Pubblicità
Stuff

Come le Instagram stories hanno cambiato per sempre le nostre relazioni

Se non le usi non lo sai, ma il sexting non è più lo stesso—e non si può più tornare indietro.

di Hannah Rose Ewens
03 agosto 2017, 6:07am

L'effetto che le storie di Instagram hanno avuto sulle nostre vite è profondo, e probabilmente non l'abbiamo ancora compreso appieno. Quando sono state introdotte, esattamente un anno fa, la sorveglianza costante di ogni movimento del proprio partner era già una cosa normale per chi stava su Snapchat. Ma i ragazzini non fanno molto nella vita, per cui la maggior parte dei loro post sono ambientati in cameretta o a scuola.

Nelle Instagram stories invece, complice l'utenza del social che è un po' più adulta, tendono a succedere cose: gente che si sbronza, scene da vacanze in posti esotici, scorci di feste a cui tu non sei invitato. Offrono un commento azione per azione delle vite dei loro autori, intimo ma fruibile in modo anonimo. La maggior parte di noi ignora i messaggi degli amici perché è troppo impegnata a guardare stories di gente che non vede da anni.

Perciò, è normale che le Instagram stories abbiano avuto un impatto enorme sulle nostre relazioni. Era dal lancio di Tinder che non si verificava una rivoluzione tecnologica paragonabile a questa. Potrebbe sembrare strano a chi è fidanzato, perché flirtare o conoscere persone tramite Instagram non è così automatico. Ma io sono single, quindi lasciatemi spiegare come funziona.

instagram stories
Una Instagram story dell'autrice.

LE STORIE FATTE SOLO PER VEDERE CHI ABBOCCA

In origine questo metodo di rimorchio consisteva in foto o status sexy postati sui social con l'intento di spingere qualcuno a manifestare apertamente il proprio interesse. Con il tempo, e anche grazie a Instagram, la cosa si è fatta più seria. Il tentativo di rimorchiare, oggi, è costante.

Si sono anche venuti a creare dei canoni, degli stili riconoscibili: anzitutto, ovviamente, il selfie davanti allo specchio; poi la foto sul letto con l'intimo in vista; lo screenshot di iTunes con la canzone che stai ascoltando (e di cui hai parlato giusto qualche giorno fa con la persona che vorresti interagisse). O l'altrettanto classico video in cui ti guardi nella fotocamera come in uno specchio.

Funziona così. Posti pensando a una, due o più persone. Sono loro che devono vedere quello spezzone. E loro fanno lo stesso. Iniziate a interagire in questo strano rituale di accoppiamento fatto di guardare e farsi guardare. Getti l'amo, loro gettano l'amo. Tu hai il potere su di loro, ma anche loro ce l'hanno su di te. Se scelgono di non guardare la tua storia, di lasciarti in attesa, perdi quel potere. Ma poi loro postano una storia e tu non la guardi per tutto il giorno perché hai altro da fare, e recuperi il tuo potere. E non finisce nemmeno quando finalmente andate a letto. Anzi, continua così finché non vi mettete insieme o arrivate ad odiarvi.

Se poi ti fai una foto che è troppo NSFW per postarla dove sia i tuoi colleghi che la tua dolcissima zia che mette like a tutto quello che posti possono vederla, puoi pubblicarla comunque e nasconderla in impostazioni a tutti quelli che non vuoi che la vedano. In questo modo, la persona a cui è destinata penserà che per caso hai postato un video o una foto in cui sei mezza nuda. Non saprà di essere una delle dieci persone che possono vederla. È come mandargliela in privato, senza mandargliela in privato.

I DM SU INSTAGRAM HANNO CAMBIATO IL SEXTING

Ci sono due modi in cui puoi sentirti dopo aver fatto sexting. Uno: rileggi i messaggi inviati e provi una certa fierezza per la tua capacità di conservare l'uso della grammatica e un vocabolario forbito anche in situazioni di pressione e di eccitazione, e ti chiedi ancora una volta se sei risultata abbastanza spontanea. Due: rileggi i messaggi che sul momento ti erano sembrati sexy e li trovi orribili, strani, spiacevoli—l'unica cosa che pensi è, "oddio."

Prima dell'avvento di queste tecnologie tutto ciò sarebbe stato impossibile. Purtroppo invece è una cosa con cui dobbiamo convivere, che ci piaccia o no—e spesso non ci piace. Ma Instagram lo sa.

Passare dalle storie ai DM è come passare dal parlare in pubblico al parlare in privato. E in più puoi cancellare i messaggi. Cancellarli per sempre. Come se non li avessi mai mandati. Le foto e i video si cancellano automaticamente dopo 24 ore, e una volta che li hai aperti li puoi guardare solo un'altra volta.

L E PERSONE CHE TI PIACCIONO SONO INCREDIBILMENTE NOIOSE

Prima delle stories era facile credere che una persona fosse affascinante basandosi sul suo aspetto e pochi altri dettagli. Era solo quando scoprivi com'era davvero che ti scendeva.

Se le persone che seguo fanno più di cinque storie al giorno (per non parlare di quelli che ne fanno dieci) le nascondo. Non fatelo, nessuno ci cliccherà sopra, nessuno vedendo quella serie di piccolissimi video penserà, "Non vedo l'ora di vedere minuto per minuto quello che hai fatto oggi, quello che hai mangiato, il selfie che ti sei fatto in bagno in ufficio, il video in cui cammini per strada." E attenzione: una volta che diventi quella persona, sei condannato a esserlo per sempre.

instagram stories
Un selfie dell'autrice, tipico contenuto delle sue storie di Instagram

IL SIGNIFICATO SEGRETO DELL'ESSERE LA PRIMA PERSONA A GUARDARE UNA STORIA

Quando posti una storia, ti compare una lista di tutte le persone che l'hanno guardata. Ma in che ordine? Sono le persone che stalkero, ordinate in base al tempo che passo sui loro profili? Sono le persone che stalkerano me, nello stesso ordine? È un mix delle due cose elaborato da un algoritmo? Questa è la domanda fondamentale, che chiunque usi le stories si è posto almeno una volta.

Quando guardo la lista delle persone che visualizzano le mie storie mi sembra che comprenda tutti quelli che so che vorrebbero portarmi a letto, più i miei amici, più un tot di tizi inquietanti, più le persone che so che passano ogni momento della loro vita attaccate al cellulare. Ma mi sembra anche che comprenda tutte le persone che vorrei portarmi a letto io. Questo è un punto importante. Ci penso molto spesso.

La cosa mi interessa al tal punto che ho scritto a diverse persone che lavorano per Instagram per sapere come funziona, e questa è la risposta che sono riuscita a ottenere:

"L'ordine in cui compaiono gli utenti che hanno visualizzato una tua storia viene elaborato in base a diversi fattori, tra cui i profili che hanno visualizzato tue storie di recente e i profili con cui interagisci più spesso su Instagram."

Quindi non è del tutto casuale. Vuol dire qualcosa, ma non vogliono dirci cosa.

NON PUOI EVITARE DI SEMBRARE UN IDIOTA AGLI OCCHI DELLE PERSONE CHE TI PIACCIONO

I teenager di oggi sanno che devono evitare di mostrarsi sui social mentre fanno cose illegali, che potrebbero metterli in cattiva luce o non fargli mai più trovare un lavoro.

L'hanno imparato dalla generazione di idioti che ha dovuto scoprire da sola come usare internet finendo vittima di shitstorm su Twitter e postando foto di canne su Facebook. Ma se hai qualche anno di più e fai una cazzata, tutte le persone che ti piacciono e che ammiri lo sapranno, perché postare prove delle cazzate che facciamo è la nostra attività principale. Perché non impariamo mai.

È FIN TROPPO FACILE FINIRE PER SBAGLIO A GUARDARE LE STORIE DI QUALCUNO QUANDO IN REALTÀ VOLEVI ANDARE SUL LORO PROFILO MA HAI CLICCATO LA FOTO NEL CERCHIO INVECE DEL NOME

Scena: sei a casa di qualche tua amica in una sera d'estate, hai bevuto un po' e decidi di farle vedere la persona che uccideresti tua madre per scoparti almeno una volta nella vita, ma che eviti accuratamente di seguire su Instagram. Così cerchi il suo profilo e schiacci sulla foto invece che sul nome. Partono le storie di quella persona ma tu non te ne accorgi e passi il cellulare alla tua amica. Lo noti solo qualche secondo dopo, quando urlando ti avventi sul cellulare dove tutte le sue stories sono passate sullo schermo una dopo l'altra.

A quel punto l'unica cosa da fare è prendere un cuscino e urlarci dentro.

LE PERSONE CON CUI SEI STATA SONO ANCHE I TUOI FOLLOWER PIÙ ASSIDUI

Io guardo solo le storie di a) persone con cui voglio scopare; b) i miei migliori amici; c) ragazze a cui invidio tutto perché sono più belle, talentuose o di successo di me. Invece alcune delle persone che seguono le mie storie con più assiduità sono persone con cui sono stata a letto una volta (o qualche volta) e con cui non parlo da allora, persone che so che mi odiano, o miei ex.

Sappiamo che tutti stalkerano tutti, lo sappiamo dai tempi di Myspace e Msn. Ora siamo semplicemente molto più aperti al riguardo, non abbiamo più bisogno di farlo di nascosto. Dato che le storie sembrano una cosa così spontanea e breve, guardarle non ci sembra impegnativo o nascondere chissà quale significato. Probabilmente è per questo che le persone con cui siamo andate a letto non hanno problemi a farlo.

Solo che allo stesso tempo questo ti porta a farti domande come: questa persona vorrebbe portarmi a letto di nuovo? O mi considera una specie di trofeo da tenere d'occhio? Perché guardi le mie storie??

E NON FINIRÀ

Non vorrei sopravvalutare l'importanza di tutto questo, ma le Instagram stories hanno fatto volare giù dalla finestra centinaia di anni di teorie filosofiche sul tema del desiderio. Il desiderio irrealizzabile non esiste più. Guardare le stories di una persona che hai conosciuto su Tinder o con cui sei stato a letto un paio di volte vuol dire conoscerla intimamente, e avere accesso al suo mondo. Molti la trovano una cosa noiosa e poco interessante, ma per altri è causa di vere e proprie ossessioni.

E anche se le storie scompariranno, presto qualcosa d'altro prenderà il loro posto. Per citare Slavoj Žižek, "La ragion d'essere del desiderio è di rimanere inappagato, di non trovare mai pieno soddisfacimento ma di riprodurre se stesso come desiderio." Siamo tutti bloccati in questo ciclo masochistico.

Segui Hannah su Twitter.

Tagged:
Instagram
Social Media
relazioni
ig stories