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Concerti Belli

'Mediterraneo' è l'evento imperdibile che celebra la contaminazione

Dieci artisti internazionali improvvisano facendo dialogare la propria musica: ne abbiamo parlato con Populous, che condividerà il palco con James Holden e molti altri.

di Giacomo Stefanini
23 maggio 2019, 1:20pm

La bassa Val Padana non è il posto più bello del mondo: è pieno di zanzare, l'umidità è costantemente sopra l'80% e per un paio di mesi all'anno è invasa da una nebbia densa e grigia che striscia tra le ruote delle biciclette dei nonni come il Blob. D'altra parte, è palese che una qualche legge di equilibrio cosmico faccia sì che in un posto tanto inospitale abitino persone gentili e aperte. Anche nel momento buio che stiamo vivendo, nella Bassa si può contare su un sorriso accogliente, un accento morbido e una fetta di qualche variante di quello che da me si chiama bisulàn, magari intinta nel Lambrusco, come da tradizione.

Tutto questo preambolo mi serve per dire che a Soliera, in provincia di Modena, da giovedì 4 a domenica 7 luglio non ci sarà la nebbia e ci sarà il festival Arti Vive. Nel segno dello spirito della Bassa, non conterrà soltanto la bella musica di Anna Calvi, Cloud Nothings e Sharon Van Etten, ma anche una performance unica intitolata Mediterraneo, ideata dal producer Machweo insieme al circolo Mattatoyo di Carpi come allegoria dello spirito di scambio e accoglienza incarnato dal mare che le dà il nome.

Mediterraneo sarà sabato 6 luglio e sarà irripetibile. Sul palco ci saranno dieci musicisti, alcuni dei quali non avranno mai suonato insieme agli altri, e improvviseranno liberamente, sperimentando così in diretta davanti al pubblico l'importanza della comunicazione, della coesistenza, del riconoscere gli spazi, le caratteristiche e le espressioni degli altri. E soprattutto, si tratta di dieci musicisti fortissimi. Due gli ospiti stranieri d'eccezione: James Holden, che nella sua brillante carriera ha sperimentato con la musica in tutte le sue forme, dalla freddezza dell'elettronica allo spiritual jazz più bruciante; ed Emma-Jean Thackray, polistrumentista e compositrice che si è fatta notare come una delle voci più singolari del new-jazz londinese. Tra gli ospiti italiani, oltre a Bienoise, la sassofonista Laura Agnusdei (Julie's Haircut, Any Other), il pianista jazz Giulio Stermieri, e Flu, componente del duo indietronico Inude.

A dirigere tutto sarà Machweo, con la sua sezione ritmica di fiducia composta da Antonio Rapa e Dario Martorana. Il compositore e producer italiano aveva già esplorato questo modus operandinel suo ultimo disco Primitive Music, un unico viaggio meditativo che usa la ripetizione per ipnotizzare e l'approccio improvvisato per dipingere uno scenario spaziale.

A partecipare all'evento ci sarà anche il DJ, producer ed esploratore geo-musicale Populous, che nei suoi album ci ha fatti viaggiare dal Sahara alle Ande. Per capire un po' che cosa c'è dietro a questo progetto, ne abbiamo parlato con lui e ci siamo fatti preparare una playlist in esclusiva che interpreta in vari modi il concetto di Mediterraneo.

Noisey: Qual è la prima cosa che hai pensato quando sei stato chiamato a partecipare a Mediterraneo? Hai accettato subito?
Populous: La prima cosa che ho pensato è stata che sono molto più vicino a Tirana e a Zante che non a Pordenone. Potevo mancare ad un evento chiamato Mediterraneo? Io credo di no.

Mediterraneo è un progetto dal forte sottotesto politico. Come ti trovi in questo contesto? Senti una responsabilità, come artista? Pensi che più musicisti dovrebbero prendere posizione su temi controversi come quello dell'immigrazione?
Solitamente non parlo molto di politica. Tuttavia stiamo vivendo davvero un momento molto buio, desolante, avvilente. Non schierarsi pubblicamente in questo periodo storico sarebbe una grave mancanza nei confronti di una nazione che ha bisogno di aiuto.

Qual è il tuo rapporto con l'improvvisazione? È una pratica che hai già usato in passato o si tratta della prima volta?
Ragazzi, suono tutti gli strumenti. Tutti malissimo. Forse con la chitarra riesco a suonare "Polly" dei Nirvana. Ma tanto posso sempre fare delle note a cazzo e dire che faccio jazz! Scherzi a parte, per non rovinare la performance dei ragazzi credo che suonerò il triangolo. O le maracas.

Farete qualche prova prima del live o sarà una specie di salto nel buio?
Anche se suonerò delle percussioni ho chiesto comunque di fare delle prove tutti assieme.

C'è qualcosa per cui provi più curiosità e più paura rispetto alla performance?
Ho totale fiducia in Giorgio [Machweo] e so che non mi avrebbe mai coinvolto in nulla di minimamente approssimativo.

mediterraneo flyer
Il flyer di Mediterraneo, cliccaci sopra per avere più informazioni

Qual è stata la situazione più strana e stimolante in cui hai suonato dal vivo?
La più strana è quando mi sono rifiutato di suonare in una discoteca (perché appunto era davvero troppo discoteca) e i proprietari mi hanno minacciato, buttato fuori dal locale, sequestrato l'auto e molte altre cose terribili. La più stimolante sicuramente andare a suonare musica sudamericana in Sudamerica. Cioè mi sono chiesto mille volte: cosa penseranno i messicani di un italiano che è lì a suonare musica messicana?!? È andata super bene, dunque non mi interessa più conoscere la risposta.

Il tuo lavoro di ricerca è noto, sei un famoso "digger". Che suoni ti attirano di più di recente?
Uno dei sottogeneri più interessanti che mi sia capitato di ascoltare è il future reggaeton. In generale sono molto triste quando vedo gli italiani che buttano merda sul genere solo per aver ascoltato due o tre pezzi. Io ci ho sempre visto delle potenzialità notevoli. Poi è chiaro che oggettivamente alcune cose siano di pessimo gusto. Ma bisogna scavare e studiare prima di giudicare. Grazie ad alcuni amici king del settore mi capita sempre più spesso di ascoltare baile funk, dove all'interno si possono scoprire soluzioni ritmico-sonore davvero innovative.

Quindi dobbiamo aspettarci molto reggaeton e baile funk nei tuoi nuovi lavori? Stai preparando un nuovo album, puoi dirci qualcosa su quello che ci sarà dentro? Stai collaborando con altri artisti?
In realtà mi sto un po' allontanando da tutto lo spirito festaiolo di quelle produzioni. Azulejos è stato un disco preso bene che rifletteva un momento preso bene della mia vita. Gli ultimi tempi non hanno avuto lo stesso impatto benefico sulla mia musica. Sarà un disco sempre esotico, ma molto più dark e spettrale. Dentro ci saranno solo featuring femminili. Io e un esercito di ragazze!

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