Cosa sappiamo di Black Death, la presunta organizzazione dietro il rapimento della modella a Milano

Dopo essere stata drogata “con della ketamina” e essere stata trasportata all’interno di un borsone, sarebbe stata messa in vendita all’asta nel deep web per 300.000 dollari in Bitcoin.
6.8.17
Ricostruzione della Polizia Scientifica. Immagine: ANSA

Una modella inglese di passaggio per Milano per un servizio fotografico è stata rapita e tenuta ostaggio dall'11 al 17 luglio, prima in un negozio abbandonato nella periferia sud di Milano, poi in un casolare di montagna isolato a Lemie, in provincia di Torino. Il rapitore, dopo aver drogato la modella "con della ketamina" e averla trasportata all'interno di un borsone, sembrerebbe averla messa in vendita all'asta nel deep web per 300.000 dollari in Bitcoin — La stessa cifra sarebbe stata chiesta al suo agente per il riscatto.

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Lukasz Herba, il rapitore inglese di origini polacche, ha infine personalmente liberato la ragazza e l'ha accompagnata al consolato inglese a Milano dopo aver saputo che aveva un figlio, "tu hai un figlio di due anni e le nostre regole escludono le madri," spiega il rapporto della Procura come riportato dal Corriere della Sera, "ti lasciamo andare ma poi trova il modo di darci 50 mila, e se parli sarai eliminata."

Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, l'intero rapimento è stato presumibilmente svolto da Black Death, un'organizzazione criminale che agisce nel deep web la cui esistenza, ancora da confermare, sarebbe stata verificata da un rapporto dell'Europol di cui però si fatica a trovare una corrispondenza, benché siano moltissime le testate che vi fanno riferimento. Il rapitore ha agito sotto gli ordini di "un gruppo di rumeni di Birmingham" e ha già confermato alla Procura di essere stato con la ragazza durante i giorni del rapimento.

"Il soggetto si riteneva appartenente al gruppo Black Death, che si presume attivo sul deep web, su cui esiste un rapporto Europol, la cui esistenza non è però confermata," ha spiegato il sostituto procuratore Paolo Storari, "Non è chiaro però se le giovani fossero state realmente rapite o se l'uomo si inventasse tutto."

Secondo la ragazza, "Una persona con i guanti neri da dietro mi ha messo una mano sul collo ed una sulla bocca e una seconda persona con un passamontagna nero mi ha fatto un'iniezione (di ketamina, ndr) nel braccio destro," riporta il Corriere della Sera. "Credo di aver perso conoscenza perché, quando mi sono ripresa, avevo indosso unicamente il body rosa in ciniglia e i calzini che indosso ora, e ho capito di trovarmi nel baule di un'auto, legati polsi e caviglie, sulla bocca nastro adesivo, messa in un sacco che solo per un piccolo spiraglio mi consentiva di respirare."

Black Death è un'organizzazione criminale di cui avevamo già parlato in passato, e i dubbi sulla sua effettiva esistenza erano diversi già allora, "A quanto pare, sono un gruppo criminale organizzato che fa affari su praticamente qualsiasi cosa, fai un esempio qualsiasi e vedi," si legge in un post su Reddit risalente al 2015.

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"Dopo essere approdati al sito, gli utenti si trovano davanti una cornucopia dei servizi più disparati: armi, droghe, bombe, omicidi, nuove identità, e traffici illegali," spiegava Joseph Cox in un post su Motherboard del 2015. "C'è anche un feed di aggiornamenti che sembra andare indietro di anni. 'Black Death arriva nel Deep Web,' recitava il sito in data 27 gennaio 2010."

Screenshot del sito dark web prima che fosse spostato. Abbiamo sfocato volti e parti intime. via Motherboard

Joseph Cox aveva rilevato sul sito del deep web diverse aste aperte che vedevano ragazze (accompagnate da foto e descrizioni) messe in vendita al miglior offerente con prezzi a partire dai 150.000 dollari. Già allora era stato fatto notare come tutte le immagini presenti sul sito fossero in alta qualità, scattate grazie a delle luci fotografiche appositamente piazzate, prive di qualunque tipo di metadati all'interno dei file e di qualunque tipo di corrispondenza inversa su Google Immagini.

Black Death, prima di venire spostato, permetteva ai potenziali acquirenti di assistere a un live stream delle ragazze all'asta a patto di depositare una cifra in Bitcoin in anticipo, ma secondo un consulente dello UK Human Trafficking Centre contattato da Joseph Cox e che da tempo segue casi di questo tipo, "Non ho creduto neanche per un minuto al fatto che dopo avergli inviato del denaro avresti avuto qualche chance di rivederlo." In pratica una presunta messa in scena per rubare i soldi del deposito.

"La cosa insolita era che segnalavano da dove venivano le vittime e dove erano state rapite", ha fatto notare il consulente. Il sito affermava che se le ragazze americane fossero state rapite a Parigi "sarebbe esploso un grande caso mediatico in caso di sparizione di cittadini americani in Europa" ha aggiunto.

Al tempo della pubblicazione di quell'articolo, alcuni utenti avevano fatto notare come determinate immagini fossero screenshot di video già presenti sul web. Al momento le indagini sono ancora in corso e aggiorneremo questo post non appena ci saranno nuove informazioni.

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