Kristen Stewart è la co-autrice di un paper sull'intelligenza artificiale

Ieri i vampiri di Twilight, oggi co-autrice di un paper sulle reti neurali, domani il mondo.
20 gennaio 2017, 1:43pm
Immagine via.

Kristen Stewart, l'attrice nota per aver interpretato Bella Swan, protagonista della saga di Twilight, è tra gli autori di un paper sull'intelligenza artificiale intitolato "Bringing Impressionism to Life with Neural Style Transfer in Come Swim." Il lavoro è stato pubblicato su arXiv, il noto archivio on-line della Cornell University che ospita studi non ancora sottoposti al processi di peer-review.

L'attrice di Twilight ha recentemente debuttato dietro la macchina da presa con il cortometraggio di 17 minuti Come Swim che sarà presentato al Sundance Film Festival. Per realizzarlo, Kristen Stewart ha sfruttato una tecnica di apprendimento automatico conosciuta come "Neural Style Transfer" che consente di applicare ad una determinata immagine o video lo stile proveniente da un'altra fonte. Il paper, che include tra i co-autori anche Bhautik J. Joshi di Adobe che ha lavorato agli effetti speciali e il produttore David Shapiro, esamina nel dettaglio l'utilizzo di questo strumento nella produzione dell'opera.

Il team ha sfruttato delle reti neurali per trasferire lo stile di un dipinto impressionista realizzato dalla Stewart su tutte le altre scene del corto. Nel paper viene documentato come sfruttare la tecnica all'interno di un processo creativo iterativo per ottenere un effetto desiderato, attraverso una mappatura dello spazio dei parametri corrispondenti ad un set di strumenti di controllo creativo. Il lavoro è proceduto per tentativi, aggiustando di volta in volta i parametri dell'algoritmo per raggiungere gli effetti desiderati. Nel testo vengono esaminati, nello specifico, i parametri di più alto livello del Neural Style Transfer atti a creare "un'insieme di strategie per mapparli in un set di controlli creativi ridotto e significativo."

"Il dipinto evoca i pensieri di un individuo nei primi momenti di veglia (quel momento sospeso tra sogno e realtà,) questo tema è esplorato nelle scene introduttive e finali in cui viene applicata la tecnica," si legge nel documento, "che ci consente di mappare le emozioni che desideravamo evocare rispetto ai parametri dell'algoritmo, oltre a sfruttare metodi più convenzionali nella fase di composizione 2D."

Speriamo che condividendo questo suo lavoro, la Stewart contribuirà allo sviluppo del Neural Style Transfer e che nel suo prossimo paper ci tenga aggiornati sugli ultimi sviluppi di questa affascinante tecnica.