salute

Una dietista ci spiega perché non dovreste mai seguire le diete trovate sulle riviste

Sorpresa sorpresa: non abbiamo veramente bisogno del detox.

di Giorgia Cannarella
09 gennaio 2018, 5:09pm

Foto Marvin Meyer via Unsplash

È di nuovo quel periodo dell’anno. Quello in cui non si può sfogliare una rivista o accendere la televisione senza trovarsi davanti a imperativi categorici, capziose lusinghe, sproni entusiastici. Tutti volti a un solo obbiettivo: farci mettere a dieta dopo gli stravizi delle festività.

Sulla perniciosità di questo tipo di diet talk si potrebbe discutere per ore. Di recente, ad esempio, i genitori sono stati messi in guardia contro i rischi del parlare ai bambini di cibo "coinvolgendo il senso di colpa”, specialmente enfatizzando “ideali di bellezza irrealizzabili e spesso malsani - un fisico asciutto per le donne e un aspetto muscolo per gli uomini”. Ma non siamo qui per decolonizzare le vostre menti e soprattutto i vostri fisici dalla diet culture in cui ci troviamo immersi. Se proprio sentite il bisogno di mettervi a dieta, almeno fatelo bene.

Per capirne di più abbiamo parlato con Sara Olivieri, dietista dall’approccio piuttosto scanzonato sui social e sul suo blog. “Tutte le diete e i consigli alimentari che leggiamo sulle riviste in questo periodo sono gli stessi che si ripetono durante l’anno” ci spiega (siamo al telefono ma riusciamo a vederla scuotere la testa con fare sconsolato) “La dieta post vacanze, la dieta per la prova costume… non sono altro che trovate commerciali. La realtà è che, purtroppo o per fortuna, ricette magiche non ne esistono”.

Insieme a Sara abbiamo analizzato i cinque consigli che i magazine propongono di più in queste settimane post bagordi festivi. E abbiamo provato a smontarli.

#DETOXJANUARY

Quante volte avete letto/sentito parlare di detox vari ed eventuali nelle ultime settimane? Quanti dei vostri amici vi hanno annunciato con orgoglio che a gennaio non avrebbero bevuto alcol né caffè o avrebbero eliminato i dolci? Ecco, appunto. Ma da cosa dobbiamo detossificarci esattamente? Non avevamo un fegato che smaltiva le scorie per noi?

Il consiglio di Sara: “Le raccomandazioni detox di per sé non sono sbagliate: consumare più pesce e meno carne, usare poco sale e più spezie, consumare grandi porzioni di verdura di stagione… la "bugia" è che siano brevi trattamenti curativi. Il termine detox è spesso utilizzato in maniera ‘varia ed eventuale’ in modo che ognuno possa attingerne ciò di cui ha bisogno. Voglio perdere qualche chilogrammo? Faccio una detox. Ho mangiato troppo per qualche giorno? Bevo due tisane detox”.

E qui ci ricolleghiamo al secondo punto.

I legumi sono una fonte di proteine, ma contengono anche buone percentuali di carboidrati. Inoltre molti prodotti vegetariani/vegani hanno la forma di "hamburger" o "polpette", ma i valori nutrizionali di certi cracker

I CIBI MIRACOLO

L’ananas. Il finocchio. No, il cetriolo è meglio. Hai mai provato la tisana al cardo?

Se avessimo un soldino per ogni volta che sentiamo proclamare le proprietà ‘miracolosamente depurative e disintossicanti’ di un alimento, saremmo abbastanza ricchi da permetterci un frullato di Gwyneth Paltrow.

Il consiglio di Sara: “Esistono alimenti che aiutano a ‘ripulire’ l'organismo, ad esempio facendo lavorare meglio il fegato o aiutandoci a digerire. Ma non bastano se non sono inseriti in uno stile di vita più corretto. La bromelina contenuta nell'ananas (per cui è stata erroneamente a lungo definita ‘bruciagrassi’), ad esempio, o una tisana al finocchio, non sono di grande aiuto dopo un pasto al fast food o dopo il Cenone di Natale. Se questi cibi fossero davvero così miracolosi noi dietisti lasceremmo il lavoro e ci metteremmo a venderli”…

BEVI E SII FELICE

Hai mangiato? Bevi. Sei ingrassato? Bevi. Hai fame? Bevi. Acqua, ovviamente.

“Mantenersi idratati è importante ogni giorno, non possiamo utilizzarlo come ‘bonus’ dopo le feste. In linea di massima con 6-8 bicchieri al giorno manteniamo un livello di idratazione buono, ma il quantitativo va calibrato e personalizzato sulla base di variabili come peso, altezza, sesso, livello di attività fisica … comunque una formula abbastanza facile da ricordare è quella che prevede di bere circa 1 l d’acqua ogni 30 kg di peso corporeo”.

GO VEGAN OR GO HOME

In questo periodo dell’anno la categoria dei vegani viene miracolosamente riabilitata. Il loro stile alimentare diventa viatico per la salvezza, luminosa ancora di salvezza nel mare di cotechini in cui stiamo affondando. È sano?

“Sì e no. Sì perché senza dubbio aumentano le dosi di prodotti di origine vegetale, non solo frutta e verdura, ma anche legumi, frutta secca e semi oleosi. La raccomandazione di ridurre i prodotti di origine animale, soprattutto carni rosse elaborate, e consumare grandi quantità di verdure e ortaggi, non è certo una novità. No perché, se fatto a caso, rischia di portare un eccesso di carboidrati non indifferente. I legumi sono una fonte di proteine, ma contengono anche buone percentuali di carboidrati. Inoltre molti prodotti vegetariani/vegani hanno la forma di "hamburger" o "polpette", ma i valori nutrizionali di certi crackers: figurati se li mettiamo in mezzo a due fette di pane… ”

I CARBOIDRATI SONO IL MALE

Un mondo in cui abbiamo bisogno di un hashtag come #girlseatcarbs per ricordarci che una fetta di pizza non ha mai ucciso nessuno, e che con i filtri di Instagram viene bene, è un mondo in cui c’è qualcosa di profondamente sbagliato.

“L’eliminazione dei carboidrati serve a poco. Le diete iperproteiche hanno un finto vantaggio: tutto il peso perso è acqua. Non stai dimagrendo, cioè diminuendo la massa grassa, stai usando le riserve che avevi in dispensa. Appena reinserisci i carboidrati, le riserve se ne tornano (acqua compresa) in dispensa: non stai re-ingrassando, stai riempiendo nuovamente la dispensa. Quando si eliminano i carboidrati il nostro corpo (che ne ha bisogno) se li va a prendere dalle riserve (glicogeno) dei muscoli e del fegato. Dopo le feste conviene piuttosto ridurne un po’ l’introito, preferendo quelli integrali o da cereali. Lo stratagemma di non consumare carboidrati alla sera, o dopo una certa ora del pomeriggio, funziona solo per determinate persone”.