I rapper americani da tenere d'occhio nel 2019

Blueface, ALLBLACK, Smino, Coi Leray, DaBaby, Lil Zubin, Bbymutha: ecco i rapper emergenti che potrebbero prendersi il 2019.
18.1.19
rapper americani 2019

È difficile identificare i trend che animano il sottopancia del rap americano a un oceano di distanza: tirare su qualche milione di views su WorldStarHipHop non è semplice, intendiamoci, ma data la competizione è difficile distinguersi e durare nel tempo oltre alle prime hit. Abbiamo provato a farlo per l'Italia e adesso vogliamo tentare di fare lo stesso per quella che resta la scena di riferimento a cui tutte le nazioni del mondo guardano per capire che cosa cacchio fare con questa cosa bellissima che è il rap. Qua sotto trovate i nomi che ci piacerebbe veder vincere il rap game statunitense, nel corso dei prossimi dodici mesi.

BLUEFACE

Blueface è un rapper controverso. Come ha ben raccontato Pitchfork in un articolo, è un concentrato di tutto quello che i puristi dell'hip-hop odiano. Rappa fuori tempo, ha una voce squillante, fa punchline a metà tra l'idiota e l'offensivo ("Ha il culo che sembra due nani in un sacco a pelo". Ma i ragazzini lo adorano, e a buona ragione: i suoi pezzi restano in equilibrio tra ragazzata e serietà, tra ingenuità e stile.

Il suo nome è un omaggio alla banconota da cento dollari ma anche alla gang a cui era affiliato. Fa pezzi che vanno dritti al punto: ritornello, strofa, ritornello, fine. Esempi sono "Respect My Crypn", "Bleed It" (diretto da Cole Bennett, regista i cui video hanno accompagnato l'esplosione di artisti come Lil Pump, Lil Xan e Juice WRLD) e l'ipnotica "Deadlocs". Su di lui è già arrivato Birdman, che lo ha messo sotto contratto con la sua etichetta Cash Money Records.

LIL ZUBIN

Di Lil Zubin ha già scritto Mattia Costioli in un articolo pubblicato verso la fine dell'anno scorso: "The Fader l'ha definito un 'gigante dormiente della scena rap', mentre altri lo chiamano il The Weeknd di Soundcloud. I suoi riferimenti sono chiari: occupa le orecchie di quella nicchia di ascoltatori il cui colore preferito è il nero e che ci sono rimasti sotto con il viaggio di Lil Peep, anche se è finito troppo presto".

L'ultimo EP di Zubin, Heavy Down Pour, è un piccolo capolavoro di emo rap contemporaneo. È triste ma non lamentoso, evocativo ma non pacchiano, impreziosito da una voce che è miele per le orecchie - il che ha valore in una scena dominata da voci tendenzialmente piatte, distorte o affogate nel mix.

COI LERAY

Coi Leray è figlia di Benzino, rapper e attore americano noto per essere rimasto coinvolto in un dissing con Eminem a partire dal 2003. Due nomi di riferimento per spiegare il suo viaggio: Vince Staples e DeJ Loaf. Dal primo prende la capacità di unire chiari e scuri nel suo rap, sia a livello tematiche che estetico; dalla seconda invece il tono di calma confidenza con cui sputa barre.

"Huddy" è il suo singolo di maggior successo: su Genius lei lo ha spiegato usando le parole "Beyoncé" e "Chief Keef" e in effetti è difficile darle torto. È un pezzo duro come il cemento, ma nella sua opera c'è spazio anche per note e parole morbide come il cotone: ascoltare "Envy C (Remix)" per averne conferma.

ALLBLACK

Se sapete l'inglese, ALLBLACK è stato raccontato in maniera magistrale da Tom Breihan di Stereogum nella sua rubrica Status Ain't Hood. Se non lo sapete o non avete tempo di leggere un intero articolo, sappiate che viene da San Francisco e sembra una versione più giovane e (relativamente) tenera di una leggenda locale come E-40. Dice di avere fatto il pappone, ma non come se fosse un vanto. Si prende il tempo per ringraziare di cuore chiunque condivida la traccia con lui e chiunque lo abbia accompagnato lungo il suo percorso.

ALLBLACK sa tirare fuori pezzi come "Canadian Goose", che ricordano la foga espressiva e il caldo sound retro della coppia YG/DJ Mustard, ma è a suo agio anche quando deve condividere la traccia con rapper più cervellotici ed emotivi come Nef The Pharaoh e 03 Greedo, che lo hanno ospitato sul loro ultimo lavoro collaborativo.

DABABY

DaBaby fa paura e fa ridere. Fa paura perché recentemente ha praticamente ammesso di avere ucciso una persona che stava provando a derubarlo: non è in prigione, quindi deve essere stata considerata autodifesa, ma intanto abbiamo la certezza che quando nei suoi testi lancia minaccia di morte e percosse sta facendo sul serio.

Ma DaBaby fa anche ridere: nei suoi video ci sono scene che sembrano tirate fuori da una versione rap ed estremamente scorretta dei Griffin. "Next Song" inizia con uno sketch in cui un poliziotto bussa al finestrino della macchina di DaBaby, che glielo apre affumicandolo e mandandolo ai matti. E poi c'è una rapina con maschere e ferri puntati. E poi c'è DaBaby che piscia su un cadavere. Dato che le controversie sono una valuta, nel rap contemporaneo, probabilmente sentiremo parlare di lui nei prossimi mesi. Fortunatamente, a differenza di alcuni suoi colleghi, è anche un drago a scrivere.

SMINO

Smino viene da St. Louis, in Missouri, ma è cresciuto a Chicago. L'influenza della "città ventosa" si sente molto nel suo rap: il suo flow e il suo tono di voce devono molto a Chance The Rapper e basta ascoltare "LM.F.", singolo più forte del suo ultimo album, per rendersene conto. È un viaggione mezzo funk su cui Smino si paragona a Mufasa, con un beat che è caldo come la zuppa della nonna una domenica di gennaio.

È da un po' di tempo che la scena statunitense rende enormi rapper aggressivi, violenti ed esagerati: Smino sembra però avere abbastanza forza e ispirazione da rilanciare l'ondata di positività che solo un paio di anni fa stava ricoprendo gli Stati Uniti di presa bene nelle figure di artisti come D.R.A.M. e Lil Yacthy.

BBYMUTHA

BbyMutha è nata in Tennessee, quindi non proprio in uno dei centri nevralgici della cultura hip-hop americana. Quando nacque, i suoi genitori erano ancora entrambi al liceo. La sua infanzia è stata piuttosto complicata: suo padre la maltrattava, a scuola veniva bullizzata. A dodici anni andò a vivere con la madre, ma i problemi continuarono: aggredì un suo insegnante e le venne diagnosticata una condizione depressiva e il disturbo da deficit dell'attenzione. Rimase incinta di una coppia di gemelli quando aveva solo 17 anni.

In tutto questo, BbyMutha ha sempre continuato a scrivere e rappare. Dopo la nascita della sua seconda coppia di gemelli, scrisse il pezzo che la ha cambiato la vita: "Rules", una mina di distorsione e stile che le guadagnò il supporto di artiste come SZA e Björk. Oggi BbyMutha ha i riflettori puntati addosso: il suo rap scaturisce da un'esperienza di vita violenta e scostante, che lei è riuscita a trasformare in pura energia e creatività. Segui Noisey su Instagram e su Facebook.