Guida ai festival

Come è fisicamente possibile che tu sopravviva a un festival?

L'abbiamo chiesto a un esperto.
JP
illustrazioni di Jip Piet

"Il corpo è tempio dello Spirito Santo," disse l’apostolo Paolo nella Sesta Lettera ai Corinzi. Perché, quindi, andiamo ai festival e trattiamo i nostri templi di merda? Beviamo birra calda in lattina per colazione e assumiamo droghe senza pensarci anche quando, dopo tre giorni, abbiamo prosciugato tutta la serotonina che abbiamo in corpo. Il tutto dormendo un paio d'ore per notte, ballando il corrispettivo di chilometri e chilometri, mangiando Haribo per cena e dimenticandoci di lavare le mani dopo aver usato un bagno chimico in cui letteralmente migliaia di persone hanno svuotato i loro bisogni imbottiti di sostanze chimiche.

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Eppure… il nostro corpo tiene botta. Ci svegliamo storditi e doloranti, ma dopo un paio d’ore di lamenti e discussioni sulla possibilità di tornare a casa un giorno prima, andiamo avanti. Com'è possibile? Come resistiamo tre, quattro addirittura sette giorni a un festival senza morire per davvero, o per lo meno senza finire ricoverati in ospedale? Ho chiamato Guy Jones, direttore scientifico di Reagents Test UK, per scoprirlo.

VICE: Ciao Guy! C’è qualcosa di specifico che il corpo fa a un festival, per esempio entrare in modalità sopravvivenza?
Guy Jones: Immagino si possa dire così. Il corpo rilascia un ormone dello stress chiamato cortisolo, riconosce che le condizioni non sono quelle usuale e prova a modificare la propria risposta di conseguenze. Per esempio, riconoscerà di non avere dormito, chiederà di dormire e alla fine—quando nessuno lo ascolta—giungerà alla conclusione di essere stato esposto a un 'veleno', iniziando ad attivare dei sistemi di riparazione che gli consentano di affrontare la situazione.

In che cosa consistono questi sistemi di riparazione?
Facciamo l'esempio dell'ecstasy: se nel cervello c'è un neurone danneggiato da un metabolita dell’ecstasy, il corpo lo riconosce e inizia a ripararlo o, in alcuni casi, a rimpiazzarlo con un'altra cellula.

Ho notato che ogni tanto mi sento peggio dopo uno o due giorni a un festival rispetto ai giorni successivi. È come se una volta arrivati al terzo giorno il mio corpo iniziasse a pensare, "ora è così che va la vita."
Il cervello capta i segnali di tutti i fattori ambientali di un festival (stare sveglio fino a tardi, la droga etc) ma il corpo non sa che si tratterà solo di quattro giorni. La sua funzione è quella di adattare il sistema per far fronte a qualsiasi cosa gli si pari davanti nel modo migliore, ed è abbastanza abile nel farlo. Quindi, se continua a ricevere segnali esterni che gli dicono che andrà a letto sempre alle cinque di mattina, si abitua.

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Quindi la qualità del sonno è migliore e ci si sente più ricaricati?
Probabilmente, anche se dormi in una tenda con molti disturbi sensoriali attorno. Ma smetterà di cercare di svegliarti alle nove di mattina.

Non dipende dal fatto che l'alcol 'attutisce' la sensazione di stare di merda?
Probabilmente c'è anche quello, sì. Se bevi per tre giorni di fila, e al quarto ricominci a bere, riesci a mascherare molte cose. Comunque, il punto è che magari giorno successivo sarà peggio ma potrebbe non essere importante, perché puoi affrontarlo dal tuo divano di casa!

Quanto è importante l’atmosfera dei festival per rimanere in forze?
Sicuramente c'è l'aspetto sociale da considerare. Lo spirito di squadra nel sentirsi tutti un po’ esausti l’ultimo giorno, ma sapere che si sta per affrontare ancora una serata insieme, è potentissimo. Immagina se qualcuno ti teletrasportasse fuori dal festival, a casa sua, e ti chiedesse di uscire per andare in discoteca…non lo faresti! Non lo faresti proprio.

E che mi dici della pressione sociale? Per esempio quando vuoi andare a letto presto ma poi non vuoi essere 'quello lì'.
Be', se vai con degli amici e partite con l'idea di fare festa per tre giorni, quella pressione esiste. Dipende dalla tua memoria a lungo termine. Se vai a letto alle 11 di sera e ti alzi alle nove di mattina è tutta un'altra storia. Dipende dalla motivazione, ed è la motivazione ad avere un effetto enorme sull’abilità del corpo di continuare a fare festa anche quando non ce la fa più.

Credo tu abbia ragione. Grazie Guy!

Questo articolo fa parte della Guida di VICE ai festival.