Salute

Cosa provi quando vai in overdose da paracetamolo

L'overdose da paracetamolo è la causa più comune di insufficienza epatica nel mondo occidentale, oltre a essere un'esperienza tremenda.
26.2.19
Cosa si prova quando vai in overdose da paracetamolo
L'intervistata.

Attenzione: questo articolo parla di depressione, autolesionismo e suicidio. Se pensi che queste cose potrebbero riguardarti, rappresentare un trigger o rievocare un trauma, non proseguire nella lettura e rivolgiti a un esperto.

Sapete qual è la sostanza che provoca più casi di insufficienza epatica nel Regno Unito, negli USA, in Australia e in Nuova Zelanda? No, non è l'alcol. È il paracetamolo.

Solo in Australia, infatti, le overdose da paracetamolo hanno causato 14.662 ricoveri tra il 2000 e il 2007. Alla luce di questi dati, il Medical Journal of Australia ha pubblicato delle linee guida riguardo alle misure che il personale medico deve adottare in questi casi. Come si legge nel documento, "i casi letali non sono comuni, anche se il paracetamolo resta tra le cause più diffuse di insufficienza epatica nei paesi occidentali."

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La cosa più grave è che i pazienti non si avvelenano in modo involontario cercando di farsi passare il mal di testa. Molti sono tentati suicidi. Solitamente, quando al fegato arrivano quantità superiori alla norma di paracetamolo, l'organo viene totalmente scombussolato dalla sostanza, provocando sensazione di nausea e vomito. In caso la persona sopravviva, il fegato può comunque riportare dei danni permanenti. In caso contrario, il decesso potrebbe avvenire nel giro di un paio di giorni oppure anche in quattro-sei settimane, durante le quali il fegato smette gradualmente di funzionare.

Amber, una 22enne di Wagga Wagga, nel sud-est dell'Australia, ha scampato per poco questo tragico destino. Amber soffre di disturbo borderline della personalità. Lo scorso anno ha tentato il suicidio con il paracetamolo, ma è stata fortunatamente portata d'urgenza in ospedale. Ora è in fase di ripresa, sotto costante controllo medico. Proprio nel corso del suo processo di recupero ha postato un video su YouTube in cui spiega quanto possa essere pericoloso quello che ha passato.

VICE: Ciao Amber, ci puoi raccontare com'è andata?
Amber: La confezione che avevo conteneva 20 pastiglie. Quel giorno ne ho prese un bel po', decisamente troppe.

Quali sono stati i primi sintomi?
Ho sentito subito la testa molto pesante, pulsava. Riuscivo a sentire il battito del cuore dentro la testa, come se stesse per esplodere. Sono diventata tutta rossa e ho iniziato a sentire dolori ovunque. Sul momento ho pensato che fosse strano, visto che il paracetamolo dovrebbe alleviare i dolori e farti sentire meglio. Poi mi sono sentita molto stanca, e molto lenta. Ero talmente lenta che non riuscivo a camminare, ho telefonato a mia madre e lei mi ha detto che sbiascicavo. Alla fine, il mio ragazzo mi ha trovata e mi ha portato all'ospedale.

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Cosa è successo quando sei arrivata in ospedale?
In ambulanza mi hanno dato un beverone al carbone attivo, che devi bere il più rapidamente possibile [somministrato a poca distanza dall'assunzione, dovrebbe prevenire l'assorbimento del paracetamolo].

Dopodiché, ho dovuto aspettare quattro ore per sapere se sarei sopravvissuta [solitamente, il tempo necessario a rilevare i livelli di paracetamolo nel sangue]. Ho chiesto all'infermiera se stavo per morire, lei mi ha guardato e mi ha risposto, "Non posso dirti sì o no, dobbiamo aspettare per saperlo." È stata la cosa più terrificante della mia vita. Piangevo e pensavo non voglio più morire.

Quando le persone decidono di andare in overdose da paracetamolo credono di addormentarsi lentamente e perdere conoscenza. Ma non è così, alla fine ti svegli e se non ricevi assistenza potresti comunque morire e potrebbero volerci anche tre- quattro giorni per morire per insufficienza epatica, tra dolori tremendi. Per fortuna, poi, i miei livelli di paracetamolo si sono abbassati e sono stata dimessa. Nei giorni successivi mi sentivo ancora molto giù, molto lenta. È difficile spiegare la sensazione. Ancora oggi non sono completamente in me. Mi sento ancora un po' confusa, e ne soffro ancora le conseguenze.

Eri cosciente dei rischi collegati all'uso di paracetamolo prima dell'overdose?
All'università ho studiato per diventare infermiera. Ho amici psicologi che mi raccontavano di tutti i modi in cui i loro pazienti avevano tentato il suicidio, e mi avevano detto che il paracetamolo è il peggiore. Mi sono informata, e più o meno sapevo cosa sarebbe successo. Ma prima di trovarti nella situazione vera e propria, non puoi davvero capire quanto fa male.

Quindi sapevi che sarebbe stato tremendo e anche inefficace, ma l'hai fatto lo stesso?
Quando entri in quella mentalità, poi non pensi più a niente. Sei assente anche se sei ancora presente, non so se mi spiego. È stato un atto completamente emotivo e impulsivo.

Laura Woods è su Instagram.