Leonardo Martelli, come ricorderete dal mix che ci ha fatto a ottobre, è di Foligno, ha ventun anni, ed è già uscito per Antinote Records—terza migliore label dell’anno secondo Juno Plus—e New York Haunted, l’etichetta di Drvg Culture. La sua techno è bella imburrata di bassi e fluttua in dimensioni a metà tra la schizofrenia danzereccia di Diagonal, e sonorità saturate di qualcosa di indefinito, ma godurioso. Praticamente un’immagine Deep Dream fatta musica.
Quella che vi presentiamo oggi è una cassetta in uscita per l’etichetta riminese Mixed Up, che oltretutto è anche un fornitissimo negozio di dischi. Si chiama Distanze II, ed è una sintesi di quanto enunciato fino a ora, con la differenza che sembra tutto provenire da un oltretomba ancora più claustrofobico di quanto ci si possa aspettare. In buona sostanza, Leonardo amalgama alla cassa elementi grotteschi e riverberanti, che reagiscono chimicamente scardinandola e ritorcendola su se stessa, con evidenti richiami a L.I.E.S. Poi mi piace che ci siano dichiarazioni di pace—”Cosa (Trattato di pace”—e guerra—”Il suono della violenza”—in una sola tracklist, e che siano entrambi bangeroni senza senso. Evidentemente c’è un perché.
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(Photo by Jason Kempin/Getty Images)