Come i primi rapper italiani sono finiti su WorldStarHipHop

Finalmente l’Italia è sul più grande aggregatore di contenuti hip-hop del mondo, ma come?
Elia Alovisi
Italy
21.8.18

Non è difficile fare rap nel 2018. Il che rende però molto difficile farsi notare in mezzo al marasma di pezzi, video e tape che vengono pubblicati ogni giorno negli sconfinati spazi di internet. Una delle strade che si possono prendere per compiere quel piccolo ma cruciale passo che è convincere la gente a dedicare alla tua canzone qualche minuto è venire pubblicati da una piattaforma influente. E WorldStarHipHop è forse la più influente del mondo.

Con un canale YouTube da 15 milioni di iscritti, WSHH è una garanzia di esposizione. E infatti quando dei ragazzi italiani, tali LOWQUALITYGANG, hanno pensato di farsi caricare un video proprio lì non ci è voluto molto perché ci arrivasse una mail che ce lo faceva notare con toni entusiasti. Il loro pezzo si intitola "Baby Drake" e lo potete ascoltare qua sopra. Ma perché ne stiamo scrivendo? Perché finalmente l'Italia è finita sul più grande aggregatore di contenuti hip-hop del mondo? Perché la canzone spacca? Bé, non proprio.

Per farsi pubblicare un video nella sezione dedicata agli esordienti su WSHH basta pagare 8000 dollari. "Baby Drake" è un brano lo-fi tutto preso bene e zuccheroso come ce ne sono tantissimi in giro. Il video è stato girato in un parco acquatico a Vasto e segue i ragazzi mentre fanno le cose che fanno i rapper in mezzo al caldo dell'estate. Ogni tanto compaiono sederi di ragazze palesemente non coinvolte nelle riprese. Uno di loro ha una frase dei Raein aka una delle band screamo italiane più famose del mondo tatuata sul petto (il che mi ha fatto esplodere il cranio in mille pezzettini). C'è una bandiera italiana che viene sventolata con veemenza per mettere bene in chiaro la questione geografica.

Questo momento crossover tra screamo underground, capezzoli e WorldStarHipHop andava ben segnalato, scusatemi. Screenshot dal video.

Sotto al video ci sono diversi commenti negativi. Ci sono quelli che fanno i lamentoni alla "AMICI AMERICANI IL RAP ITALIANO NON È QUESTO". C'è chi dice che ormai WSHH può anche cominciare a postare video rock e pop, dato che ormai pubblicano qualsiasi cosa dietro pagamento. Niente di nuovo per l'ecosistema dei commenti di YouTube, un grande guazzabuglio di grida, diti puntati e gag che i rapper ormai attraversano nuotando a stile libero. Nei commenti ci sono però anche diverse reazioni positive. Si annusa un tono alla "Facciamo la storia", scoppiettano ovunque emoji di bandiere italiane e così via.

È però importante placare un attimo gli entusiasmi. Non ci vuole niente per farsi pubblicare un video su WSHH se non 8000 dollari. Potrei letteralmente filmarmi con la videocamera del portatile mentre leggo il primo canto della Divina Commedia con l'autotune sopra un beat trap e, grazie a un semplice bonifico, fare 50.000 views e prendermi un sacco di insulti. Se anche a voi questa sembra una buona idea potete mandare delle buste con dentro dei soldi a mio nome in redazione.

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