Politică

Facchinetti è stato definitivamente arruolato nel campo 'sovranista'

Tra la richiesta di reintrodurre la pena di morte e le tirate contro il "buonismo," l'ex Dj Francesco è diventato una delle celebrità preferite di Giorgia Meloni e Matteo Salvini.
Francesco Facchinetti
Francesco Facchinetti a Domenica In. Grab via Raiplay

Là fuori ci sono dei micro-universi che fanno dell’assurdo la loro ragion d’essere. Tipo le timeline di Matteo Salvini e Giorgia Meloni: tra selfie con tutte le possibili divise e foto a cavalcioni di un drago al Romics, sono dei luoghi che sfidano la più fervida immaginazione umana.

Ma proprio quando si pensa che si sia raggiunto il limite, ecco che in soccorso arriva un elemento ancora più assurdo. L’ultimo—in ordine di tempo, ma non d’importanza — è proprio lui: Francesco Facchinetti, aka Dj Francesco. Se pensavate che fosse scomparso dalle vostre vite dopo “La Canzone del Capitano” o la seduta in braccio al padre durante The Voice of Italy, be’, dovete ricredervi. La settimana scorsa, un tweet riferito alla morte di Desirée Mariottini—subito ripreso da Matteo Salvini in persona—ha inserito Francesco Facchinetti in un calderone di celebrità italiane che hanno espresso, in modo più o meno palese, il proprio supporto per una certa corrente politica incarnata dall’attuale governo.

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Se da un lato può lasciare basiti che personaggi come Lorella Cuccarini insorgano contro chi “ha paura dello spread,” dall'altro l’evoluzione politica di Facchinetti jr. è meno sorprendente. Escludendo la sua breve parentesi “renziana” (o "jobsiana" che dir si voglia)—che lo vedeva a piedi nudi su un prato con occhialetti e camicia lapislazzuli a cercare di venderci un telefono di cui oggi non abbiamo minimamente memoria—è ormai dal lontano 2016 che Francesco Facchinetti prova a stuzzicare la pancia del “popolo” con iniziative e “provocazioni” più o meno riuscite.

Sempre in quell’anno l’ex “Dj Francesco” si diceva pronto a fondare un fantomatico “movimento,” sostenendo che la politica “non risolve le cose, ma le peggiora” e che quindi bisognava tornare a fare quello che facevano i “nostri nonni”—cioè lavorare. I vari messaggi erano poi conditi da una sfilza di vocaboli in CAPS LOCK, che vi consiglio caldamente di andare a recuperare. Alla fine, però, non se ne fece mai nulla. Con il tempo, Facchinetti non si è più fermato: ha lanciato appelli, tweet e messaggi dall’intento ben chiaro. Su tutti la prima joint venture con l’attuale vice-presidente del Consiglio, all’epoca solo “simpatico” segretario della Lega Nord, per quanto riguarda la legittima difesa.

Devo ammettere che dopo questo exploit, per un periodo ho smesso di intercettare il nostro sui miei feed—a parte qualche retweet di Irama (il che era più che sufficiente per non farmi approfondire il personaggio). Dando però una rapida scrollata alla timeline Twitter di Facchinetti si vedono esempi di giustizialismo spicciolo, come questo:

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E richieste decisamente più estreme come la reintroduzione della pena di morte (poiché “non vuol dire essere fascisti ma vuol dire essere realisti”), il ritorno della ghigliottina nelle piazze e addirittura l’Inquisizione per “i preti che predicano bene e razzolano male.” Il picco massimo, però, è stato raggiunto oggi. Giorgia Meloni, ha postato—con tanto di top text e bottom text (“IL BUONISMO DOBBIAMO BUTTARLO NEL CESTINO”)—un intervento di Francesco Facchinetti a Domenica In, nel quale nella “parla da padre” per denunciare i danni del “buonismo” che lui e i suoi figli starebbero vivendo sulla propria pelle.

Appena un’ora dopo, lo stesso spezzone è stato ripreso anche da Salvini (che si è limitato a cambiare il colore della cornice). Facchinetti inoltre è stato taggato a suon di hashtag #wlitalia, senza lasciare troppa libera interpretazione riguardo il significato di frasi come “troppi esempi di immigrati che cercano di fregarti” o “L'italia è l'eldorado per chi vuol fare il c… O che gli pare.”

Il futuro politico dell'Italia, insomma, appare sempre più roseo: Lorella Cuccarini si occuperà del versante economico, mentre Dj Francesco si prenderà carico di tutto ciò che riguarda l’ordine e la sicurezza. Il tutto sotto il vigile sguardo di Meloni e Salvini.

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