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Tecnologia

Questi orsi polari cagano glitter per la scienza

Un team di scienziati ha fatto mangiare brillantini agli orsi per seguire le loro tracce.

Immagine: Emran Kassim/Flickr

Da due anni, gli orsi polari dello zoo di Assiniboine, Canada, producono feci particolarmente scintillanti. Questo perché, da due anni, e stando a un report CBC, i custodi dello zoo hanno iniziato ad aggiungere brillantini al macinato di cavallo con cui li alimentano. Brillantini di colore diverso per ogni orso, per l'esattezza: così gli scienziati riescono ad attribuire le singole feci.

Può sembrare bizzarro, ma lo zoo di Assiniboine non è affatto l'unico posto in cui le feci scintillanti sono importanti per la ricerca scientifica. Anzi è una tecnica usata da anni.

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"Dalle feci si possono ricavare molte informazioni," ha detto a Motherboard Brandie Smith, direttrice associata della ricerca sul benessere animale allo zoo nazionale Smithsonian di Washington. I campioni fecali sono un modo di tenere traccia del ciclo riproduttivo delle creatura, ma anche del livello di stress e del generale stato di salute. Oltretutto, l'esame delle feci non è invasivo e non infastidisce gli animali.

"Anche l'urina è molto informativa, ma è più impegnativa da raccogliere," ha aggiunto, alludendo al fatto che l'urina tende a essere assorbita rapidamente dal terreno. È facile addestrare gli elefanti a fare pipì in una tazza, spiega Smith, "ma addestrare ogni animale è un lavoro faticoso."

Quando più animali convivono nello stesso spazio—per esempio gorilla, ghepardi e orsi—può essere difficile riconoscere le rispettive feci. "Un'opzione è quella di tenerli d'occhio e precipitarsi a raccogliere le feci appena fatte," ma ovviamente è un metodo parecchio noioso. L'idea, qui, è di inserire un marker nel mangime che non venga digerito e sia facile da riconoscere, quando sarà il momento. "Quello che entra esce," aggiunge Smith. "A noi piace usare i brillantini."

Normali brillantini di quelli che è possibile trovare in qualsiasi negozio per il fai da te, di colore rosso, blu o dorato. Sono del tutto innocui per gli animali.

Glitter. Immagine: Gregory Veen/Flickr

Allo zoo Smithsonian questa tecnica è usata con successo con moltissimi animali, inclusi panda rossi e ghepardi. In particolare è stata utile nel caso di Dorothy, un anziano coccodrillo cubano. I coccodrilli cubani in libertà sono una specie gravemente a rischio, ci spiega Smith.

"Più si riproducono meglio è", dice, facendo riferimento ai programmi di riproduzione in cattività. I custodi hanno monitorato le feci di Dorothy per capire meglio il suo ciclo riproduttivo e poterla osservare mentre deponeva le uova. (Dorothy ha 58 anni e convive con altri due coccodrilli, Blanche e Jefe.)

Lo studio delle feci negli zoo ha aiutato i biologi a capire meglio anche gli animali in libertà. Là fuori, infatti, "è molto difficile mettere le mani sugli animali," dice Smith. "Puoi stare in una foresta di bamboo in Cina per una settimana senza avvistare un solo panda. Sicuramente incontrerai molte feci, però." Questi campioni potrebbero essere sufficienti a stimare l'età degli esemplari e lo stato di salute, due informazioni decisive.

"Lo studio delle feci, sviluppato negli zoo, ha accresciuto esponenzialmente il numero di informazioni che siamo in grado di raccogliere sugli animali in libertà."

Per concludere: cosa accadrebbe se l'uomo mangiasse i brillantini? Beh, i dottori si raccomandano di non ingerire brillantini a scopi ricreativi, principalmente perché sono abrasivi e non sono approvati per il consumo umano. Una buona raccomandazione, quindi. Detto questo non c'è alcun motivo per cui, se ingeriti dall'uomo, non dovrebbero lasciare una spruzzata di colore nel WC. Come ha già spiegato Smith, del resto "Quel che entra, esce."