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Il primo crollo di Ethereum ha fatto perdere milioni agli investitori

Il prezzo dell'ether è sceso fino a 10 centesimo durante uno scambio, e la comunità della criptovaluta è ancora shockata.

di Corin Faife
23 giugno 2017, 9:42am

Ieri i mercati dell'ether, la criptovaluta legata alla piattaforma distribuita ethereum, sono stati scossi da un grosso e rapidissimo crollo che ha visto il valore della valuta scendere da oltre 365 dollari a ether fino a 10 cent durante uno scambio, per poi risalire poco dopo — un evento del genere non è troppo preoccupante per chiunque stia seguendo la volatilità della criptovaluta, ma è stato assolutamente disastroso per alcuni trader professionisti che hanno visto i loro risparmi volatilizzarsi.

Il crollo è avvenuto alle 15.30ET di giovedì, quando una grossa vendita di ether è stata effettuata nella borsa GDAX, un'estensione pensata e rivolta ai trader professionali della nota borsa e wallet per criptovalute Coinbase. Secondo la dichiarazione ufficiale di GDAX, una personalità ancora sconosciuta ha venduto ether per milioni di dollari su range di prezzo diversi, da 317 dollari per ether fino a 224 dollari, e ciò significa che l'ether veniva scambiato anche verso il margine più basso di questo range. Questo crollo iniziale nel valore di scambio ha innescato una serie di stop-loss order — ovvero un meccanismo attraverso cui le holding di un trader vengono automaticamente vendute quando il prezzo scende sotto un certo livello. Conseguentemente, queste vendite hanno fatto scendere ulteriormente il valore, innescando altri stop-loss con un effetto domino. Nel momento più critico, l'ether veniva scambiato per 0.10 dollari per unità.

Il processo è stato ancora più doloroso per molti trader che erano coinvolti in dinamiche di margin trading, una funzionalità che GDAX ha permesso nella borsa solamente da marzo. Nel margin trading, i trader possono piazzare ordini di acquisto e di vendita per somme maggiori di quelle di cui dispongono nel loro account, moltiplicando i volumi potenziale dei guadagni e delle perdite. Secondo i documenti di supporto del sito, GDAX offre ai margin trader delle leve fino a 3x per la coppia di scambio dollaro/ether, e ciò significa che qualcuno con un bilancio di appena 1.000 dollari può comprare o vendere fino a 3.000 dollari di ether.

Come precauzione, però, gli account di margin trading sono impostati di modo da liquidarsi automaticamente per generare tutto il denaro preso in prestito (per esempio, vendendo tutto l'ether il più velocemente possibile) se le perdite superano un certo limite — Questo processo è chiamato "margin calling." Visto che il crollo è avvenuto così in fretta, i trader sono stati 'margin called' praticamente subito, e in alcuni casi hanno visto tutti i loro possedimenti venduti a valori davvero molto bassi ben prima che potessero anche solo accorgersene — vendendo, per esempio, 100 ETH ad appena 2 dollari per coprire una perdita di qualche centinaio di dollari, appena prima che il mercato facesse di nuovo tornare il valore a 300$/ETH di nuovo.

Comprensibilmente, essendo state perse grosse somme di denaro (e in alcuni casi guadagnate) in un batter d'occhio, in molti si stanno chiedendo chi abbia effettuato la prima vendita che ha poi innescato il processo, per capire sopratutto se si è tratta di una manipolazione del mercato. Il post sul blog di GDAX afferma che sarà condotta una "indagine approfondita" per far luce sugli eventi, ma nel frattempo la comunità di trading della criptovaluta cercherà risposte ovunque. Alcune vittime dell'evento hanno già incominciato a organizzarsi attraverso dei gruppi Telegram, con l'intenzione di portare avanti una class action contro la borsa, ma al momento la posizione di GDAX spiega che tutti gli scambi di margin trading sono definitivi, e che i termini erano stati stabiliti in precedenza.