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Droga

Gli YouTuber che provano qualsiasi droga in video

Drugslab è un canale YouTube olandese che vuole fare sensibilizzazione sulle droghe provandole tutte, coi soldi del governo.

di James Nolan
19 luglio 2017, 10:39am

Thumbnail via Wikimedia Commons.

C'è una musica new age. Lo scatto di un accendino e poi una ragazza in pigiama fa quattro lunghi tiri da una pipa trasparente. Il fumo le entra nei polmoni e lei lo sbuffa nell'aria. È DMT—una sostanza allucinogena che si trova naturalmente in alcune piante e che si dice venga secreta dal corpo umano poco prima della morte. La donna si rilassa e chiude gli occhi, cominciando ad avere allucinazioni. Qualche minuto dopo li riapre, sorride e dice al co-conduttore qualcosa su degli "ometti col cappello a punta." Dopodiché si mette a dipingere un quadro con dei gatti rosa e blu.

La donna in questione si chiama Nellie, il co-conduttore è Rens e insieme al loro amico Bastiaan sono gli autori di una serie su YouTube intitolata Drugslab. Ogni episodio dura circa 15 minuti, durante i quali uno di loro prova una droga diversa ogni settimana. Tra i momenti migliori ci sono: Nellie che piange di tenerezza guardando un orsetto di peluche fatta di 2C-B (una sostanza psichedelica); Nellie che descrive a Bastiaan l'effetto del GHB come "dei leggeri formicolii alla vagina"; Rens che muore dal ridere osservando le somiglianze tra dei guantoni da boxe e le chele di un'aragosta mentre è strafatto di ketamina.

Ah, tutto questo è finanziato dal governo olandese.

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Il quadro dipinto da Nellie dopo aver fumato DMT. Screenshot via YouTube

Drugslab è un'estensione del programma tv Spuiten en Slikken (Inietta e ingoia) ed è prodotto dall'emittente pubblica olandese BBN. È nato appena nove mesi fa ma ha già circa 430mila iscritti al canale YouTube e oltre 16 milioni di visualizzazioni totali. L'obiettivo è "prendere tutte le droghe che vorreste vederci provare. Lo facciamo in nome della scienza così da farvi vedere che effetto hanno sul corpo umano."

Lo scopo di tutto questo è la riduzione del rischio—informazioni sul controllo dei battiti cardiaci e consigli sul dosaggio corretto bilanciano le varie scene in cui i conduttori hanno le pupille dilatate o sono a tanto così dal collasso. Il programma si occupa anche del down, filmando delle scene aggiuntive diverse ore e giorni dopo ogni assunzione, in cui a volte si vedono Rens, Bastiaan e Nellie in pessime condizioni psicofisiche.

"Conoscere i rischi e gli effetti di ogni droga è molto importante," mi ha detto Nellie. "Ho imparato per esperienza che se un ragazzo o una ragazza vogliono provare qualche droga prima o poi lo faranno, ma che di certo nessuno vuole farsi male o diventare dipendente. Spero di riuscire a fare in modo che si parli di droga in modo aperto, sincero e intelligente. Non bisogna fingere di non vedere il problema ma parlarne."

Un progetto come Drugslab arriva proprio nel momento in cui c'è un gran bisogno di educazione in fatto di sostanze. La purezza media della cocaina e dell'eroina, che solo nel 2010 si aggirava intorno al 20 percento, ha raggiunto le altissime percentuali del 43 e del 74 percento nel 2016. Anche la purezza e la quantità di MDMA contenuta nelle paste è aumentata, e nel 2015 ha causato 57 morti solo nel Regno Unito (in totale quell'anno nel Regno Unito ci sono stati 3674 morti per droga). Insomma, educare le persone a usare le droghe in sicurezza è diventato una questione di salute pubblica. E una cosa come Drugslab è un buon inizio da questo punto di vista.

Il programma è apprezzato dagli spettatori per una questione di fiducia: le esperienze con le droghe che mostra sono realistiche, le vedi svolgersi davanti ai tuoi occhi, per cui quando comincia la parte "educativa" non la guardi con scetticismo.

Per esempio, quando Bastiaan prova l'MDMA non arriva nemmeno lontanamente ad avere psicosi—una cosa che invece il programma di sensibilizzazione sulle droghe del governo britannico considera una possibilità concreta, nonostante le uniche prove al riguardo siano—secondo Volteface, un'associazione che studia politiche alternative in materia di droghe—"una manciata di studi in cui la correlazione è dubbia."

Invece di avere psicosi, Bastiaan ha un'esperienza positiva e il giorno dopo si sente di merda. Un'esperienza simile a quella della maggior parte delle persone che provano l'ecstasy—salvo ovviamente i casi particolari e gravi in cui il consumo provoca un ricovero in ospedale o addirittura la morte.

"Non siamo pro-droga," mi ha detto Nellie. "Ma viviamo in una società in cui ci sono cantanti famosi che fanno canzoni che parlano di MDMA. Cerchiamo di fare video che si facciano guardare volentieri, che siano prodotti di intrattenimento, ma che diano anche un messaggio serio. Il nostro pubblico sono i giovani che vogliono sperimentare con le droghe ma anche i loro genitori che vogliono sapere cosa potrebbero fare i loro figli così da poterci parlare in modo aperto e sincero e, ad esempio, stabilire delle regole proprio come si fa ad esempio con il consumo di alcol."

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Rens pippa della ketamina sotto lo sguardo di Nellie. Screenshot via YouTube

Ho chiesto a Nellie come giudica il successo di Drugslab. "Può darsi che il nostro successo sia merito del fatto che la BNN ha una buona reputazione per aver fatto diversi programmi sul sesso e sulle droghe rivolti a un pubblico giovane," mi ha detto. "All'inizio tutti pensavano che fossero pazzi a farli. Oggi invece è una cosa normale, anzi, la gente comincia a vedere i benefici di questo tipo di programmi. Lavoriamo con una grossa squadra composta da un sacco di esperti e oltre a parlare dei rischi ci divertiamo un sacco. Davvero, lo facciamo con le migliori intenzioni."

Non è così sorprendente che una cosa di questo tipo sia finanziata dal governo olandese. L'Olanda è un paese che già da molto tempo ha adottato una politica responsabile per quanto riguarda le droghe. È famoso per la legislazione in materia di cannabis, certo, ma i suoi abitanti hanno anche l'opportunità di far testare in modo gratuito e anonimo la qualità delle loro droghe in una serie di centri sparsi per tutto il paese—una cosa questa, ad esempio, su cui gli altri paesi europei sono ancora tragicamente in ritardo.

Anche un'iniziativa come Drugslab in altri paesi probabilmente non avrebbe la stessa efficacia. Anche se venisse lanciata, non sarebbe in grado di contrastare una tradizione pluridecennale di educazione al consumo totalmente insufficiente e di criminalizzazione spietata dell'uso di sostanze.

Ma al di là di questo, quali sono i meriti di Drugslab? Da parte mia, posso dire che pur sapendone già abbastanza di droghe, dopo aver guardato tutti i suoi video ne so molto più di prima. E sopratutto, il programma mi ha portato a fidarmi del governo olandese che lo finanzia. Pazzesco no? Fidarsi di un governo in materia di droghe. Ma una vera educazione in materia parte da qui—dalla fiducia—e se altri governi volessero imitare quello olandese con iniziative come Drugslab come minimo ispirerebbero fiducia. La parte più difficile però arriva dopo: usare quella fiducia per proteggere in modo efficace i cittadini.