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Il progetto dell'UE per convertire gli scarti di cibo in grafene

“Carbonio grafitico” e idrogeno potrebbero essere molto più utili del metano.
19.1.15
​Image: ​szczel/Flickr

I rifiuti alimentari sono uno spreco, non soltanto di cibo, ma anche di tempo, denaro e delle risorse naturali che sono servite come fonte primaria. E inoltre inquinano l'atmosfera con emissioni di gas. Gli scarti di cibo sono pessimi.

La migliore soluzione, ovviamente, è di ridurre o annullare lo spreco di cibo, ma esiste un progetto europeo che ha come obiettivo la trasformazione di questi rifiuti in qualcosa di utile. Il progetto Plas Carb pianifica di trasformare il metano creato dalla digestione anaerobica degli scarti di cibo (un processo che li disintegra in metano e anidride carbonica) in qualcosa di più attraente: grafene e idrogeno rinnovabile.

Trasformare la spazzatura nel materiale delle meraviglie e in una fonte di energia rinnovabile? Sembra un concetto molto avvincente.

Una stima del 2014 sostiene che in Europa oltre 100 milioni di tonnellate di cibo vengono buttate via ogni anno, una cifra che ci si aspetta si alzerà fino a 126 milioni di tonnellate. Intanto continuiamo a sentir parlare di nuovi utilizzi per il super-resistente e super-conduttore grafene, e l'idrogeno è molto richiesto per svariati usi.

Il Centre for Process (CPI) britannico, che sta seguendo il progetto e lo ha delineato recentemente in un post, ha aggiunto che la gran parte dell'idrogeno è attualmente prodotto da combustibili fossili, quindi una fonte rinnovabile presenterebbe un gran numero di vantaggi.

Il direttore del progetto del CPI Neville Slack mi ha risposto ad alcune domande sul processo via mail. Il primo passo è quello di convertire i rifiuti alimentari in biogas—una combinazione di metano, anidride carbonica e impurità—attraverso il processo di digestione anaerobica, che viene già utilizzata in alcuni posti per smaltire gli scarti di cibo.

L'iniziativa Plas Carb effettuerà un monitoraggio per un anno per osservare la quantità e la composizione del biogas ottenuto, e stimerà la fattibilità economica della rimozione delle impurità. "L'analisi del ciclo di vita accerterà che l'approccio è sostenibile," ha aggiunto Slack.

L'altra fase è "il processo di microonde a plasma a bassa energia"; il secondo passo che converte il metano raccolto in carbonio grafitico e in idrogeno. Il processo del plasma sostanzialmente rompe i legami molecolari, in questo caso dividendo il metano nel carbone e nell'idrogeno di cui è formato.

"L'elemento chiave di innovazione è la generazione di ampie zone omogenee non equilibrate di plasma per rompere il metano in preziosi prodotti di carbonio a una pressione atmosferica con un grande potenziale per varie operazioni industriali," ha scritto Slack.

Ciò che sperano di ottenere è idrogeno e "carbonio grafitico" (dal quale si forma il grafene.) Parte del progetto include l'assicurarsi che venga fuori il giusto tipo di carbonio, piuttosto che le sue forme meno preziose vetrose o amorfe.

Se tutto va come previsto si tratta solo di valutare l'attuabilità dello smaltimento dei rifiuti con questo metodo e capire se ci sia abbastanza mercato. Il CPI afferma di avere l'infrastruttura adatta per provare il processo al plasma in un test.

Il progetto è al primo anno di prova su tre, ed è ancora nello stadio pilota. I partecipanti ammettono che non aiuterà a ridurre lo spreco di cibo ma potrebbe ridurre l'impatto dei rifiuti alimentari creando risorse utili e sostenibili.

Nonostante ciò la migliore azione da fare rimane la minimizzazione dello spreco di cibo, e la UE continua a lavorare in vista di questo obiettivo, con il fine di ridurre gli sprechi del 30 percento entro il 2025. Le soluzioni innovative a un problema sono una vera figata, ma prevenire è sempre la cosa migliore che si possa fare.