'Exapunks' è un videogioco cyberpunk in cui devi hackerare il pianeta Terra

Devi scrivere codice per salvarti la pelle, evitare una piaga mortale e stampare su carta le istruzioni di un 1997 molto alternativo.

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07 settembre 2018, 10:32am

Immagine: Matthew Gault 

Dopo solo 20 minuti passati a giocare a Exapunks — un gioco uscito da poco per PC, sviluppato da Zachtronics — mi sentivo la persona più stupida del mondo. Sfogliavo le istruzioni che avevo appena stampato — sì, stampato — cercando di capire come programmare il mio piccolo EXA (una sorta di robottino trasporta codice) affinché trasmettesse dati a un altro EXA. Era come essere tornato al liceo, seduto nell'aula di informatica a impazzire su C++, mentre per i miei compagni sembrava una passeggiata.

Questo era solo il tutorial, ma Exapunks mi chiedeva di completarlo praticamente da solo. Dopo qualche minuto passato a smanettare, ce l'ho fatta. Risolto il piccolo ostacolo, dal più stupido mi sono sentito il più intelligente.

È questo il potere di Exapunks, un gioco ambientato in un 1997 alternativo, in cui una piaga terribile chiamata "phage" sta decimando la popolazione, i computer gestiscono ogni cosa e i giocatori devono hackerare sistemi per restare in vita. Il personaggio principale ha contratto la malattia e necessita di una medicina che costa 700 dollari. Un misterioso programma informatico gli fa un'offerta — lavora come hacker per me e io ti manterrò in vita. Un hack, una dose.

Se vi suona un po' come un romanzo di William Gibson, non siete lontani. Exapunks è pura estetica Cyberpunk anni Novanta. Zach Barth — fondatore di Zachtronics — è cresciuto leggendo 2600, una rivista di hacking legata alla conferenza HOPE, e comprando vecchi computer ai raduni. È andato alla DEF CON — una convention annuale di hacker — per fare ricerca per il gioco. Anche lo scrittore di Exapunks è un estimatore di riviste di cyber-cultura. "Ovviamente, il fascino della vita da hacker ci è stato inculcato — come a molti altri — dal film Hackers," mi ha detto Barth via email.

Altrettanto importante, in Exapunks, è il concetto di punk. Non è solo una questione estetica di insegne al neon e vicoli bui. "Ai tempi del vero movimento cyberpunk, tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta, il termine 'punk' identificava chi si opponeva a colossali sistemi di controllo," ha detto. "Quello è il senso che volevamo restituire."

Immagine: Exapunks

Exapunks inizia con un hacker di nome Ghast che bussa alla porta del giocatore e gli consegna una rivista tal titolo Trash World News che serve sia come manuale di istruzioni per il gioco che come libro di leggende. Il file è un PDF stampabile, con tanto di istruzioni per essere assemblato. "Ti consigliamo di stampare e assemblare le riviste per usufruire dell'esperienza Exapunks più autentica e significativa," dice il gioco. "Abbiamo incluso anche una versione digitale con un'impaginazione adatta allo schermo, comunque."

Tenere in mano Trash World News, però, aggiunge qualcosa in più all'esperienza. Dovevo fare riferimento continuamente a libro per capire i concetti del gioco, riportare stringhe di codice sepolte dentro al testo e capire il mondo di gioco. Il materiale d'accompagnamento è importante, perché questo gioco è sull'hacking e hackerare significa imparare a programmare.

Nel futuro alternativo di Exapunks si usano EXA, piccoli eseguibili che girano per le reti portando stringhe di codice avanti e indietro. I giocatori creano e manipolano questi EXA in uno spazio isometrico 2D usando semplici righe di comandi. Mettiamo che ci siano due computer, rappresentati da due blocchi sullo schermo, ognuno con l'etichetta 800. Uno dei due ha un file etichettato 200, l'altro no. Devo spostare il file da un computer all'altro. Programmo l'EXA per prendere il file, muoversi tra i due computer e terminare l'operazione. Per farlo, scrivo comandi semplici, tipo:

GRAB 200
LINK 800
DROP
HALT

L'EXA poi si muove attraverso il programma ed esegue l'operazione. Questo è solo un piccolo pezzo di codice, ma man mano che imparavo a muovermi tra molteplici macchine, manipolare più EXA contemporaneamente e impartire istruzioni basilari if/then nel codice, il gioco diventava sempre più complesso e magnifico. Zachtronics è nota proprio per questo tipo di giochi. Anche Shenzhen I/0 e TIS-100 chiedevano al giocatore di sporcarsi le mani con rudimenti di programmazione.

Ma Exapunks è il solo gioco che io abbia mai giocato che fa sembrare l'hacking reale. Stavo scrivendo davvero codice base. Barth mi ha detto di aver avuto l'idea per il codice del gioco dal virus STUXNET — la cyberarma che ha colpito uno degli impianti nucleari dell'Iran. "STUXNET è una storia affascinante, e ha instillato l'idea di programmi maligni progettati per dispiegarsi come origami in una rete specifica e manipolarla," ha detto.

Il giocatore inietta piccoli EXA nei sistemi e li programma per fare danni. Il linguaggio usato è semplice all'inizio, ma diventa più complesso andando avanti nel gioco. Di nuovo, Barth e il suo team hanno tratto ispirazione dal mondo reale, compresi concetti di programmazione di UNIX come file, pipe e fork, oltre a concetti di x86 come le istruzioni a test, che stabiliscono flag e salti condizionati.

"L'idea per gli EXA e il loro funzionamento è forse la più interessante ed è basata sui tipi di tecnologia che le persone avevano interesse a sviluppare negli anni Novanta," ha detto Barth. "Java, per esempio, che era stato lanciato come un linguaggio universale adatto a ogni piattaforma, e che inspiegabilmente saltava fuori soprattutto nelle pubblicità di cose che lo supportavano e usavano."

In Exapunks, gli EXA sono universali e l'hacker che può crearli e manipolarli è un piccolo dio del sistema che gestisce il mondo. "Sono ispirati in modo ancora più dichiarato a una cosa chiamata Magic Cap platform, che era sviluppata da una manciata di ex-dipendenti Apple in un'azienda chiamata General Magic. Scrivevi programmi in un linguaggio virtuale simile a Java, poi quei programmi potevano letteralmente muoversi tra i computer senza ostacoli," ha raccontato. "Gli anni Novanta erano pieni di idee come questa: dicevano tutti che quello era il futuro. In un certo senso, Exapunks immagina come sarebbe il mondo della tecnologia, se le cose fossero andate davvero in quel modo."

Exapunks è disponibile su Steam.

Questo articolo è apparso originariamente su Motherboard US.