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Questa subscription box​ è un'arma potentissima contro i pregiudizi culinari

Micatuca è una subscription box, che ogni mese ti fa conoscere 8 ingredienti di una cultura gastronomica diversa e lontana.

di Roberta Abate
17 gennaio 2020, 11:45am

Tutte le foto dell'autrice

Una box necessaria in un’Italia che guarda ancora con sospetto ai ristoranti che ci ostiniamo a chiamare 'etnici', - se smettessimo di chiamarli così sarebbe già un grande passo in avanti - dicendo cose tipo 'chissà cosa ti mettono nel piatto'

Chi seguiva le beauty vlogger su YouTube già 10 anni fa - essenzialmente per capire come diamine si faceva uno smokey eye dignitoso -, ricorda benissimo il miracoloso avvento delle subscription box, abbonamenti mensili ancora in auge oggi che, per una cifra fissa, e minore rispetto al valore complessivo di quello che ti viene recapitato, ti inviano a casa una scatola piena di make-up e prodotti per la cura della persona. Da un lato la convenienza, dall’altra l’assoluto effetto sorpresa: non sai cosa può capitarti e se ti piaceranno i prodotti al suo interno. Probabilmente alcune cose non le avresti mai neanche comprate. E qui sta il punto di queste box, a metà fra il capitalismo spinto e la possibilità di nuove scoperte.

Di questo tipo di abbonamenti, oggi, il web è pieno: esistono quelle per il perfetto alternativo milanese, come Hoppipolla, e un mucchio di alternative per il segmento cibo. C’è DegustaBox, ad esempio, per quanto mi riguarda bislacca idea per provare prodotti sostanzialmente da supermercato, che trovi anche sotto casa, mentre dei ragazzi italiani hanno ideato Eattiamo, una selezione di prodotti autentici italiani, dedicata al mercato USA.

Ad aggiungersi ultimamente Micatuca, a mio avviso necessaria box in un’Italia che guarda ancora con sospetto ai ristoranti che ci ostiniamo a chiamare etnici - se smettessimo di chiamarli così sarebbe già un grande passo in avanti - dicendo cose tipo “chissà cosa ti mettono nel piatto”.

Micatucabox
Micatuca. Foto dell'autrice

Micatuca è una subscription box che mette insieme prodotti di difficile reperibilità - soprattutto se non abiti in città come Roma, Torino o Milano - ogni mese, e tipici di un paese straniero. L’idea è di una coppia milanese, Chiara Levi e Stefano Bottura, che lavora da sempre fra editoria e comunicazione digitale/artistica, e che ha in comune con molti di noi la passione di mangiare in giro per ristoranti asiatici, africani, etc, e cibarsi di tutto in viaggio.

box-micatuca
La box arrivata in redazione.

Micatuca non si limita a mandarti snack, bevande e ingredienti di un dato paese, ma ha anche un ruolo educativo sorprendente, cosa che mi spinge a parlarne con così tanto entusiasmo. Gli ideatori del progetto chiedono ogni mese a un local di rispondere a qualche domanda sulla vita nel paese di origine, e delle ricette di famiglia, che hanno ovviamente a che fare con alcuni degli ingredienti che sono presenti nella box.

Nella prima uscita dedicata alle Filippine abbiamo conosciuto Letizia detta nonna Letty. Scopriamo che vive a Lipa City, una città che si trova a due ore a sud di Manila, e che vicino c’è un isola in un lago con un vulcano ancora attivo. In poche righe imparo un sacco di cose sulle Filippine, e non è poco.

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La ricetta del Pancit di nonna Letty.

Dopo aver letto il profilo di nonna Letty è il turno degli ingredienti: inizio con i Pancit Canton, dei vermicelli di frumento famosissimi nelle Filippine e che hanno la particolarità di non dover essere bolliti, ma cotti nel wok dove si sta preparando il condimento. Non conoscevo per niente l’annatto Powder, semi di Annatto che si trovano nei frutti dell’anchiote, una pianta molto diffusa in Asia e in Sud America. Altra chicca la Banana Sauce, una salsa che leggo trovarsi in tutte le dispense filippine da almeno 70 anni, che viene usata per condire panini, carne e omelette. Appena aperta la box ho ovviamente divorato i Chips Boy Bawang, degli snack molto amati equivalenti alle nostre patatine in busta. Sono dei chicchi di mais fritti aromatizzati .

Altro ingrediente della box di dicembre interessante: i fagioli neri fermentati, che insieme ai Pancit e ad altrimenti prodotti della box serve per realizzare la ricetta dei Pancit della signora Letty.

ingredienti-cucina-filippina

Eccomi qui: solo leggendo i materiali all'interno della box e quali sono gli ingredienti, ho imparato un sacco di cose sulle Filippine che mi paiono tutt'altro che scontate.

Quindi, come una sorta di giovane Giorgia Mastrota, arrivo con i miei consigli per gli acquisti: se fra mille e moderne subscription box siete indecisi, fate un favore alla vostra formazione culinaria e date una possibilità a Micatuca.

Le cose più interessanti a questo mondo hanno sempre un duplice scopo: questo abbonamento ha dalla sua il primo, che è quello di farvi recapitare a casa prodotti che forse non avreste mai comprato. Il secondo è quello di farvi conoscere un'altra cultura e un'altra famiglia.

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