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Attualità

Le ragazze che hanno trasformato le loro foto di nudo su Snapchat in un lavoro

Nell'era della disoccupazione e dei lavori sottopagati, c'è chi riesce a mantenersi postando le proprie tette su Snapchat.

di Madeline White
23 giugno 2017, 7:00am

Nel 2011—l'anno in cui è stata lanciata Snapchat—la narrativa dominante sui social era essenzialmente una: fai attenzione. Ogni parola, immagine o video che posti online viene archiviato in una stanza sotterranea piena di server da qualche parte. I tuoi futuri datori di lavoro potrebbero un giorno fare ricerca su di te e trovare quella foto in cui ti devasti a un festival. Tua mamma potrebbe cercare il suo nome su Google e finire su un tuo vecchio tweet in cui le dai della stronza. Nell'era della condivisione, si diceva, non si può sfuggire al passato.

Ma poi è arrivato Snapchat a ribaltare tutto: ogni messaggio che mandi viene cancellato una volta che è stato letto o dopo un tempo predefinito, il che vuol dire che puoi postare quella che ti pare senza farti troppi problemi. Questo, ovviamente, ha fatto sì che un sacco di gente lo usasse per postare foto di nudo.

Quest'anno, in seguito alle lamentele di molti genitori, Snapchat ha annunciato di voler eliminare le "immagini rischiose" dalla sua sezione Discover e adesso l'azienda consiglia agli utenti di non "postare contenuti sessualmente espliciti" nelle Stories pubbliche. Ma le Stories private sono completamente libere ed è proprio qui che sta emergendo un nuovo mercato in cui molte ragazze usano il servizio per distribuire contenuti sessualmente espliciti a pagamento. In pay-per-view, in pratica.

Mi è capitato di conoscere una di queste ragazze poco dopo essermi trasferita a Londra, un paio di anni fa. All'inizio non sapevo cosa facesse, ma dopo aver cominciato a seguirla su Snapchat mi è diventato abbastanza chiaro, nel senso che aveva cominciato a postare foto delle sue tette—e con questo non intendo i classici selfie sexy, proprio foto delle tette—e a dare indicazioni sui modi di accedere ai suoi "show privati."

In quanto studentessa di Business Studies, il mio primo pensiero è stato che questa ragazza, @StaceyCarlaa, fosse un genio. Accedere ai suoi show privati costava 20 sterline e nella lista degli utenti connessi, con i nomi cancellati per la privacy, c'erano 15 persone. Facendo due soli show alla settimana, con 15 spettatori da 20 sterline a testa, Stacey guadagna 600 sterline per due ore scarse di lavoro.

Dopo aver seguito Stacey per un po' e dopo aver notato che a un certo punto il suo ragazzo era scomparso dalle sue Stories mi sono chiesta se questo lavoro non avesse influito negativamente su altre parti della sua vita. "Ha creato una certa tensione tra me e alcuni membri della mia famiglia," mi ha detto quando gliel'ho chiesto. "Ma mia mamma mi ha sempre sostenuta."

Spogliarsi online non è niente di nuovo. Da quando la webcam è comparsa sul mercato la gente ha cominciato a usarla per pubblicare immagini dei propri genitali, sia per soldi che per semplice piacere personale. Molti sono stati introdotti a quel mondo dalla celebre—e col senno di poi, abbastanza problematica—scena di American Pie in cui il protagonista, Jim, cerca di trasmettere in streaming il momento in cui perderà la verginità con Nadia senza che lei se ne accorga, ma per sbaglio manda inviti a tutti e tutte le persone nella sua rubrica lo osservano mentre viene prima ancora che tutto cominci.

Altri ci sono arrivati tramite i primi sex show online, nati più o meno nel momento in cui sono nate le webcam connesse a internet. Con l'aumento della banda e della qualità dell'elettronica di consumo, sempre più persone hanno cominciato ad avvicinarsi a questo mondo e a pagare per accedere a siti per adulti o a show privati di altre persone. Mentre il porno online ha sofferto un crisi per via della proliferazione di materiale disponibile gratis online, il settore delle cam—che, a differenza del porno, offre agli spettatori l'opportunità di interagire in diretta con la persona che guardano—ha continuato a crescere, e adesso si stima che valga un miliardo di sterline l'anno.

My Free Cams, uno dei maggiori siti di questo tipo, ha oltre 100mila modelle e 5 milioni di utenti. I suoi membri acquistano gettoni con i quali pagano i diversi servizi, come gli show privati, il sonoro, la maggiore qualità dei video, la possibilità di mandare messaggi privati ad altri membri, e il sito trattiene una percentuale sui gettoni ricevuti dalle modelle. Su Snapchat questo non succede: l'autore o l'autrice dello show riceve i soldi direttamente dagli spettatori e se li tiene tutti. (È impossibile dire quale sia il giro d'affari su Snapchat perché è davvero difficile trovare dati al riguardo. L'azienda preferisce non fare commenti e I suoi rappresentati non hanno voluto farsi intervistare per questo articolo).

Nell'era della gig economy, si capisce facilmente quale sia l'attrattiva di tutto questo. La maggior parte delle ragazze con cui ho parlato per questo articolo mi ha raccontato di aver iniziato a spogliarsi su Snapchat perché stanche di fare lavori normali sottopagati.

Per queste ragazze ci sono due modi di fare soldi. Il primo e più diffuso consiste nel farsi un account di Snapchat apposta, postare contenuti tutti i giorni e dare la possibilità ai clienti di sottoscrivere un abbonamento per vederli. Il secondo sono gli show privati, in cui il cliente paga per essere messo in una lista sullo Snapchat personale della modella, che poi fa una diretta per le persone nella lista.

Le ragazze che scelgono il secondo metodo sono poche, forse perché è viene considerato più personale—è molto più intimo di un normale show in webcam. Il punto degli show in cam è che sono molto statici: stai nella tua camera (o in uno studio pieno di set costruiti per sembrare camere) di fronte al computer. Lo spettatore assiste sempre dalla stessa prospettiva. Su Snapchat invece, almeno nella mente dei follower, c'è un accesso più diretto alla vita della modella. Questa può postare un video in cui porta a spasso il cane e subito dopo un video delle sue tette. Una foto di un nuovo outfit subito prima di un selfie da nuda.

Elle Monroe è una ragazza di Londra che su Snapchat fa pagare 50 sterline l'accesso illimitato al suo account premium. Nelle giornate migliori, riceve anche 20 iscritti—guadagnando 1000 sterline in 24 ore. "Un anno fa ero al verde e non riuscivo a capire come funzionassero i siti di cam così ho aperto Snapchat e ho detto, 'chi vuole pagare per vedermi nuda?' E da lì è nato tutto."

"Tra le richieste più strane che mi sono state fatte," aggiunge, "c'è stata quella di farmi pipì sui piedi, cosa che ovviamente non ho fatto, o di umiliare i clienti dicendogli che ce l'hanno piccolo."

Una modella americana—che ha chiesto di rimanere anonima, perché solo quattro persone che conosce sanno della sua attività—mi ha detto di aver iniziato a spogliarsi su Snapchat per le stesse ragioni di Elle: bisogno di soldi e desiderio di controllare la propria vita. Le ho chiesto in che modo si differenzia dalle altre modelle in un settore che è già molto competitivo.

"Penso che i clienti si prendano delle cotte per questa o quell'altra ragazza che risponde ai loro gusti," mi ha detto. "L'unica cosa che io faccio e molte delle altre non fanno è l'anale. A volte non mi piace il modo in cui alcuni clienti mi parlano ma adesso non mi dà più fastidio come una volta. Può farti sentire sporca e non è bello ma ho imparato che basta bloccare quelli che ti danno fastidio e andare avanti. A volte ho dei momenti in cui mi sento uno schifo, ma poi penso che fare questo mi dà la libertà economica per dedicarmi alle mie passioni, mi lascia un sacco di tempo libero e mi fa avere il pieno controllo sulla mia vita."

Il salario minimo sindacale negli Stati Uniti è di 7,25 dollari l'ora. Il che significa che una settimana lavorativa allo stipendio minimo ti fa guadagnare 290 dollari tasse escluse. I contratti a zero ore—in cui il datore di lavoro non è legalmente obbligato a retribuire un numero minimo di ore lavorative—sono sempre più diffusi, e questo fa sì che molte persone sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito non abbiano una fonte di guadagno certa. Quindi perché non arrotondare come si può?

CrazyyCatt

L'ultima modella con cui ho parlato si fa chiamare CrazyyCatt ed è una ragazza americana con i capelli rosa e piena di tatuaggi. Come le altre anche lei ha cominciato a lavorare con Snapchat perché "paga bene." Si fa pagare 65 dollari per abbonamento. "In certe settimane faccio anche 15 abbonamenti, altre solo cinque," mi ha detto. Lavora solo da sei mesi ma dice che per ora le piace.

"Smetterò di farlo quando mi annoierò," mi ha detto.