L’assedio dei Tory – Gli studenti di Londra spaccano tutto

Quando ieri siamo andati al centro di Londra per assistere alle proteste contro il taglio ai fondi e l’aumento delle tasse universitarie, ci aspettavamo la solita dimostrazione studentesca in cui la gente sta ferma ad aspettare che qualcun altro faccia qualcosa di violento. Non è andata così. Delle 50.000 persone che si erano riunite nelle strade di Westminster e Millbank, circa 200 hanno fatto irruzione nella sede dei Tory. Ad alcuni sembrava bastasse star lì e occupare l’edificio, mentre altri sembravano più intenti a spaccare tutto in duemila pezzi. Il nostro fotografo è stato uno dei primi a scattare il tutto. Ecco alcune foto dal massacro dei Tory.


La prima ondata di proteste è cominciata a Millbank verso l’una e mezza. In questa prima fase la modalità di entrata era di correre il più velocemente possibile davanti ai receptionist e al personale di sicurezza. Niente di speciale, ancora.

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Gli studenti si mettono comodi.


Cazzo, le cose sono degenerate in un secondo. Le guardie ha provato a far uscire i dimostranti, ma hanno finito per essere sbattute fuori.


Il tipo sulla destra non sarà così contento quando, tra 20 anni, il tipo sulla sinistra farà girare questa foto per sabotare la sua campagna elettorale.


Dopo che i primi occupanti erano stati rimossi, quelli che stavano fuori si sono mostrati più risoluti, spingendo con tale forza sulle porte in vetro del palazzo da mandrle in frantumi. Come potete vedere, c’era anche Crocodile Dundee in prima linea, col cazzo che vuole pagare più tasse lui!


Capisci quando una protesta si fa dura quando un medico comincia a fare a botte con uno studente di aromaterapia effeminato.


La distruzione della ragnatela di bugie dei Tory. Uno…


Due…


E tre. Fatto.


Gli elmetti della polizia volano via con tale facilità in situazioni del genere che per terra era pieno zeppo. Ma questo tipo si è voluto distinguere e l’ha preso direttamente dalla testa di un bobby.


Molta gente è salita su per la scala anti-incendio per prendere possesso del tetto. A un certo punto qualcuno ha provato a strappare i fili dentro quel gabbiotto, ma è stato subito avvertito che così facendo sarebbe finito fulminato, causando la morte non solo sua ma di molti altri nel palazzo. Questo è chiaramente un esempio di CATTIVO vandalismo.


Non importa dove lo porti, Johnny vorrà sempre scrivere il suo nome sul muro.


A zonzo sul terrazzo, lanciando qualche estintore alla polizia.


Vedute politiche.


Una bella pisciatina sull’establishment.


Alcuni tipo sono entrati nel garage sotterraneo e hanno cominciato a lanciare pietre sulle macchine dei membri del partito. Figata, se non fosse che quelle macchine le hanno comprate con i soldi delle tasse dei loro genitori.


Una bella foto, che porterà ad ognuno dei presenti 15 nuovi amici su Facebook.
FOTO: HENRY LANGSTON

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