Política

In Romania hanno praticamente legalizzato la corruzione

Con la nuova legge, le vittime di un crimine hanno sei mesi per sporgere denuncia e i funzionari governativi non possono essere processati per corruzione.
02 febbraio 2017, 1:45pm
Foto di Razvan Baltaretu

Mercoledì notte, una manifestazione di circa 150mila persone a Bucarest, capitale della Romania, è sfociata in scontri tra la polizia e un gruppo di persone dopo che queste hanno cominciato a tirare petardi contro gli agenti e contro gli altri manifestanti, causando ferite alla testa a diverse persone. Durante gli scontri è stato arrestato un reporter freelance tedesco.

La manifestazione di mercoledì sera, di fronte alla sede del parlamento romeno a Bucarest [Iulia Rosu].

Le proteste sono cominciate quando il governo romeno ha approvato un decreto legge che ha di fatto depenalizzato alcuni reati di corruzione e reso punibile l'abuso d'ufficio solo sopra una certa soglia (più di 44mila euro). Inoltre la legge è retroattiva, perciò migliaia di sentenze penali saranno indultate—specialmente quelle di politici condannati per corruzione a appropriazione indebita di soldi pubblici.

Laura Stefan, un'esperta di lotta alla corruzione, ha detto a VICE Romania che "il principale beneficiario di questa legge è Liviu Dragnea," il leader del PSD, il partito al governo del paese. Dragnea è stato condannato per frode elettorale in relazione al referendum di impeachment presidenziale del 2012: la nuova legge lo assolve per quel reato e gli consente di tornare a occupare una carica politica.

Alcuni cassonetti dati alle fiamme a piazza Victoriei, Bucarest, durante la manifestazione [Razvan Baltaretu]

Un'altra conseguenza del decreto legge è che le vittime di un crimine non possono sporgere denuncia se sono passati più di sei mesi dal fatto. Questo significa che per le vittime di crimini particolarmente traumatici—come lo stupro e l'abuso su minori—sarà molto più difficile ottenere giustizia.

Alcuni manifestanti osservano gli scontri tra polizia e ultras [Razvan Baltaretu].

È da oltre due settimane che i cittadini romeni protestano contro l'approvazione di queste misure. A causa delle proteste, il governo ha rinunciato a discutere la legge durante la normale sessione parlamentare e ha deciso di farla passare martedì notte, durante una seduta in cui si sarebbero dovuti discutere i conti pubblici.

Quella stessa sera circa 15mila persone si sono ritrovate fuori dalla sede del governo, a Bucarest, per manifestare. Quando al ministro della Giustizia Florin Iordache è stato chiesto in conferenza stampa il perché di tutta questa fretta nel far passare la legge, lui non ha risposto e ha chiesto se qualcuno aveva altre domande.

Una scena dalla protesta di mercoledì [Ioana Epure]

Ieri in piazza a Bucarest c'erano molte persone in più rispetto a martedì. I cittadini romeni sono scesi in piazza anche in altre città del paese e in tutta europa—a Berlino, Londra, Parigi e Bruxelles. Si stima che alle manifestazioni abbiano partecipato in tutto circa 300mila persone. Si tratta delle più ampie proteste di piazza che il paese abbia visto negli ultimi 20 anni.

Diversi leader europei hanno dichiarato che la legge sarà dannosa per il paese, ma purtroppo per ora tutto questo non ha fatto grande impressione ai politici romeni.


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