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Cultura

La rivoluzione del porno femminista svedese

Questi film vogliono essere dei porno che facciano venire voglia alle ragazze di guardare i porno. Attenzione, NSFW.
8.4.16
Il piacere sessuale femminile è al centro dell’attenzione in questa scena, tratta dal film porno femminista FEMALE FANTASY. Immagine per gentile concessione di Sara Thisner Lindstedt

Questo articolo è comparso originariamente su Creators.

Morettine da sballo, visite dal dottore e baby-sitter non proprio innocenti sono alcuni degli scenari ricorrenti in quell'industria multi-milionaria spesso tacciata di sessismo che è la pornografia. Le donne, in questi contesti, hanno spesso un ruolo passivo; vengono sistemate sullo schermo in diverse posizioni, e l’unico fattore che conta è quanto sono "scopabili".

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Almeno, questa è l’impressione che si ha a guardare pornografia mainstream. In Svezia, un collettivo porno di sole donne—New Level of Pornography—pensa che il cinema a luci rosse possa andare oltre le adolescenti graziose e le studentesse.

“Per noi è importante cambiare il significato del termine ‘porno’ dall’interno,” dice Zara Kjellner, la donna che ha fondato New Level of Pornography e il relativo sito, dove è possibile guardare gratuitamente film per adulti di matrice femminista. “Volevamo contribuire all’industria con le nostre idee su cosa potrebbe diventare il porno.”

La definizione di porno può essere tanto soggettiva quanto le categorie che include sono ampie, dal bondage hardcore, ai palpeggiamenti morbidi, passando per sezioni come interracial, persone anziane e preferenze queer, tanto per citarne alcune. Se è vero che sembra esserci molta scelta, le storie seguono sempre la stessa linea dell'uomo che domina la donna—fino ai limiti del vero e proprio sfruttamento del corpo umano, cosa che si ritrova anche nel porno gay.

Il film erotico Våt diretto da Ninja Thyberg prende le distanze dall’immaginario pornografico delle produzioni commerciali. Immagine per gentile concessione di Ninja Thyberg

Persone come Kjellner credono che ci siano modi alternativi per raccontare un’esperienza sessuale, come il porno femminista, che si concentra sul punto di vista femminile invece che esclusivamente sulla gratificazione maschile. Parallelamente al lancio di New Level of Pornography, Kjellner ha pubblicato FEMALE FANTASY, il primo porno prodotto con Alicia Hansen.

“È femminista perché la prospettiva è quella del personaggio femminile,” racconta. “La fantasia è sua e noi cogliamo il suo piacere. Il personaggio femminile è soggetto attivo.”

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Sul sito sono disponibili anche porno femministi tipo Space Labia e Skin, ma i servizi incentrati su vera parità sessuale restano pochi, soprattutto rispetto a dinosauri come Pornhub, un sito che in un anno è in grado di fare due milioni di visite all’ora. Per quanto il porno femminista cerchi di controbilanciare la iper-diffusione di immagini parziali, offrendo una maggiore diversità non solo nel genere dei protagonisti ma anche nel loro aspetto fisico, il problema di per sé rimane.

“Per il modo in cui ragioniamo è molto più facile oggettificare una donna che un uomo,” dice la regista Ninja Thyberg, che trova difficile non riprodurre il male gaze nei suoi lavori. “Lavoro sempre da una prospettiva femminile,” racconta. “Ma è comunque problematico, perché uso pur sempre attrici giovani e belle.”

Il film Pleasure di Ninja Thyberg racconta la storia di una pornostar donna dal suo punto di vista. Immagine per gentile concessione di Ninja Thyberg

Uno studio condotto nel 2005 ha dimostrato che, se paragonate agli uomini, le registe di porno donne dimostravano nei loro film ancora una certa aggressività nei confronti delle donne, cosa che è stata però giustificata con la teoria per cui, “finché ognuno ha il controllo sulle proprie azioni” si può ancora parlare di porno femminista.

“Non ci sono regole specifiche su cosa dovrebbe essere un porno femminista,” dice Thyberg. “Ma si concentra sicuramente di più sul piacere femminile.”

Eppure in Gran Bretagna l'eiaculazione femminile è stata bannata dagli schermi dall'entrata in vigore della Audiovisual Media Services Regulations del 2014, una legge che vuole proteggere i bambini censurando la pornografia prodotta nel Regno Unito. Le nuove regole sono state giudicate ‘sessiste’ da molti, per quanto anche strangolamenti e frustrate, che per alcuni rappresentano comunque preferenze consensuali, siano stati dichiarati inaccettabili perché implicano un ‘pericolo per la vita’.

Un'altra scena tratta da FEMALE FANTASY, proiettato per la prima volta durante un festival sul cinema porno femminista a Stoccolma. Immagine per gentile concessione di Sara Thisner Lindstedt

Thyberg ritiene che dare il via a nuovi dialoghi sulla sessualità sia il modo giusto per contrastare la disparità di genere, e che non ci sia per forza bisogno di leggi.

“Credo che serva vedere più spesso gli uomini nel ruolo di oggetti,” spiega Thyberg. “Credo che sia importante esaltare anche negli uomini la fragilità, la bellezza, la vulnerabilità, così che lo spettatore possa assumere un ruolo attivo e dominante nei confronti di quell’oggetto.”

Kjellner si dice d’accordo.

“Speriamo che questo movimento composto da artiste che creano un nuovo immaginario sulla sessualità femminile possa crescere,” dice. “Bisogna essere in tanti per fare davvero la differenza.”

Per vedere qualcosa di diverso, vai sul sito di New Level of Pornography. Ninja Thyberg è una regista pluripremiata, puoi vedere i suoi lavori qui.