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Una nuova svolta nel caso di Affluenza Teen, il ragazzo 'troppo ricco per essere colpevole'

La protagonista stavolta è la madre, stata rinviata a giudizio per aver aiutato suo figlio Ethan a scappare in Messico per evitare di scontare la sua condanna.
30.5.16
Foto di David Kent/EPA

La madre di Ethan Couch, il teenager americano noto come Affluenza Teen, è stata accusata di riciclaggio settimana scorsa. Secondo quanto riferisce il suo avvocato, la donna è stata rinviata a giudizio per aver aiutato il figlio a scappare in Messico l'anno scorso.

Nel 2013 Ethan Couch uccise quattro persone mentre era ubriaco e stava guidando - a 16 anni - il pickup del padre.

I media americani l'hanno soprannominato Affluenza Teen dopo che Couch si era difeso in tribunale dicendo di soffrire di "affluenza", una malattia psichica legata al suo stile di vita privilegiato e alla sua agiata estrazione familiare.

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La madre di Couch, Tonya, era già stata accusata di aver ostacolato l'arresto del figlio. Il suo avvocato, Don Carter, ha dichiarato che un grand giurì ha formulato ufficialmente i due capi di imputazione nei confronti della donna.

Il rinvio a giudizio è stato confermato dalla portavoce della procura della Contea di Tarrant, Samantha Jordan, la quale non ha voluto rilasciare dichiarazioni ulteriori.

Leggi anche: Chi è Affluenza Teen e perché tutti negli Stati Uniti parlano da mesi della sua vicenda

Lo scorso inverno Ethan e Tonya Couch avevano abbandonato gli Stati Uniti in un tentativo di evitare la pena per aver violato le condizioni della sua condanna originale.

Nel corso del processo affrontato in un tribunale minorile nel 2013, uno psicologo chiamato a testimoniare dalla difesa aveva sostenuto che Couch era così viziato dai suoi genitori che non sapeva prendere coscienza delle sue azioni.

Couch era stato condannato a dieci anni di libertà vigilata, una pena fortemente criticata da chi sosteneva che la ricchezza della famiglia gli avesse risparmiato il carcere.

Alla fine dell'anno scorso Couch è fuggito con la madre a Puerto Vallarta, una città turistica sulla Costa del Pacifico del Messico, dopo che un video apparso sui social media lo raffigurava a una festa alcolica: una circostanza che avrebbe violato i termini della sua condanna.

I due sono stati arrestati dalle autorità messicane prima di venire rimpatriati negli Stati Uniti.

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Tonya Couch è stata accusata di aver aiutato la fuga del figlio, un reato punibile con una condanna fino a 10 anni di carcere.

Dopo il rinvio a giudizio di giovedì, la donna rimane agli arresti domiciliari con una cauzione di 76.000 euro.

Ethan Couch, che ora ha 19 anni, sta scontando una condanna a due anni in una prigione di massima sicurezza. Dopo la sua fuga, il caso è stato trasferito in un tribunale per adulti, dove il ragazzo ha ricevuto una pena di 180 giorni per ognuna delle quattro vittime dell'incidente.


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