Questa intelligenza artificiale suona in una band e vive in una piastra di Petri

Guy Ben-Ary voleva diventare una rock-star ma non ha mai imparato a suonare uno strumento, così ha creato un'IA che lo facesse per lui.
12.10.17

Questo post fa parte di Formula, la serie di Motherboard in collaborazione con Audi in cui esploriamo le meraviglie dell'intelligenza artificiale, la tecnologia più importante del 21esimo secolo.

Immaginate di voler davvero davvero davvero diventare Liam Gallagher, ma non avete alcuna idea di come si suoni uno strumento musicale né avete troppa voglia di imparare a farlo.

Guy Ben-Ary è un artista americano che ha trovato una soluzione a questo problema: durante l'ultima edizione di Ars Electronica, il festival internazionale delle arti digitali, ha presentato cellF, la sua intelligenza artificiale cresciuta in una piastra di Petri a partire da una biopsia delle cellule del suo braccio, trasformate poi in cellule staminali. Ben-Ary ha creato quello che lui definisce il suo "cervello esterno" e che è capace di interagire con degli input lanciati da dei musicisti che suonano con cellF.

Abbiamo parlato con lui durante l'ultima edizione di Ars Electronica per capire come gli sia venuta in mente una cosa del genere.

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