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Cosa è successo a Sad Panda, l'enorme sito di hentai appena svanito nel nulla

Con la chiusura del gigantesco archivio rischiano di sparire per sempre 50 terabyte di fumetti e anime porno.

di Samantha Cole
31 luglio 2019, 9:29am

Sad Panda via exhentai/Composizione dell'autrice

Gli amministratori di due dei più grossi archivi internet di hentai hanno annunciato venerdì scorso di stare considerando la chiusura delle due piattaforme, cancellando potenzialmente 50 terabyte di anime e hentai nel processo.

Uno dei due siti, noto come Sad Panda, o exhentai è già scomparso. L'altro, e-hentai, è ancora online. Entrambi ospitano opere originali e traduzioni in inglese di arte e fumetti giapponesi—alcuni dei quali non esistevano altrove—da oltre 10 anni.

Nel corso di una notte, i data hoarder [ovvero chi accumula e archivia tonnellate di materiale online] e gli amanti degli hentai hanno cercato di copiare e salvare tutto ciò che c'è su Sad Panda, con solo poche ore di preavviso.

"Alla fine, ho lavorato freneticamente per 10 ore, ma sono collassato per la fatica e ora sono di nuovo in piedi con solo tre ore di sonno," ha scritto un utente su 4chan.

"Ho frequentato questo sito per gli ultimi 15 anni, più di metà della mia vita," ha scritto un utente sul forum di e-hentai, in risposta all'annuncio. "Chiudere sadpanda sarebbe come bruciare la biblioteca di Alessandria non solo degli hentai ma di tutta la cultura anime e manga."

Sad Panda era noto per ospitare contenuti più estremi, compresi loli (hentai con ragazze che sembrano minorenni), shota (hentai con ragazzi che sembrano minorenni), incesto e guro (hentai con scene gore). Alcuni utenti stanno speculando tra Reddit e 4chan che questi contenuti abbiano messo nei guai con la legge l'amministratore.

Alcuni utenti hanno dato un addio commosso, ma altri hanno reagito con rabbia alla chiusura improvvisa. "Le leggi non spuntano dal cazzo di nulla, come cazzo è possibile che nessuno l'aveva previsto?" ha detto un utente. "Un'enorme sezione di questo sito è scomparsa del tutto e vi siete a mala pena degnati di avvisare. Grazie tante, cazzo."

Il proprietario e amministratore, che si fa chiamare Tenboro, ha scritto in un post su e-hentai che anche siti più mainstream potrebbero essere chiusi entro il 2020.

Nel post sul forum di e-hentai, Tenboro sostiene di non essere riuscito a tenere il passo con i suoi doveri da amministratore per colpa di una lesione al tendine, ma cita anche una nuova legge che minaccerebbe l'esistenza del sito.

"Sfortunatamente, i cambiamenti legislativi avvenuti di recente in Olanda, confermati dal nostro host, hanno reso impossibile mantenere lo status quo," ha scritto Tenboro in un post sul forum di e-hentai venerdì. "Se da un lato sarebbe probabilmente stato possibile spostare i server necessari in un altro paese con leggi più clementi, a questo punto sarebbe come giocare ad 'acchiappa la talpa', per cui anche se volessi provarci, la lesione al tendine di cui vi ho parlato renderebbe impossibile per me giocare a questo gioco."

Per quanto non sia chiaro a quale legge si stia riferendo in particolare, è possibile che si tratti della Direttiva sul copyright per il mercato digitale unico, che il parlamento europeo ha votato in via definitiva lo scorso marzo.

Questa legge è progettata per limitare il modo in cui i contenuti protetti da copyright sono condivisi online, ma secondo molti critici la direttiva—e nello specifico gli articoli 11 e 13 (poi ribattezzati 15 e 17)—sono un disastro per la libertà di internet. La Electronic Frontier Foundation l'ha notoriamente definita "una proposta controversa per rendere virtualmente qualsiasi comunità, servizio e piattaforma online legalmente responsabile per qualsiasi materiale non aderente postato dai propri utenti, anche se per breve tempo, anche se non c'è modo perché il provider possa sapere che si è verificata un'infrazione del copyright."

Tenboro potrebbe anche riferirsi a una nuova proposta fatta dal Ministro della Giustizia e della Sicurezza olandese, Ferdinand Grapperhaus, che imporrebbe conseguenze severe per i siti che ospitano pedo-pornografia e non la rimuovono in poche ore.

In entrambi i casi, per un sito che ospitava 50 terabyte di contenuti—alcuni dei quali originali, alcuni plausibilmente coperti da copyright, e la maggior parte dei quali sessualmente espliciti, con personaggi dall'aspetto minorile ritratti—queste leggi sarebbero una condanna a morte.

"Se sapevate che sarebbe successo, avreste dovuto avvertirci prima," ha scritto un altro utente. "Ora brucia. Cazzo, cazzo, cazzo."

Questo articolo è apparso originariamente su VICE US.