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I migliori rave di Singapore li organizzano i techno-punk

Nonostante sia difficile organizzare serate in un paese in cui puoi essere condannato a morte per spaccio, nel distretto a luci rosse di Singapore si possono trovare le migliori feste del mondo.

di Michelle Lhooq
05 febbraio 2018, 12:30pm

Me ne sono andata da Singapore da piccola, ma ogni volta che torno a casa i miei amici mi dicono sempre che organizzare un rave nel luogo in cui sono nata è praticamente impossibile. I DJ e i promoter con cui ho parlato negli anni mi hanno sempre assicurato che Singapore è un paese davvero troppo piccolo per evitare retate della polizia. Inoltre, essendoci pochissimi precedenti a livello penale per reati del genere, finire in carcere è una probabilità piuttosto reale. Anzi, potresti persino essere condannato a morte per traffico di droga. Io mi sono sempre fidata di quello che mi veniva detto. Dopotutto, Singapore è una delle nazioni più disciplinate del mondo: ha una legislatura che copre anche le attività più triviali, come tirare la corda o masticare una gomma. Nonostante la scena DIY nazionale abbia avuto un discreto successo, creatosi grazie a una rete di piccoli bar e club in cui tenere concerti ed eventi, forse organizzare un rave in un capannone industriale mezzo rovinato è davvero impossibile. Insomma, i miei amici me lo dicono da sempre.

Il mese scorso ero a Singapore a trovare la mia famiglia e, vagando nella sezione eventi di Resident Advisor in cerca di qualcosa da fare, mi sono trovata di fronte una festa misteriosa chiamata Horizon99. Il testo sulla pagina dell'evento era a metà tra testo accademico e manifesto politico, niente di simile ai classici lanci promozionali: "Attenzione: la razza precaria pianificata è stata fermata da tempi alieni", cominciava. "Il futuro è qua e può venire ri-distribuito". Ho capito subito che non potevo mancare, anche se non avevo mai sentito parlare dei DJ che avrebbero suonato: gente da nomi come GOTHHOBBIT e A(;D.

L'evento si teneva nel mezzo del distretto a luci rosse di Singapore, in un edificio industriale apparentemente abbandonato. Sul momento mi sono sentita persa, ma seguendo la puzza di sigarette su per una scala sono finita in una stanza piena di macchinari e computer che ho capito essere una miniera di bitcoin. Il rave era dietro la porta accanto. Ho fatto la conoscenza di un gruppo di skinhead che stavano squattando il corridoio che dovevo percorrere, ho spinto contro la porta e mi sono trovata in una stanza buia e senza finestre, scossa dalla vibrazione di fragori metallici e dal brutale quattro quarti tipico della techno. I DJ erano illuminati a malapena da un paio di luci rosse che gettavano un suggerimento di luce sul loro tavolo, su cui erano accumulati cavi annodati, microfoni, groovebox e macchine varie. Corpi che non conoscevo, chiusi in un cerchio, si contorcevano in silenzio al suono della abstract techno di "Lightspeed" di Errorsmith. Ero da sola in un posto che non conoscevo, ma mi sono sentita a casa.

Il resto della serata è andato avanti tra industrial techno, gabber da calci nello stomaco e hardcore anni Novanta sporcata di jungle. Ogni tanto nel mix arrivava una melodia k-pop, un ritmo reggaeton o un classico "ha!" da club di Baltimore, ma in generale la musica era una poltiglia abrasiva fatta di selezioni da etichette come la Genome 6.66 Mbp di Shanghai, la messicana NAAFI e la parigina Casual Gabberz. Queste sonorità da cyber-rave sono di casa su SoundCloud, e probabilmente non le sentirete mai in un classico club di Singapore—ed è per questo che sentirle uscire da casse impilate in modo precario in un buco a malapena definibile "locale" è stato veramente eccitante. Mi è sembrato di stare assistendo alla nascita di una nuova scena rave, spinta dal semplice desiderio di potersi dimenare ascoltando musica che di solito puoi ascoltare solo su internet.

Qualche sera dopo sono andata a cena con uno dei fondatori di Horizon99—una coppia di DJ e graphic designer, Sant Ruengjaruwatana e Chantal Tan (i loro nomi d'arte, rispettivamente: “ROT FRONT” e “A(;D)”). Mi hanno raccontato dell'ideologia techno-socialista dietro alla loro serata, cominciata sei mesi fa, al modo in cui è collegata alle scene punk e metal locali, e perché pensare che sia impossibile organizzare rave a Singapore è un grave errore.

Dato che durante la nostra intervista Sant e Chantal continuavano a finire le rispettive frasi e hanno poi elaborato le loro risposte via mail, ho trascritto le loro parole come se a parlare fosse un solo individuo. Qua sopra potete ascoltare il loro mix "Saturday, 2AM, Geyland", che comincia con una registrazione di un loro rave e si concentra sull'opera di producer di Singapore (Night Dives, nitro, Laek1yo, Wanglian-C11, xexexe/halfpet, George Chua), Malesia (rEmPiT g0dDe$$), Hong Kong (Kelvin T, Sammy Cheng) e altri luoghi del sud-est asiatico.

Noisey: Da quanto organizzate rave?
Sant Ruengjaruwatana e Chantal Tan: Da quando eravamo giovani, anche se all'inizio erano solo feste tra amici. Comprammo un boombox che andava a batteria, andavamo in mezo alla giungla e ballavamo fino al mattino. Poi cominciò ad arrivare gente, e facemmo anche serate da qualche centinaio di persone. Nasceva tutto da una frustrazione condivisa. Non ci sentivamo rappresentati dai club, e quindi l'unica cosa che potevamo fare era prendere in mano la situazione e fare qualcosa di diverso.

Siamo molto interessati al techno-socialismo, e nei testi politici che leggiamo termini come "crowd", "party" e "organization", comuni anche in un immaginario campo semantico legato ai rave, sono decisamente comuni. Per noi sono come linee guida. Non devi protestare per strada o a Hong Lim Park per compiere un gesto politico. Perché non farlo ballando?

Perché volete promuovere solo artisti locali?
A Singapore, fare serate può essere un'esercizio inutilmente costoso. Viviamo in un ambiente tossico in cui solo i privilegiati hanno accesso a un'idea di divertimento creata da club e promoter locali convinti di doversi legare a celebrità internazionali per avere successo. Ogni volta che andiamo a feste che si brandizzano con entusiasmi tipo "oooh, questa settimana arriva Marcel Dettman!" non percepiamo un senso di comunità. Non ci è stato permesso di prendere parte alla discussione suggerita dal clubbing, che verte su tematiche come la gentrificazione e il precariato. Una serata ha bisogno di un contesto per essere qualcosa di più di una semplice nottata nichilista. Deve essere un luogo in cui la gente può sfogare le proprie frustrazioni. E quelli che vivono qua da tanto tempo e continueranno a vivere qua, la gente del luogo, può capire visceralmente quanto questo sia importante.

Horizon99 vuole rappresentare queste voci aliene, sotto-rappresentate, non-allineate, di outsider. Siamo incredibilmente eccitati dal prospetto di far sbocciare potenziali ancora non esplorati. C'è un nuovo sound da svocare? Potremmo far nascere una nuova scena dalle qualità uniche? Se non ci proviamo non lo sapremo mai. Ma finora siamo molto felici di quello che abbiamo visto e sentito.

Mi è sempre stato detto che organizzare rave a Singapore è molto pericoloso. Voi che ne dite?
È così che funziona la censura: la gente prova ad auto-censurarsi pensando alle possibili conseguenze negative delle proprie azioni, e così finisce a non fare nulla. Andare contro questo ragionamento significa capire le restrizioni e trovare il modo per circumnavigarle. Non ci piace quando Horizon99 viene definito "underground" perché è tutto legale: non ci stiamo nascondendo da nessuno. Vogliamo essere trovati, così che chi condivide le nostre frustrazioni possa accedere facilmente a ciò che proponiamo.

Come avete trovato lo spazio in cui organizzate l'evento? Non è poi così comune andare in uno spazio punk accanto a una miniera di bitcoin.
Gli spazi sono un problema enorme a Singapore. Molti vecchi locali punk hanno dovuto chiudere a causa di affitti troppo alti e problemi con la polizia. Ma è da qualch tempo che nuovi spazi punk stanno venendo aperti e mantenuti nelle parti più economiche della città. Noi siamo arrivati lì grazie a miei amici che usavano quello spazio per fare concerti. Rispettiamo estremamente la scena metal di Singapore per la sua abilità di rimanere autentica e concentrata su ciò che accade a livello locale. È una scena che si auto-mantiene e cura, anche grazie alla natura inflessibile della musica che rappresenta. Gli occasionali non durano molto. Sono tutti caratteri che vogliamo emulare con Horizon99.

Essendo una delle città più futuristiche del mondo, quale pensate sia il ruolo della tecnologia nell'identità culturale di Singapore?
Parliamo di tecnologia non come di computer o simili, ma più come un atteggiamento nei confronti del cambiamento. La tecnologia è cambiamento. Essendo un centro del commercio internazionale fin da prima del colonialismo, Singapore è sempre stato un luogo connesso con l'intero globo terrestre. Non siamo mai stati impantanati dal peso della storia, e siamo liberi di esprimerci in modo indipendente e tendente all'esterno. Si dice che l'identità culturale di Singapore sia confusa a causa del costante stato di cambiamento che sembra attraversare la nazione, ma non è anche questo un determinato tipo di identità?

Forse è per questo che noi singaporiani apprezziamo la parola "techno", e lasciamo che ci definisca: la techno è pensata per elevarsi sopra a una normale diffusione geografica, basata sui confini. Basta leggere ciò che dice Jeff Mills: la techno è sempre stata pensata per essere un'entità globale e senza volto. Chiunque può adottarla. Non è appesantita dalla storia. Quindi, in un certo senso, noi non dobbiamo rappresentare nulla. L'assenza di un qualcosa atto a inscatolarci e definirci non ci deve spaventare.

La tracklist del mix “Saturday, 2AM, Geylang”:

Night Dives - Crib Points
Wa?ste & Ptwiggs - Moth
Kelvin T - Cry from Hell
Gem Tree - Drak Web
rEmPiT g0dDe$$ - LORD MACHINE
EVIL GRIMACE x VON BIKRÄV - R.A.G.E
ILLNURSE - Ein Zwei Polizei (ILLNURSE Live Edit)
Sammi Cheng (鄭秀文) - Mei Fei Se Wu (眉飛色舞)
nitro - consensus reality
DJ Caesar - Bass Planet
Laek1yo - Win Oreddy (KMaster Extended)
Balasa - Brishti
网恋C11 (Wanglian-C11) - ltherael Tributeband v10000
xexexe/halfpet - Air for One
Wa?ste - Last Forever
George Chua - 独孤九剑 (Nine Sword Techniques of Dugu)

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