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Non volevamo scrivere un'altra cosa sulla Lega, ma poi è successo questo

“Chi offende la dignità della donna?” Un volantino del genere, per esempio.

di Vincenzo Ligresti
06 marzo 2019, 2:29pm

Immagine via Facebook.

Ieri la pagina Facebook della Lega Giovani Provincia di Crotone ha pubblicato un post—poi rilanciato sulla LEGA Salvini Premier - Crotone—per segnalare un’iniziativa in occasione della Festa della Donna. Detta così non ci sarebbe nulla di strano: è piuttosto normale che le sedi partitiche locali facciano eventi sul territorio in occasione di una certa ricorrenza.

Il problema è che il post, oltre a una semplice didascalia [🔴 La Lega Salvini Premier di Crotone, Venerdì 8 marzo 2019 dalle ore 16 alle ore 20,30, organizzerà in occasione della Festa della Donna, un gazebo in Via V. Veneto (adiacenze Comune di Crotone); nell’occasione sarà diffuso un volantino dal titolo: “Chi offende la dignità della donna?”. VI ASPETTIAMO! #legasalvinipremier #donna #8marzo], era corredato da questo volantino:

Ne parliamo al passato perché il post è da poco sparito dalle pagine social della Lega Crotone, ma è stato ripreso prontamente dai Sentinelli di Milano e da molte altre pagine.

E dice più o meno questo: a offendere la dignità della donna, secondo la sede della Lega di Crotone, sarebbe chi “rivendica una sempre più marcata e assoluta determinazione della donna;” chi “contrasta il ruolo naturale della donna”; chi “strumentalizza” lei, i migranti e i gay per rendere “priva di punti di riferimento certi la società”; chi sostituisce i termini di “mamma e papà” con “genitore 1 e genitore 2”, chi ritiene siano necessarie “le quote rosa” e così via.

In sostanza, tutti questi individui starebbero mettendo in pericolo “la grande missione sociale” della donna, di preservare “il futuro e la sopravvivenza della nostra nazione”—una donna messa in pericolo “da atteggiamenti che ne degradano e ne inficiano il suo infungibile ruolo.”

Se questo manifesto fosse il contenuto di una guida WikiHow si intitolerebbe, “Come buttare nel cesso decenni di lotte per l’emancipazione femminile con un volantino brutto.” Che è un po’ il concetto ribadito in tutti i commenti, fatti sia da utenti donne che uomini, sotto ai post prima che fossero cancellati.

Del resto, il partito tutto (e non solo la sede locale che ha prodotto questo volantino) ha dalla sua iniziative e sparate che testimoniano una certa “sensibilità” sul tema della donna.

Come la recente uscita del consigliere comunale Massimiliano Galli, che aveva scritto su Facebook “Faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare per esempio…” per commentare le critiche sulle politiche migratorie del governo mosse dalla cantante Emma Marrone. Oppure, la condanna del sindaco Matteo Camiciottoli al pagamento di 20mila euro di ammenda per aver augurato lo stupro a Laura Boldrini. O ancora quando Salvini a un comizio sventolava una bambola gonfiabile dicendo che era "una sosia della Boldrini". O la condanna alla consigliera comunale Dolores Valandro per aver scritto su Faceboook: “Mai nessuno che la stupri [Cecile Kyenge]….” Nel calderone si potrebbero mettere anche il ddl Pillon, le dichiarazioni sulla “famiglia naturale” del Ministro Fontana o la futura partecipazione della Lega al prossimo Congresso Mondiale delle Famiglie a Verona.

Quindi, davvero, riprendendo il concetto del titolo: non è che vogliamo parlare solo della Lega, ma è più forte di loro fare idiozie del genere. Speriamo che, almeno, non avessero mandato in stampa ancora nulla.