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Questo time-lapse sulla nascita delle api eleverà il vostro spirito

Le api sono in via d’estinzione mentre noi uomini, purtroppo, abbiamo superato i 7 miliardi di esemplari.

Le api sono in via d'estinzione mentre noi uomini, purtroppo, abbiamo superato i 7 miliardi di esemplari. Noi di Motherboard ci schieriamo spesso dalla parte dei più deboli e per questo abbiamo deciso di farvi sentire in colpa per l'uso incontrollato dei pesticidi da parte dell'uomo facendovi intenerire con questo time-lapse giapponese delle piccole larve che diventano api operaie—ancora per poco, se non la smettiamo di spruzzare in giro roba chimica.

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(Ma non temete, non siamo antispecisti. Nella prossima puntata vi faremo incazzare per i privilegi dell'ape regina che è l'unica a nutrirsi di pappa reale per tutta la vita e, soprattutto, è l'unica femmina dell'alveare che scopa. Sempre dalla parte dei più deboli.)

Dal momento della deposizione dell'uovo fecondato da parte della privilegiatissima ape regina sono necessari 21 giorni prima che nasca l'ape operaia. La regina depone un uovo che somiglia un mini-granello di riso in ogni cella. Dopo tre giorni, l'uovo comincia a piegarsi e poco dopo si schiude: ne viene fuori una larva cieca che sarà alimentata con pappa reale per i successivi tre giorni dalle capaci sorelle-nursery.

Le larve sono di colore bianco perla e restano in posizione fetale come delle piccole "c" sul fondo della cella. Le celle delle operaie, della regina e del fuco, vengono sigillate in tempi diversi dalle sorelle-nursery che ne conoscono perfettamente le tempistiche.

Nel passaggio dallo stato larvale allo stato adulto, gli occhi sono i primi a cambiare colore: il bianco diventa marrone-viola, mentre il resto del corpo assume gradualmente l'aspetto di un'ape adulta.

Vi siete inteneriti? Ottimo. Allora, se non usate pesticidi, smettetela almeno di buttare gli scontrini nei bidoni della carta.