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La vittoria della Francia ha infranto i sogni dei sovranisti italiani

Ieri la nazionale francese ha vinto il Mondiale, ma qualcuno ci ha visto ben altro: la fine dell’Europa come la conosciamo; la realizzazione del piano Kalergi; e la battaglia definitiva tra sovranismo e multiculturalismo.

di Leonardo Bianchi
16 luglio 2018, 9:58am

Foto via Facebook

A 20 anni esatti di distanza dalla prima volta, la Francia è di nuovo campione del mondo. Dopo aver battuto Argentina, Uruguay e Belgio, ieri è toccato alla Croazia—che, nonostante un mondiale incredibile, non ce l’ha fatta e ha perso 4 a 2.

Qualcuno, però, in tutta la faccenda ha visto ben altro. Nello specifico, la fine dell’Europa come la conosciamo; la realizzazione del piano Kalergi; la battaglia definitiva tra sovranismo e multiculturalismo; e cose di questo genere.

In Italia, uno dei precursori di questa tendenza a politicizzare in maniera esasperata la finale è stato, senza dubbio, il giornalista di Mediaset Paolo Bargiggia—il quale da tempo si è avvicinato a CasaPound e collabora stabilmente con la rivista dei “fascisti del terzo millennio,” Il Primato Nazionale.

Qualche giorno fa, infatti, Bargiggia aveva scritto su Twitter di “stare con la Croazia,” perché è una “nazionale completamente autoctona” e un “popolo di 4 milioni di abitanti, identitario, fiero e sovranista.” La Francia, di contro, sarebbe un “melting pop [ sic]” di “razze e religioni, dove il concetto di nazione e Patria è piuttosto relativo.”

Il tweet non era andato giù a Mediaset, che in una nota si era “dissociata fermamente” dalle “affermazioni dal tenore e dal contenuto razzista”—provocando la solita reazione dei camerati, che si sono prontamente dichiarati vittime del “politicamente corretto.”

Ecco: non avevamo visto ancora nulla. Tant’è che, dal pomeriggio di domenica, stanno esplodendo i fegati di chi aveva elevato la nazionale croata a ultima speranza dell'Europa "sovranista" e "identitaria."

Partiamo dunque da qualcuno dei più in vista: Matteo Salvini. Ieri il Ministro dell’Interno è volato in Russia in vista di alcuni appuntamenti istituzionali, e anche per vedere la partita. In un comizio di qualche giorno prima, il segretario leghista aveva detto che sarebbe andato a Mosca per “gufare la Francia, perché di vedere Macron che saltella proprio non c’ho voglia.” È finita così:

La sublime ironia del tutto è che, come ha riportato Repubblica, a Euro 2000 Salvini tifava la Francia contro l’Italia. All’epoca, infatti, “era direttore di Radio Padania e organizzò una diretta per gufare contro gli Azzurri, con tanto di telefonate degli ascoltatori, per dileggiare i giocatori allora allenati da Dino Zoff.” Al golden gol di Trezeguet, Salvini aveva addirittura “esultato senza freni.”

E a proposito di gufate: anche Mario Adinolfi ha provato a chiedere il miracolo all'attaccante croato Mario Mandžukić, incaricandolo di vendicare “chi non ha avuto pietà di Alfie, Charlie Isaiah…”

Ma andiamo avanti in questa carrellata. Un’altra persona che non riesce a darsi pace del risultato è il filosofo “marxiano” Diego Fusaro, che su Facebook—e su Instagram, e su Twitter, e su tutti i suoi canali social—ha stigmatizzato il nuovo “mantra” dei “padroni del discorso turbomondialisti.”

Sempre ieri, si sono poi verificati dei piccoli incidenti di percorso. CasaPound Memes—una pagina gestita da simpatizzanti CPI con meme talmente cringe da far piangere sangue—ha lanciato un sondaggio in cui chiedeva ai follower se preferivano arrivare “primi grazie alle risorse” (bandiera francese), o “non arrivare proprio” (bandiera italiana).

Ovviamente, ignari del fatto che fare operazioni del genere non paga un granché, il sondaggio è stato dirottato con questo esisto:

Grab via CasaPound Memes.

Per restare nell’ambito neofascista, anche Forza Nuova si è fatta sentire sulla propria pagina e ha pubblicato un video dei disordini che si sono verificati a Parigi dopo la vittoria, accompagnando le immagini con questo arguto status: “La ‘squadra giovane e multirazziale’ vince il mondiale, la Francia multietnica festeggia a modo suo.”

Sui social, inoltre, molti utenti—facendo mostra di uno spiccato senso dell’originalità—hanno fatto notare che non ha vinto la Francia, ma l’Africa. Le varianti sono molte: c’è chi addirittura si duole del fatto che, in realtà, la Francia è l’“unica sconfitta,” perché “ha derubato gli africani attribuendosi la loro vittoria”:

Chi posta screenshot con l’origine di alcuni calciatori francesi:

E chi fa paragoni con la nazionale del 1986 e quella del 2018 (dimenticandosi di quella black-blanc-beur del 1998, ma vabbè):

Per finire, sempre sulla falsariga Francia = Africa c'è pure chi fa battutone sui "festeggiamenti nella Federcalcio francese."

Vista così, lo capisco, è davvero difficile da digerire. E a chi si sta stracciando le vesti per la vittoria della Francia, consiglio il rimedio che loro stessi stanno consigliando ad altre persone, per altri motivi: il sempreverde Maalox. Pare che faccia miracoli.

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