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Questo malato di cancro ha subito il primo trapianto di pene nella storia degli Stati Uniti

L'operazione è durata 15 ore e ha coinvolto un'équipe di sette chirurghi, sei specializzandi e oltre 30 assistenti.
17.5.16
Photo by Sam Riley/Mass General Hospital/EPA

Lunedì è stato un giorno storico per la medicina americana e mondiale: i medici del Massachusetts hanno annunciato infatti di avere completato con successo un trapianto di pene. L'uomo che ha subito il delicatissimo intervento, il 64enne Thomas Manning, aveva subito un'amputazione parziale dei genitali a causa del cancro.

A Manning è stato trapiantato un pene asportato da un donatore deceduto. L'operazione è durata 15 ore e ha coinvolto un'équipe di sette chirurghi, sei specializzandi e oltre 30 assistenti. I medici si sono detti "prudentemente ottimisti" sulle chance dell'uomo di riacquistare la propria funzionalità sessuale.

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"Oggi comincio un nuovo capitolo, pieno di speranza per me e per tutti quelli che hanno sofferto lesioni genitali, e particolarmente per i nostri militari che rischiano la vita e possono subire gravi danni," ha scritto Manning in un comunicato letto a una conferenza stampa. "Nel condividere questo successo con tutti voi, spero che potremo inaugurare un futuro migliore per questo tipo di trapianti."

"Voglio ringraziare lo straordinario team medico qui al Mass General, che non solo ha reso tutto questo possibile, ma mi ha quasi letteralmente salvato la vita," ha scritto. "Vorrei anche ringraziare sentitamente la famiglia del donatore, il cui regalo magnifico mi ha concesso una seconda possibilità di vita che non credevo possibile."

Il cancro al pene è "molto raro," secondo la Società americana di ricerca sul cancro. Fino ad oggi, nel 2016, i medici hanno diagnosticato soltanto 2.030 casi nuovi, di cui soltanto 340 fatali. Pazienti come Manning possono vivere senza i loro genitali, ma l'impatto psicologico di tale lesione "può diventare insostenibile," hanno spiegato i medici del Massachussetts.

"Molti pazienti soffrono in silenzio. E questo paziente ha trovato adesso la sua voce," riferisce l'urologo Dr. Dicken Ko, che, insieme al chirurgo plastico Dr. Curtis Cetrulo, Jr., ha guidato il team del Massachusetts General Hospital che ha portato a termine il trapianto di Manning.

Lo scorso dicembre, l'unità medica dell'università Johns Hopkins aveva annunciato piani per eseguire il primo trapianto di pene nel paese, annunciando che il paziente sarebbe stato un veterano dell'esercito, mutilato sul lavoro. Ma l'operazione è invece avvenuta al Massachusetts General Hospital, che aveva cominciato a considerare la possibilità di eseguire un trapianto di pene dopo che lo staff medico, incluso Cetrulo, aveva portato a termine il primo trapianto di mano nel 2012.

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Manning dovrà probabilmente assumere medicinali immuno-soppressori per tutta la vita, in modo tale da evitare che il suo corpo rigetti il nuovo organo. Nonostante al momento non abbia sintomi di rigetto, infezione o sanguinamento, ha ancora il catetere. I medici si dicono ottimisti che recupererà piena funzionalità dell'organo, e che riuscirà a ottenere di nuovo sensibilità.

Nel luglio del 2014, gli Stati Uniti hanno promulgato una serie di norme per rendere il processo di trapianto più veloce per procedure chiamate innesti composti vascolarizzati, o VCA, che includevano originariamente trapianti di mani e faccia. Questi interventi, una volta impensabili, stanno diventando sempre più comuni. Il primo trapianto di faccia è stato eseguito in Francia nel 2005, e ad ora ne sono stati eseguiti dieci negli Stati Uniti.

Secondo la United Network for Organ Sharing (UNOS), che assegna gli organi per il trapianto, tre ospedali sono stati approvati per eseguire trapianti "genitourinari", inclusi trapianti di pene: il Massachusetts General Hospital, Johns Hopkins e Brigham e il Women's Medical Center. L'unità medica dell'università del Maryland e il Wake Forest Baptist Medical Center sono anche loro stati autorizzati.

Soltanto un paziente è in lista d'attesa al momento per ricevere un trapianto di pene, fa sapere UNOS.

Il primo trapianto di pene andato a buon fine, nel mondo, è stato eseguito in Sud Africa nel dicembre del 2014, e dichiarato un successo nel marzo successivo. Durante un intervento di nove ore, i medici hanno applicato l'organo del donatore su un giovane il cui pene era stato amputato tre anni prima dopo una brutta circoncisione che aveva causato un'infezione potenzialmente letale. Quasi un anno fa, i medici hanno rivelato che la fidanzata del 21enne era incinta.

Il primo tentativo di trapianto di pene era stato invece eseguito in Cina nel 2006, ma l'intervento era stato considerato un fallimento. Il gonfiore anormale dell'organo trapiantato avrebbe causato sofferenze psicologiche al paziente e alla moglie, spingendo i medici alla rimozione.


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