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Dei fascisti di CasaPound sono accusati di 'riorganizzazione del disciolto partito fascista'

Il reato è contestato per la prima volta dalla procura di Bari, che ha anche sequestrato la sede del partito dopo l'aggressione ad attivisti di sinistra dello scorso settembre.

di Leonardo Bianchi
11 dicembre 2018, 1:25pm

Il fondatore di CasaPound Gianluca Iannone a una manifestazione a Roma. Foto di Federico Tribbioli.

CasaPound si è sempre posta in diretta continuità con il fascismo storico, e lo ha fatto in diversi modi. Anzitutto, nei documenti programmatici: in Sorpasso neuronico, ad esempio, l’“ideologo” Gabriele Adinolfi scrive che “bisogna distruggere tutto quello che c’è di estrema destra e recuperare tutto quello che c’è di fascista.”

Poi in varie dichiarazioni, come quando il fondatore Gianluca Iannone precisò che nell’espressione “fascisti del terzo millennio” c’era un “del terzo millennio” di troppo. E infine, nell’ostentata rivendicazione di uno stile di militanza contrassegnato dal cosiddetto “squadrismo mediatico”—che spesso e volentieri sfocia in casi di puro e semplice squadrismo.

Lo scorso settembre a Bari, dopo un corteo contro Salvini nel quartiere Libertà, una decina di fascisti aveva aggredito cinque persone—tra cui l’europarlamentare Eleonora Forenza, il suo assistente, e l’attivista Claudio Riccio—con “mazze, cinghie e catene.”

CasaPound aveva subito fornito una versione diametralmente opposta, invocando l'autodifesa. Ma in base alle testimonianze, fin da subito l’aggressione era apparsa preordinata a tavolino—in pieno stile squadrista, insomma.

A tre mesi di distanza, anche la magistratura si è convinta di questo. E di più: ha sequestrato la sede barese di CasaPound e contestato a dieci di loro l’aggressione. Sette manifestanti antifascisti, invece, sono stati accusati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Ma la novità dirompente è che, per la prima volta, a 28 militanti di CasaPound è addebitata la “riorganizzazione del disciolto partito fascista.” La procura, infatti, contesta loro di “aver partecipato a pubbliche riunioni, compiendo manifestazioni usuali del disciolto partito fascista e di aver attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica.”

Il reato è previsto nella XII disposizione transitoria della Costituzione ed è stato implementato con la legge Scelba. Nella storia della repubblica italiana, tre movimenti politici sono stati sciolti in base alla norma: Ordine Nuovo nel 1973, Avanguardia Nazionale nel 1976, e il Fronte Nazionale nel 2000.

Commentando la notizia su Facebook, Claudio Riccio ha scritto che “è molto raro che a seguito di questi atti di violenza vengano chiuse le loro sedi e riconosciuta la natura fascista (e quindi illegale) dell'accaduto.”

Se in questo caso è successo, conclude, “è stato grazie alla grande mobilitazione dei giorni successivi capace di spingere le istituzioni a prendere posizioni sempre più nette e determinate.”

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