Política

'Lasciamoli lavorare': il litigioso ottobre del Governo Conte

Tra decreti scritti col 'cuore', divieti di 'spese immorali,' misteriose 'manine' e una manovra economica tanto discussa quanto bocciata.

di Vincenzo Ligresti
02 novembre 2018, 10:13am

Di Maio, Salvini e la 'manina'. Illustrazione di Pietro Amoruoso.

L'ottobre del "Governo del cambiamento" è appena passato, lasciando dietro di sé gli strascichi di una manovra economica bocciata, i litigi (e le riappacificazioni) su 'manine' misteriose tra i vicepremier, i battibecchi con l'Europa, e uno spread che così alto non si vedeva da almeno cinque anni; mentre un'opposizione ridotta all'osso 'ammetteva' ai convegni i suoi problemi interni, si concentrava su campagne a dir poco fraintendibili e continuava a perdere voti.

In ogni caso, secondo il vicepremier Di Maio, nell'arco di questi primi cinque mesi giallo-verdi sarebbe stato già "portato a casa metà del programma elettorale votato da un terzo degli italiani". Ma sarà così? Non si sarà fatto prendere dal suo solito ottimismo, come quando aveva affermato, un po' frettolosamente, di aver "abolito la povertà"?

Insomma, meglio passare in rassegna con calma quello che è successo—come di consueto—giorno per giorno:

GIORNO 123

1 ottobre — Il Giornale pubblica un nuovo audio di Casalino: dopo il crollo del ponte di Genova, gli “ è saltato il Ferragosto

"Basta, non mi stressate la vita. Io pure ho diritto a farmi magari un paio di giorni, che già mi è saltato Ferragosto, Santo Stefano, San Rocco e Santo Cristo..." L’audio in cui si rivolge ai giornalisti risale al 17 agosto, a tre giorni di distanza dal crollo del ponte di Genova.

La notizia è ripresa in mattinata da diversi giornali, tanto che alla fine è proprio Casalino a intervenire in prima persona e chiedere scusa. Nelle sue parole, ha chiarito, "non c’è mai stata la volontà di offendere le vittime di Genova." Lo ha invece offeso "l’uso strumentale" che è stato fatto del suo messaggio.

GIORNO 124

2 ottobre — Salvini gongola per l’arresto di Mimmo Lucano, il sindaco di Riace simbolo mondiale dell’accoglienza

Le accuse principali della procura di Locri nei confronti del sindaco di Riace sono due: favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta di rifiuti. “Accidenti, chissà cosa diranno adesso Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l’Italia di Immigrati,” si è affrettato a scrivere Salvini su Twitter. Il M5S è d’accordo con lui.

A proposito di M5S: in internet ha iniziato a girare molto il video del sottosegretario alla difesa Angelo Tofalo, che ha deciso di indossare una mimetica e prendere un mitra in mano “per capire cosa si prova” e sondare “specifici aspetti tecnici dell'operazione ‘Strade Sicure’”—un’operazione di sostegno alla pubblica sicurezza avviata dal governo Berlusconi nel 2008.

Intanto, il ministro Tria è tornato in anticipo dall’Ecofin (il Consiglio Economia e Finanza dell'Unione Europea) a mani vuote. Tra i ministri dell'economia europei, e più in generale nell’UE, nessuno infatti è entusiasta del deficit del 2,4 percento su cui punta il governo italiano. “Se vi concediamo di violare le regole è la fine dell’euro,” ha affermato Junker. ”Parlo solo con persone sobrie,” ha replicato Salvini, attingendo dal repertorio di insinuazioni sui presunti problemi di alcolismo (anche se in molti sostengono sia sciatica) del presidente della Commissione UE.

GIORNO 125

3 ottobre — Col reddito di cittadinanza non si potranno fare “spese immorali", per esempio “comprare le sigarette e i gratta e vinci." Parola di Di Maio

In sostanza, continuano le raffiche di dichiarazioni sulle modalità con cui potrebbe essere erogato il sussidio. Secondo Laura Castelli, sottosegretario all’economia, è certo che se lo spendi all’Unieuro “magari un controllino della Guardia di finanza si fa.” Sui costi e il resto sembra che le idee siano ancora un po' confuse:

In una nuova conferenza stampa, invece, Tria, Salvini, Di Maio, e Conte hanno fatto sapere all’Europa di aver rivisto il rapporto deficit/PIL al ribasso per i prossimi tre anni: sarà sempre al 2,4 percento nel 2019 (con un PIL a +1,5 percento), ma al 2,1 percento nel 2020 e all’1,8 percento nel 2021. Il commissario agli Affari economici Moscovici, però, ha ricordato al “governo euroscettico e xenofobo” che il giudizio europeo si basa solo e da sempre sull’anno successivo.

GIORNO 126

4 ottobre — Mattarella ha firmato il Decreto Salvini, ma ha ricordato a Conte che durante l’iter parlamentare la Costituzione andrà rispettata

In particolare l’articolo 10, secondo cui “la condizione giuridica dello straniero" è regolata da "norme e dei trattati internazionali." Straniero che ha “diritto d’asilo” nel caso in cui nel suo paese di origine gli sia impedito “l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana.”

Ciapa lì e porta a cà," è il commento dai toni istituzionali di Salvini. Il decreto può iniziare così il suo iter in Parlamento.

Il ministro dell’Istruzione Bussetti, invece, ha diramato una circolare con cui in sostanza riforma l’esame di maturità. Verrà abolita la terza prova sin da subito, e i crediti cumulabili dagli studenti negli anni passeranno da 25 a 40.

Ah, dopo varie vicissitudini, si è trovato il nuovo commissario straordinario alla ricostruzione del ponte di Genova. Sarà il sindaco della città, Marco Bucci, il quale ha promesso che la ricostruzione avverrà “in meno di 18 mesi.”

GIORNO 127

5 ottobre — Dombrovskis e Moscovici scrivono una lettera all’Italia per dire che, date le condizioni, una bocciatura della manovra sarà inevitabile

Secondo le stime, per esempio, sembra che il nostro PIL dovrebbe crescere max dell’1,1 percento (e non del 1,5 come paventato dal governo) l'anno prossimo. Nel frattempo, il vicepremier Salvini e il Commissario Junker hanno continuato a litigare a distanza, su presunte o future 'macerie' dell'Eurozona.

Weekend 6-7 ottobre — Salvini ha risposto alle manifestazioni in supporto a Mimmo Lucano con un video d'archivio in cui parla un prestanome dell’ndrangheta

A farlo notare sono alcune testate locali, tra cui Iacchitè e il Corriere della Calabria, in cui si ricorda che Pietro Zucco, il figurante nel video, non è un cittadino qualunque. Tutt’altro: è stato vicesindaco nell’amministrazione precedente a quella Lucano, e attualmente fa parte di Noi con Salvini. Inoltre, nel 2011 è stato arrestato con l’accusa di essere una “testa di legno” del clan ‘ndranghetista Ruga-Metastasio. Qui una dettagliata ricostruzione del caso.

Domenica 7, sempre sul tema dell’immigrazione, Salvini ha risposto all'ipotesi circolata nei giorni scorsi di voli charter che dovrebbero arrivare dalla Germania all'Italia con rifugiati secondari o 'dublinanti’. "Se qualcuno [...] pensa di scaricare in Italia decine di immigrati [...] sappia che non c'è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile. Chiudiamo gli aeroporti," ha detto.

Poco dopo da Berlino arriva la smentita su presunti voli straordinari, ma al contempo il portavoce del ministero dell'Interno tedesco Soeren Schmidt ha ricordato che, "Va fatta una distinzione fra l'accordo con l'Italia sui respingimenti immediati, ancora sul tavolo, e le procedure di Dublino. Per queste ultime, con l'Italia c'è un processo collaudato, dal nostro punto di vista non è cambiato nulla, e a questo continueremo ad attenerci." Parafrasando: i rimpatri nel paese di primo sbarco dalla Germania all’Italia avvengono di già, e regolarmente.

GIORNO 130

8 ottobre — Di Maio ha attaccato duramente la stampa italiana che ha una linea editoriale che non gli piace

“Non è usuale che un ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico prefiguri, con malcelata soddisfazione, la morte di un’impresa economica del Paese,” si legge su La Stampa. L'articolo si riferisce all’attacco di Di Maio, in una diretta Facebook, nei confronti dei giornali che lo criticano.

“Per fortuna ci siamo vaccinati anni fa dalle bufale, dalle fake news dei giornali e si stanno vaccinando anche tanti altri cittadini," ha detto il vicepremier, “tanto è vero che stanno morendo parecchi giornali tra cui quelli del Gruppo L’Espresso che, mi dispiace per i lavoratori, stanno addirittura avviando dei processi di esuberi al loro interno perché nessuno li legge più."

All’attacco di Di Maio ha risposto il direttore Mario Calabresi con un lungo editoriale, intitolato "Caro Di Maio, non abbiamo paura: continueremo a raccontare la verità".

La Repubblica ed Espressoche in realtà fanno ormai parte da circa due anni del Gruppo Gedi—hanno ricevuto la solidarietà di moltissimi mezzi stampa e giornali. Il Fatto Quotidiano ha definito il comportamento di Di Maio, “con offensivi riferimenti a ‘bufale’ e ‘fake news’ e cioè a una linea editoriale che non gli piace,” “inaccettabile.”

Nel frattempo, davanti alle copiose manifestazioni a Genova, il ministro delle Infrastrutture Toninelli ha risposto di non contestare il 'decreto Genova' perché, anche se migliorabile, “è scritto con il cuore”.

A Roma, invece, Matteo Salvini e Marine Le Pen hanno ribadito la loro alleanza alle prossime elezioni europee.

GIORNO 131

9 ottobre — La Banca d’Italia ha espresso il proprio parere negativo sulla legge di Bilancio. Di Maio ha invitato i tecnici dell'istituto a “presentarsi alle elezioni

Ma anche l'Ufficio parlamentare di Bilancio ha bocciato la nota di aggiornamento al Def, perché basata su stime "troppo ottimistiche." Intanto, lo spread ormai è salito e si è più o meno assestato a quota 300. Persino il ministro agli Affari Europei Savona ha espresso un po’ di preoccupazioni nel caso in cui dovesse salire ancora.

GIORNO 132

10 ottobre — Nonostante i mille pareri contrari, il Def è stato approvato alla Camera e al Senato

In realtà mancherebbero ancora gran parte delle coperture—50 miliardi, secondo Brunetta—e alcuni aggiustamenti, prima di mandare il tutto a Bruxelles entro il 15.

Mattarella, poi, è intervenuto sulle ultime critiche del governo giallo-verde a Banca d’Italia, Ufficio di Bilancio e all’INPS, ricordando che la nostra Costituzione prevede “un sistema che si articola nella divisione dei poteri, nella previsione di autorità indipendenti” che “dovendo governare aspetti tecnici, li governano prescindendo dalle scelte politiche, a garanzia di tutti,” ha spiegato.

GIORNO 133

11 ottobre — Secondo il ministro Fontana la cannabis light non è light, perché “con 20/30 grammi si può fare una canna normale”

Lo ha detto al Wefree Days a San Patrignano, mentre presentava una ricerca condotta dal dottor Serpelloni, capo del Dipartimento delle politiche antidroga. Ma chi spenderebbe mai tra i 200 e 400 sacchi per un cannone gigante? Risp ASAP.

GIORNO 134

12 ottobre — Sbarcano 70 migranti a Lampedusa, ma Salvini non commenta

Un’imbarcazione con 70 migranti a bordo è stata soccorsa dalla Guardia costiera italiana e scortata fino al porto di Lampedusa, ma solo dopo un braccio di ferro tra la nuova nave umanitaria Mare Jonio, le autorità maltesi e quelle italiane. Il ministro dell’Interno Salvini non si è espresso.

Il video qui sotto spiega cos’è il progetto Mare Jonio, definito “un’azione non governativa, di disobbedienza morale e obbedienza civile," dopo che il luglio scorso il governo giallo-verde ha cominciato a chiudere i porti alle ong.

Weekend 13-14 ottobre — Il Viminale ha disposto la chiusura dei progetti di accoglienza e il trasferimento di tutti i migranti del Comune di Riace

A quanto si apprende da La Repubblica, sembra che la circolare con le disposizioni fosse già pronta da ben due settimane. Ma Salvini avrebbe aspettato nel notificarla, per non far passare come “martire” Mimmo Lucano. Il quale, al momento agli arresti domiciliari, ha commento la decisone dicendo che “vogliono solo distruggerci” e annunciando il ricorso al Tar. Il presidente della regione Calabria Mario Oliverio ha definito la decisione del Ministero degli Interni “assurda,” mentre l’opposizione e alcuni giornali l’hanno tradotta con la parola “deportazioni.”

Tanto che alla fine lo stesso Viminale ha ritrattato dicendo che il trasferimento dei migranti di Riace verrà effettuato “su base volontaria.”

GIORNO 137

15 ottobre — Il Governo ha inviato la manovra di bilancio a Bruxelles, appena prima della scadenza di mezzanotte

Viene così resa nota una bozza in 24 punti, in cui vengono citati la ‘pace fiscale’ (leggasi: condono); il ‘reddito di cittadinanza’ (leggasi: sussidio di disoccupazione); pensione di cittadinanza (ovvero l’aumento delle minime da 500 a 780 euro); la ‘flat tax’ (l’estensione del pagamento IRPEF al 15 percento fino ai 65mila euro); il sostanziale azzeramento del sostegno pubblico all’editoria; e il superamento delle legge Fornero, ovvero la famosa ‘quota cento’ (62 anni/38 anni di contributo versati). Non sono chiari tutti i dettagli, ma c’è scritto che i provvedimenti verrebbero a costare circa 36,4 miliardi di euro, di cui circa 21 da nuovo debito, e otto da nuove entrate (leggasi: tasse).

A proposito di quote da pagare: nonostante la raccolta fondi contro l'esclusione dei bambini 'stranieri' nella scuola di Lodi abbia superato l'obiettivo in qualche giorno, la sindaca leghista Sara Casanova ha detto che “il regolamento rimane in vigore,” ignorando di fatto l’attenzione della società civile. A sostenerla è Salvini, che ha puntualizzato su Facebook che “non è razzismo, è solo giustizia e buon senso.” A cui ha ribattuto il presidente della Camera Fico, specificando che “nel momento in cui si fa una delibera che in modo conscio o in modo inconscio” crea discriminazione, “si deve solamente chiedere scusa.”

GIORNO 138

16 ottobre — Nella manovra sarebbe prevista la totale "abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina", ma al ministro dell’Istruzione Bussetti “non risulta”

Inizia così una lunga lista di dichiarazioni, a cui seguono prima un comunicato congiunto di Bussetti e il ministro della Salute Grillo, in cui è specificato che in realtà la proposta è quella di “aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina”; e poi la parziale smentita da Palazzo Chigi in cui si specifica che erano stati scritti semplicemente degli “auspici.”

Non è un auspicio, invece, l’approvazione in Senato del taglio dei vitalizi—o meglio al ‘sovrappiù’ dei vitalizi. Il M5S replica così i festeggiamenti a base di festoni BYE BYE VITALIZI, ma stavolta davanti a Palazzo Madama. Ogni anno, tra Senato e Camera, lo Stato risparmierà all’incirca 56 milioni di euro. Qui un video piuttosto emotional sull’accaduto:

GIORNO 139

17 ottobre — Ops, messa così la ‘pace fiscale’ è proprio un condono

Sono ore concitate: rispunta un vecchio video in cui Di Battista condannava il condono, in internet diversi elettori M5S si descrivono arrabbiati e traditi, viene tirato fuori anche un condono edilizio per Ischia inserito nel decreto Genova. Il team social M5S capitanato da Casalino cerca, un po' invano, di puntare su altri aspetti:

A questo, poi, bisogna sommare le nuove dichiarazioni del presidente INPS Tito Boeri, secondo cui la ‘quota cento’ nel prossimo decennio verrebbe a costare un’enormità allo Stato (140 miliardi all’anno), si riverserebbe sul debito, e chi ne beneficerebbe “potrebbe dover rinunciare a circa il 21 percento dell’assegno che avrebbe preso a 67 anni.”

Ma anche al vertice di Bruxelles tra i capi di Stato sulle vari manovre economiche sembra non stia tirando una bella aria. Nonostante Conte si sia descritto "fiducioso", l’Italia è un sorvegliato speciale. Oettinger, commissario al Bilancio dell’UE, ha dichiarato infatti allo Spiegel che si va verso la bocciatura della manovra italiana.

In risposta a queste "opinioni personali" Salvini, in visita in Russia, ha affermato che a Mosca si sente a casa sua, mica come in altri paesi, e che "più europea della Federazione russa ce ne sono poche in questo mondo."

GIORNO 140

18 ottobre — A Porta a Porta Di Maio afferma che una "manina" avrebbe manomesso il testo sulla pace fiscale arrivato al Quirinale. Ma dalla Presidenza della Repubblica dicono il testo non gli è nemmeno mai arrivato

Inizia così lo scontro interno tra M5S e Lega: Salvini sostiene che non esiste “Nessuna manina. Non ci sono né complotti né alieni o scie chimiche,” Conte propone per sabato un consiglio dei ministri di chiarimento, Salvini risponde di essere impegnato e “in clima derby”, Di Maio spiega che “lo spread è a 327 perché i mercati pensano che il governo non sia più compatto."

Ma non è solo la pace fiscale a non andar bene. La Commissione Europea, infatti, ha ufficializzato nel frattempo la sua bocciatura all’intero progetto di bilancio italiano, definito come "una deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabilità e di crescita," invitando l'Italia a rispondere alla lettera appena inviata entro il 22 ottobre, in modo da poter formulare una valutazione definitiva. "Riteniamo di dover approfondire le nostre spiegazioni e [...] far conoscere meglio le riforme" ha dichiarato il ministro dell'Economia, Giovanni Tria.

Il ministro della Difesa Trenta, invece, è intento a smentire le parole di Ilaria Cucchi, secondo la quale nel loro incontro di ieri il comandante Nistri, invece di ufficializzare delle scuse dopo i risvolti giudiziari sul caso del fratello, avrebbe occupato 45 minuti in uno “sproloquio” contro i “tre pubblici ufficiali che hanno deciso di rompere il muro di omertà nel mio processo"

E Toninelli? Durante il question time in Parlamento, davanti a una scolaresca di Torino in visita, ha pensato bene di dire che il “Pd e Forza Italia hanno rubato coi loro governi il futuro” ai giovani. I deputati dell'opposizione presenti non l’ha presa proprio benissimo:

GIORNO 141

19 ottobre — Conte afferma che il consiglio dei ministri per sistemare la manovra ‘manomessa’ (e bocciata dall’UE) si farà anche “senza Salvini”

Il quale nel frattempo in una diretta Facebook ha continuato a criticare Di Maio, perché proprio lui in consiglio dei ministri avrebbe ‘verbalizzato,’ mentre ‘Conte leggeva,’ tutto quello che è stato inserito nella manovra (quindi anche: scudo fiscale per il rientro dei capitali all’estero, e aumento sull’Rca auto). A fine serata, però, lo stesso ministro dell’Interno ha mollato un po’ la presa: “Se serve ci sarò,” dice.

Intanto, l’agenzia di rating Moody’s ha declassato il debito italiano, da BAA2 a BAA3, con outlook negativo, in quanto il “cambio concreto della strategia di bilancio,” non prevede una “coerente strategia di riforme per la crescita.”

Ma beviamoci su:

Weekend 20-21 ottobre — Salvini e Di Maio hanno fatto pace, ma il condono fiscale resta nella manovra

Dopo infinite declinazioni di “non sono scemo” da parte di Salvini, e di “e io non sono un bugiardo” da parte di Di Maio, sabato sembra essersi risolto definitivamente il caso della manina misteriosa. Nel consiglio dei ministri è stato deciso di eliminare scudo e condono penale. Il condono fiscale, invece, resta. E sembra che questi cambiamenti siano costati al M5S un maggiore appoggio al decreto sicurezza di Salvini.

Alla sera, invece, al Circo Massimo di Roma, in 30mila hanno partecipato all’annuale festa del M5S in cui, a suon di cori di “onestà”, è stato annunciato il “ritorno in campo” di Di Battista.

Ma ci sono stati anche dei problemi: Beppe Grillo è stato molto contestato da associazioni e e vari utenti per le sue metafore su autismo e asperger, e smentito dai vertici M5S per le sue dichiarazioni contro i “troppi poteri" del Presidente della Repubblica.

GIORNO 144

22 ottobre — L’Italia risponde all’UE che non vuole cambiare niente della manovra, ma si dice aperta al dialogo

"Il governo è cosciente di aver adottato una politica di bilancio che non è in linea con il Patto di stabilità, ma la legge di bilancio non espone a rischi di instabilità finanziaria," si legge nella lettera del ministro Tria. Il quale ha aggiunto che se il rapporto deficit/PIL rischierà di sforare il 2,4 percento, "il governo si impegna a intervenire affinché gli obiettivi siano rispettati".

Nel frattempo, alle provinciali in Trentino stravince la Lega. Perde la metà dei consensi il M5S. Forza Italia praticamente non esiste più.

Su Facebook, invece, Conte annuncia di essersi decurtato lo stipendio del 20 percento. Lui e Mario Monti sono gli unici presidenti del Consiglio nella storia della Repubblica ad averlo fatto.

GIORNO 145

23 ottobre — L’UE rigetta la lettera di Tria e dà tre settimane di tempo all’Italia per riscrivere la manovra. Secondo il Corriere della Sera, è la prima volta che capita nella storia dell’Unione

Le reazioni, ovviamente sono state immediate. Salvini ha detto che “non è una bocciatura contro di noi, ma contro il popolo italiano." Di Maio ha aggiunto che è stata confermata la bocciatura perché è la prima manovra scritta da Roma e non dettata da Bruxelles. Mattarella ha ricordato, invece, “che i conti in equilibrio non sono un astratto esercizio di rigore ma una necessità per difendere i più deboli." Cosa ribadita dal (ora ex) segretario del PD Martina, il quale ha specificato che qua si "stanno mettendo a rischio i risparmi degli italiani."

Nel frattempo, bozza dopo bozza, si scopre altro della manovra: non verranno tagliate le accise sulla benzina (il cui prezzo intanto continua a salire) come aveva promesso Salvini; e ci saranno nuovi rincari su tabacco, giochi d’azzardo e premi assicurativi.

GIORNO 146

24 ottobre — A qualche giorno dalla morte di Desirée Mariottini , tra qualche plauso e soprattutto contestazioni e accuse di essere uno 'sciacallo', Salvini visita il quartiere di San Lorenzo a Roma

Nel frattempo, è arrivata anche l’attesa decisione sul ‘caso Dj Fabo’ della Corte Costituzionale, la quale ha dato un anno di tempo al Parlamento per legiferare sul tema del fine vita, in quanto “l'attuale assetto normativo” non permette "adeguata tutela a determinate situazioni costituzionalmente meritevoli."

A Palazzo Madama, invece, è passata la contestata riforma della legittima difesa—che presuppone la sussistenza della legittima difesa sempre. Adesso dovrà passare al vaglio della Camera.

GIORNO 147

25 ottobre — Il ministro degli Affari europei Savona dice che il condono non è altro che una “redistribuzione del reddito dai ricchi ai poveri”. Ma che significa?

Dato che la sanatoria permette di dichiarare centinaia di migliaia di euro di imposte evase, “l’unica possibile spiegazione delle parole di Savona è che il ministro intendesse dire che il condono porterà persone ricche a pagare imposte che altrimenti non avrebbero mai pagato," scrive Il Post.

GIORNO 148

26 ottobre — Scintille tra Di Maio e Draghi

Il Presidente della BCE Mario Draghi si è detto “fiducioso” su un possibile accordo tra governo Italiano e UE, ma ha anche ricordato che “finanziare i deficit non è nel nostro mandato” e lo spread così alto non fa bene a nessuno. "In un momento in cui si deve tifare Italia, mi meraviglia che un italiano [...] si metta ad avvelenare il clima ulteriormente," ha commentato Di Maio durante un’intervista a Nemo - nessuno escluso. Draghi—di solito molto più posato—gli ha ricordato che rappresenta un organo super partes e bisogna mantenere una politica monetaria "credibile."

Weekend 27-28 ottobre — Di Maio ha detto che il Tap in Puglia si farà, e i 'militanti traditi' hanno dato fuoco alla bandiera M5S

Secondo Di Maio i lavori sono inevitabili perché ha scoperto, “una volta diventato ministro,” che ci sarebbe una penale di 20 miliardi nel caso in cui venissero interrotti. Soltanto che in moltissimi hanno fatto notare che non sarebbe vero, perché non c'è nessun contratto tra il Consorzio Tap e lo Stato—piuttosto un risarcimento per la revoca di un'autorizzazione legittima. Al contempo il vicempremier ha voluto rassicurare il Sindaco di Torino Appendino, sostenendo invece che la Tav non si farà. Salvini, però, ha ribadito di essere favorevole a entrambe le grandi opere.

Così, sulla pagina Facebook di Di Maio viene pubblicato un post in cui si torna a parlare di scudo fiscale:

Scudo non esplicitamente citato dopo l'incontro tra i due vicepremier, che si sono incontrati domenica, per ribadire che non sono in combutta e rispetteranno il contratto di governo.

In tutto questo, sembra che Tria sia tornato a far sentire la sua voce: dopo essere stato redarguito dai vertici M5S per il contenuto di un'intervista a Repubblica, ha dichiarato che Draghi, additato come “avvelena pozzi” da Di Maio, “su spread e banche ha detto cose giuste.”

GIORNO 151

29 ottobre — Il governo ha modificato la 'manovra del popolo', anche se aveva detto che non lo avrebbe mai fatto. I mercati apprezzano

Le grossissime novità sarebbero lo stralcio di reddito di cittadinanza e quota cento, per cui verranno fatti dei futuri ddl ad hoc. Poi, tra le voci più particolari ci sarebbe una imposta al 15 percento per professori che fanno ripetizioni e la concessione di terreni gratuiti a chi fa un terzo figlio al Sud.

All'interno del Movimento—tra dietrofront su grandi opere, condoni e stralci—diversi deputati ed esponenti hanno iniziato a manifestare una certa insofferenza. Secondo Di Maio però si tratta di problemi che arrivano dall'esterno. "Siamo sotto attacco," ha affermato, "dobbiamo essere compatti. [.. ] Come lo era la testuggine romana."

GIORNO 152

30 ottobre — Brutte notizie: dall'Istat dicono che la nostra crescita economica si è arrestata nell'ultimo trimestre, e quindi forse la 'manovra del popolo' era davvero troppo ottimista :(

Oltre al PIL rimasto pressoché fermo, l'Istituto ha puntualizzato che a settembre disoccupazione e disoccupazione giovanile sono tornate a salire.

GIORNO 153

31 ottobre — Ehi, al Quirinale è davvero arrivata la manovra economica

E Mattarella l'ha firmata. Come spiegato dal Sole24ore, tra i punti della manovra è stato cancellato il taglio alle pensioni d'oro (ma potrebbe rientrare con un emendamento durante la discussione parlamentare) ed è confermato che reddito di cittadinanza e quota CENTO non verranno discussi subito, ma in un secondo momento con un apposito ddl.

Frattanto, alla Camera è passato il ‘decreto Genova’, sempre con quella norma che, nella sostanza, è un condono edilizio per Ischia. Vedremo cosa succederà in Senato.

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