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Kevin: Abbiamo preso in considerazione anche la Turchia.
Jan: I nostri genitori sono preoccupati e vogliono che ci registriamo in ambasciata, ma a noi non sembra un posto pericoloso. È solo che non ci piace essere gli unici turisti, qui, perché tutti ci stanno addosso per farci comprare cose.
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Giorgio: Veniamo da anni, quindi abbiamo un buon quadro della situazione. Sappiamo che è tutto a posto, non ci facciamo trascinare da quello che dicono i telegiornali. Se devo dirla tutta, l'aver tagliato fuori questa zona è tutta una misura politica, non di sicurezza.
Paola: Intanto noi qui stiamo benissimo. Se solo la gente sapesse cosa si sta perdendo.

Alan: L'unico problema è che di questi tempi raggiungere Sharm è diventato più complicato. Le compagnie britanniche non fanno più voli diretti, quindi bisogna fare scalo al Cairo. Fortunatamente siamo in pensione e abbiamo tutto il tempo del mondo. Veniamo da 14 anni, ci siamo innamorati di questo posto. Ci siamo venuti anche durante la rivoluzione, ed era tutto come al solito. Ci spostiamo sempre in autobus, è un'esperienza.
Christine: Sì, penso che i pericoli stiano più lì: in Egitto ci sono tantissimi incidenti stradali.
Alan: E il clima. Devi fare attenzione a non disidratarti.
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