La battaglia per Sinjar: Respingere lo Stato Islamico

VICE News ha passato due giorni insieme ai peshmerga che hanno combattuto contro i miliziani dello Stato Islamico e hanno ripreso il controllo di Sinjar.
30.11.15

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I miliziani dell'autoproclamato Stato Islamico (IS) sono entrati nella città di Sinjar, in Iraq, nell'agosto del 2014, costringendo i Peshmerga a ritirarsi. La città, composta principalmente da Yazidi - una minoranza religiosa la cui presenza nella regione ha radici millenarie - sono stati presto sconfitti dai militanti di IS, intenzionati a "purificare" gli apostati.

Migliaia di Yazidi sono stati uccisi dallo Stato Islamico, tra stupri, riduzioni in schiavitù e fosse comuni.

Decine di migliaia di persone sono scappate, molte delle quali sul vicino monte Sinjar, divenendo ben presto una questione di carattere umanitario che ha poi portato il presidente statunitense Obama a ordinare ai propri aerei militari di bombardare IS per la prima volta.

Da allora, le milizie curde hanno combattuto per il controllo del monte senza ottenere troppi successi, e per lungo tempo la città è rimasta sotto il controllo di IS.

A metà novembre, VICE News ha seguito per due giorni le forze Peshmerga, che hanno ripreso il controllo della città in un'operazione che ha impiegato 7.500 truppe, nella speranza di ostacolare le vie di rifornimento fra i territori controllati da IS, e Siria e Iraq.

Muovendosi nel deserto su convogli carichi di armi militari, e spalleggiati dal supporto aereo della coalizione internazionale, hanno affrontato cecchini, mortai e ordigni rudimentali prima di liberare la città e far fuggire i miliziani di IS.


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