Nostalgia Predappio

La volta in cui siamo andati a Predappio per capire chi, a 100 anni di distanza, si ritrova nella città natale di Benito Mussolini per rimpiangere il Duce.

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nov 22 2013, 9:18am

Predappio, provincia di Forlì-Cesena, è un piccolo comune di 6.000 abitanti. È anche la città dove il 29 luglio 1883 è nato Benito Mussolini. Dopo averlo visto appeso in piazzale Loreto a Milano, il corpo di Mussolini girerà per vari posti prima di tornare nel 1957 a Predappio per essere tumulato nella cripta di famiglia. Da allora la cittadina è diventata meta del cosiddetto "turismo nostalgico": persone politicamente vicine agli ideali di estrema destra che ricordano il regime con rimpianto, oppure che pensano che il migliore dei mondi possibili sia quello governato dal Duce.

Negli anni Sessanta chi visitava la tomba lo faceva quasi di nascosto, negli anni Settanta era il luogo di scontro prediletto tra fascisti e comunisti, ma dal 1983, quando a Predappio arrivarono 5.000 persone per ricordare i 100 anni dalla nascita di Mussolini in maniera pacifica, le commemorazioni cambiano forma.

Le tre occasioni di ritrovo per i nostalgici sono il 29 luglio per la nascita del Duce, il 28 aprile per la sua morte, e il 28 ottobre per commemorare la Marcia su Roma del 1922. Nel 2013 siamo andati a Predappio per le celebrazioni di quest'ultimo anniversario.

Sopra trovate il documentario, e sotto il racconto della giornata:

Abbiamo visitato Villa Carpena, la casa dove viveva Donna Rachele insieme ai figli avuti con Mussolini diventata ora la "Casa dei Ricordi" gestita dall'ex imprenditore Domenico Morosini, e abbiamo seguito il corteo guidato da Padre Giulio Maria Tam, prete sospeso a divinis dalla chiesa cattolica e cacciato dai Lefebvriani (è troppo estremo anche per loro), che dal 2001 organizza tutte le commemorazioni.

Come ogni anno, e come per ogni anniversario, i nostalgici si ritrovano nella piazza principale di Predappio, marciano fino al cimitero trasportando una croce di legno, e davanti alla cripta della famiglia Mussolini ascoltano l'omelia di Padre Tam contro il liberalismo, il comunismo, gli americani, gli islamici, il "pericolo giallo", e a favore di un ritorno ai valori fondanti del fascismo—Dio, Patria e Famiglia.

Questo tipo di turismo viene sfruttato da alcuni commercianti della zona che hanno aperto tre negozi dedicati al merchandising fascista, come Pierluigi Pompignoli che ha aperto il suo Predappio Tricolore trent'anni fa. In questi negozi si possono trovare oltre a busti e libri dedicati al duce, anche tazze, vini, grembiuli, bavaglini, magliette, accendini a tema—insieme a qualche oggetto con svastiche e il profilo di Hitler stampato sopra.

Il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti, di centro sinistra come gli atri sindaci prima di lui, non ha la possibilità materiale di fermare questo tipo di turismo. Il suo piano è quindi di togliere l'immagine di Mussolini dalle mani dei nostalgici e dei negozianti rimettendola sul piano storico. Con questo scopo ha organizzato una mostra sul giovane Mussolini socialista e ha intenzione di organizzarne altre sul Ventennio e sulla Seconda Guerra Mondiale. Ogni giorno, dall'inizio del suo mandato, il sindaco riceve critiche dalle persone della sua stessa parte politica che lo accusano di difendere Mussolini e di permettere che il turismo nostalgico continui indisturbato.

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