Sei cose successe al Primavera mentre non suonava Frank Ocean

Mac DeMarco si è dato fuoco ai peli delle ascelle e Jamie xx ha trollato tutti, per esempio.
05 giugno 2017, 1:03pm
Foto dell'autore.

Con un ringraziamento sentito ai colleghi di Noisey—che alla fine non hanno presenziato alla grande festa catalana mandando il sottoscritto—per aver gufato pesantemente, ecco quello che è successo mentre ingannavamo il tempo aspettando Frank Ocean, che non è mai iniziato. Grazie comunque eh. Stimati colleghi.

1. The people vs. Frank Ocean

Già giovedì i discorsi di addetti ai lavori / fan / spettatori / baristi erano tutti rivolti al gran rifiuto di Frank Ocean. Voci incondizionate parlano di voli transoceanici dell'ultimo minuto per capire le intenzioni del giovane genio, di una scheda tecnica che farebbe impallidire i Daft Punk della piramide, di rassicurazioni finite male. La conseguenza è stata che ci siamo sorbiti non uno, ma due set degli xx.

E la gente là fuori l'ha presa bene.

Sotto-lista delle cose che si possono comprare con i soldi risparmiati per Frank Ocean (prezzo stimato assolutamente a caso: 300.000€): due o tre White Ferrari; una replica della suddetta piramide dei Daft Punk, da mettere in mare aperto; una disinfestazione totale delle balene morte che donano al festival il suo caratteristico eau de parfum; lo studio di fattibilità per un silenziatore massivo delle voci degli spagnoli ai concerti. 857.143 bagel con Stephin Merritt (ma questa la capite solo se leggete il punto 4).

2. Gli xx si sono confermati il gruppo più noioso possibile immaginabile

Quindi, non uno ma due set degli xx (un concerto e un live / dj set / non si capisce bene di Jamie xx). Un amico ha fatto la giusta considerazione che gli xx sono il gruppo per la generazione isolata con il proprio iPhone. Noi—che veniamo da una mezza generazione prima—possiamo solo pensare che sono inadatti a un palco così grande. O a un palco in generale.

3. Jamie xx ha trollato tutti

Togliamoci il dente subito: se togliete a Jamie xx il set preparato in cameretta, scoprirete che mixa bene come il vostro amico Alberto quando disattiva l'autosync. La conseguenza è la stessa per Jamie e per Alberto: qualche cavallone tra i pezzi—ci passiamo sopra perché ha messo "Stop Bajon" di Tullio De Piscopo—e un abuso dei filtri. Il che sarebbe anche divertente da sentire, se l'infame non aprisse con l'a cappella di "White Ferrari." A noi non ha fatto ridere neanche un po'.

(Sotto-lista degli altri set possibili degli xx ai festival, in caso di cancellazione di headliner: "al Bolshoi con Jamie xx—reintepretazioni dei classici russi, per 12 ballerine"; "The Life Aquatic With Steve XX-szou—Oliver Sim canta Bowie agitando col solito vigore il suo basso"; "27 Songs Memoir—Romy Madley-Croft si racconta".)

La faccia di Frank dopo aver annunciato l'annullamento del concerto al Primavera.

4. Ha suonato Mac DeMarco, il peggio del peggio

Dicono che si sia dato fuoco ai peli delle ascelle. Ed è l'unica cosa che tutti ricordano di settantacinque minuti di concerto. Un giorno pagheremo molto cara la passione per questo finto freak con un ottimo ufficio stampa.

5. Hanno suonato i Magnetic Fields, il meglio del meglio

Una grande fortuna di questo Primavera è stato avere Stephin Merritt che presentava il nuovo album-progetto-follia 50 Song Memoir. Uno spettacolo autobiografico talmente grandioso che non merita neanche la nostra ironia. Per completezza rispetto al punto 1, è un uomo in grado di raccontare che "Those were crazy years, in which you could buy a bagel for 35 cents. He's David, he plays the synthesisers, and he cost me 35 dollars. I could have bought a hundred bagels, but he's my friend". Amen.

6. Hanno suonato gli Arab Strap, il cuore sopra ogni cosa

Gli Arab Strap hanno suonato per sostituire i Grandaddy, che a loro volta sarebbero stati sovrapposti a Frank Ocean. Al netto dei timori su imprevedibili cambi di programma tipo "Jamie xx anima i Muppets", alla fine sul palco sono saliti i nostri sbronzoni scozzesi preferiti. E ora che è finita possiamo ammetterlo serenamente: avremmo visto loro in ogni caso, altro che Frank Ocean.

Tommaso ha un lavoro vero ed è uno degli aitanti giovani di Flying Kids Records. Il suo vero report del Primavera arriva tra poco.

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