Statistiche demografiche dal Paradiso

Uno studioso si è divertito a stilare una ricerca demografica che conta gli accessi all'Aldilà dagli albori dell'uomo a oggi.
7.3.16
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Vi è capitato di chiedervi quanto possa essere affollato il regno dei cieli? Oppure, se volete prenderla in maniera più scientifica, quanti esseri umani hanno abbandonato questa Terra da quando esiste la razza umana? Un calcolo approssimativo fa ammontare il totale a circa 100.825.272.791 persone, diciamo 100,8 miliardi per comodità.

Carl Haub è uno studioso del Population Reference Bureau, un'organizzazione no-profit che studia le tendenze demografiche della popolazione mondiale. Haub ha iniziato negli anni Ottanta una ricerca demografica che risale fino agli albori dell'umanità — di fatto si è occupato del numero di nati, tuttavia il suo studio resta comunque un ottimo riferimento per rispondere alla domanda di sopra.

Il demografo si è riferito alle fonti storiche sui tassi di natalità raccolte dal Census Bureau degli Stati Uniti. Ipotizzando un livello di crescita della popolazione mondiale costante fino al 1850 — guerre e carestie permettendo — e prendendo come punto di riferimento per la nascita della nostra specie il 50.000 a.C., Haub ha stabilito che nel 2015 la Terra era stata calpestata da un totale di 108,2 miliardi di persone. Sottraendo i circa 7,4 miliardi di abitanti attuali, otteniamo la stima di 100,8 miliardi di anime che popolano il paradiso o volendo l'inferno — in effetti nulla esclude quest'ultima possibilità.

Se volessimo stabilire la proporzione tra i vivi e morti potremmo dire che i primi sono il 6,8 percento del totale. In altre parole, per ogni vivo ci sono 14 morti che lo hanno preceduto. Tuttavia, le cose potrebbero cambiare in futuro: probabilmente la popolazione mondiale raggiungerà i 9,7 miliardi entro il 2050 e quindi il rapporto scenderà di 11 a 1, insomma chi avrà la fortuna di esere qui tra 35 anni avrà in media tre fantasmi in meno a fargli compagnia.

Insomma, nonostante l'assenza di informazioni dettagliate, quello che possiamo affermare con una certa sicurezza è che se state leggendo questo articolo appartenete alla minoranza rumorosa dei vivi