Anche se avete sempre pensato il contrario, Winnie the Pooh non è un innocuo personaggio della Disney: per il governo cinese la sua espressione ebete è tutt’altro che innocente e merita di essere cancellata per sempre da internet. Secondo i dati raccolti da Weiboscope, un progetto di ricerca dell’università di Hong Kong che monitora la censura sui social in Cina, l’immagine che vedete qui sopra—accompagnata dalla scritta “una foto da condividere”—è stata la più censurata in assoluto nell’anno 2015.
Il 3 settembre, giorno della parata solenne in cui Xi Jinping celebrava il settantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, questa foto è rimasta online per 69 minuti sul social Weibo ed è stata condivisa ben 65.000 volte prima di essere eliminata per sempre. Una censura tanto tempestiva quanto apparentemente insensata, che cos’ha il Partito Comunista contro Winnie The Pooh?
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Giudicate voi, due gocce d’acqua. Cambia solo il colore della macchina.

Immagine: Reuters
In effetti, non è la prima volta che il leader cinese viene associato all’orsetto Disney. Già nel 2013 alcuni blogger avevano notato la somiglianza, andando a loro volta incontro a una censura quasi immediata. Illustre Presidente Xi Jinping, va bene rivendicare la sovranità digitale, ma perché negare l’evidenza?

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