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Salute

Se fumare erba ti fa venire nausea, non sei solo

Si chiama Sindrome iperemetica da cannabinoidi, ed è sempre più diffusa tra chi fa uso di cannabis.

di Lena Papadopoulos; traduzione di Giacomo Stefanini
18 dicembre 2019, 9:05am

Nell’autunno del 2016 sono diventata una donatrice di ovuli, ma con la terapia ormonale sono arrivati anche strani episodi di nausea. Inizialmente non ci ho fatto particolarmente caso, dando per scontato che si trattasse di un momento di cambiamento ormonale nel mio corpo. Ho anche scoperto che la cannabis, che avevo già usato contro l’insonnia, mi dava un certo sollievo dal fastidio allo stomaco.

Ma con il passare del tempo, le nausee sono diventate più lunghe e intense. L’odore e la vista del cibo mi disgustavano. Non riuscivo a mangiare, a volte per giorni, e ho cominciato a perdere molto peso. Così ho preso appuntamento con un gastroenterologo per capire che cosa stesse succedendo.

Avevo notato che più cannabis usavo per farmi passare la nausea, più forte mi veniva da vomitare quando non fumavo. Questo legame con la cannabis sembrava controintuitivo, visto che la sostanza è spesso consigliata per alleviare la nausea, ma ho pensato fosse comunque il caso di comunicare al dottore che fumavo regolarmente.

Con mia sorpresa, mi ha fatto sapere che negli stati USA che avevano legalizzato l’uso medico o ricreativo di cannabis—e in cui quindi l’uso di cannabis era aumentato—si era registrato un significativo aumento di una condizione chiamata sindrome iperemetica da cannabinoidi (CHS). Io avevo nausea per tutto il giorno—un diffuso sintomo di CHS. Visto che fumavo cannabis regolarmente, il mio dottore era giunto alla conclusione che il mio problema fosse legato al so uso. I vari esami a cui mi sono sottoposta hanno dato risultati normali, dimostrando che aveva ragione lui.

La CHS è una malattia strana che colpisce utilizzatori di cannabis di lunga data. I sintomi più diffusi comprendono nausea estrema, vomito intrattabile e dolore addominale. Molti pazienti sembrano trovare sollievo grazie a una doccia calda. È una condizione inusuale, visto che la cannabis terapeutica è spesso usata per calmare la nausea delle persone malate di cancro, per esempio. Ma nonostante sia spesso efficace contro nausea e vomito, in qualche caso è anche in grado di scatenarli.

I sintomi della CHS possono metterci anche anni a emergere. La prima cosa da fare per i fumatori di cannabis che vengono colpiti da forte nausea e/o vomito incontrollabile è di interrompere l'assunzione e vedere se i sintomi passano in due o tre giorni. A me è stato consigliato questo metodo e in due giorni sono tornata perfettamente normale.

La causa della CHS è sconosciuta. Considerata la complessità della chimica della cannabis, è difficile stabilire esattamente che cosa scateni questa sindrome a prima vista paradossale. Alcune ricerche si concentrano sui recettori che vengono maggiormente colpiti dall’uso massiccio di cannabis. Un consumo consistente e frequente è considerato un fattore di deregolamentazione dei recettori che causa i sintomi della CHS. Tuttavia, l’uso di cannabis è diffuso da secoli in paesi come l’India e i sintomi della CHS sono comparsi soltanto negli ultimi due decenni. Inoltre, non ci sono segnalazioni di CHS da parte di utilizzatori cronici in alcune regioni come l’Asia del Sud, o almeno non con numeri alti come quelli che si vedono negli Stati Uniti. Questo ha portato alcuni medici a esprimere scetticismo per l’idea che il problema risieda proprio nella cannabis, teorizzando che invece sia colpa degli additivi. Nel caso dell’Asia, tuttavia, la mancanza di segnalazione potrebbe essere dovuta al fatto che l’erba sia tuttora molto illegale in molti dei suoi paesi più grandi, anche se a Ovest è sempre più accettata.

Nel mio caso, il mio specialista in fertilità credeva che la CHS fosse direttamente legata ai cambiamenti nei recettori causati dagli ormoni che mi venivano somministrati. Avevo in programma un secondo ciclo di donazione di ovuli, e lui pensava fosse possibile che i recettori sarebbero tornati normali dopo quello. E infatti, dopo la seconda operazione, non c’è più stata traccia dei sintomi della CHS quando usavo cannabis.

L’uso di cannabis sta aumentando in tutti gli Stati Uniti, non soltanto perché gli stati stanno legalizzando l’uso ricreativo, ma anche perché è sempre più spesso vista come un’efficace alternativa a diversi medicinali. Indipendentemente dalla causa, i dottori si aspettano un aumento di casi di CHS dovuto al maggiore uso.

La cannabis era illegale nel mio stato, quindi ci ho pensato due volte prima di parlarne con il mio medico. E, vista la mia situazione particolare, sarebbe stato facile dare la colpa dei miei sintomi alle mie cure ormonali—specialmente visto che la cannabis mi procurava un temporaneo sollievo. Ma se non fossi stata sincera, avrei continuato a sentirmi male. Siate sinceri con i vostri dottori, se usate cannabis regolarmente e avete sintomi simili. Ma sappiate anche che alcuni medici potrebbero non essere al corrente della CHS e potreste dover essere voi a portare alla loro attenzione questa possibilità. Probabilmente non rimarrà nascosta a lungo, comunque.

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