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Music by VICE

Un'Intelligenza Artificiale non può scrivere belle canzoni

Lo spiega Nick Cave in una lettera aperta a un suo fan.

di Nick Cave; traduzione di Giacomo Stefanini
30 gennaio 2019, 9:49am

Image: Shutterstock

Nick Cave è un leggendario musicista, autore, compositore e sceneggiatore (tra le altre cose) di origine australiana. Tiene una rubrica in cui risponde alle domande del pubblico su The Red Hand Files. Di recente, Peter dalla Slovenia ha chiesto se l'Intelligenza Artificiale (IA) sarà mai in grado di scrivere una bella canzone. La risposta di Cave è stata ripubblicata interamente dai nostri colleghi di Motherboard US, noi l'abbiamo tradotta per voi qui sotto.

Caro Peter,

Nel geniale nuovo libro di Yuval Noah Harari 21 Lessons for the 21st Century, lui scrive che l'intelligenza artificiale, con il suo potenziale illimitato e altrettanto illimitata connettività, in futuro rimpiazzerà molti esseri umani nel campo lavorativo. Questo sembra assolutamente possibile. Tuttavia, aggiunge anche che l'IA sarà in grado di scrivere canzoni migliori di quelle degli umani. Lui dice, e ti chiedo scusa per questo riassunto semplicistico, che ascoltiamo canzoni che ci fanno provare certe emozioni e che in futuro l'IA sarà semplicemente in grado di costruire una mappa di ogni mente e di creare canzoni in funzione dei nostri particolari algoritmi mentali, che ci facciano sentire, con ancora maggiore intensità e precisione, esattamente l'emozione che cerchiamo. Se ci sentiremo tristi e vorremo sentirci felici, non dovremo fare altro che ascoltare la nostra canzone felice prodotta dall'IA e la missione sarà compiuta.

Ma non sono sicuro che ciò che fanno le canzoni sia tutto qui. Certo, ci rivolgiamo alle canzoni per provare qualcosa (felicità, tristezza, sensualità, nostalgia, eccitazione, eccetera), ma non è solo questo che fa una canzone. Quello che una grande canzone sa farci provare è un senso di meraviglia. C'è un motivo. Un senso di meraviglia è quasi esclusivamente basato sulle nostre limitazioni come esseri umani. È completamente dipendente dalla nostra audacia nel cercare di superare il nostro potenziale umano.

È perfettamente plausibile che l'IA sia in grado di produrre una canzone bella quanto "Smells Like Teen Spirit" dei Nirvana, per esempio, che riempia tutte le caselle che indicano come una canzone dovrebbe farci sentire, in questo caso, diciamo, entusiasti e ribelli. È anche possibile che l'IA sia in grado di produrre una canzone che ci farà provare le stesse emozioni, ma più intensamente di quanto possa fare qualunque songwriter umano.

Ciò che stiamo davvero ascoltando è il limite umano e l'audacia di superarlo.

Ma non credo che quando ascoltiamo "Smells Like Teen Spirit" ci limitiamo ad ascoltare la canzone. A me sembra che in realtà stiamo ascoltando il viaggio di un giovane uomo introverso e alienato fuori dalla piccola cittadina americana di Aberdeen; un giovane uomo che al di là di tutto era un coacervo ambulante di disfunzioni e limiti umani; un giovane uomo che ha avuto la temerarietà di ululare il proprio dolore in un microfono e nel farlo, in maniera misteriosa, è riuscito a toccare il cuore di una generazione. Stiamo ascoltando Iggy Pop camminare sulle mani del suo pubblico e spalmarsi addosso del burro d'arachidi mentre canta "1970". Stiamo ascoltando Beethoven comporre la Nona quasi totalmente sordo. Stiamo ascoltando Prince, quel piccolo ammasso di atomi viola, cantare sotto la pioggia al Super Bowl e sconvolgere le menti di tutti. Stiamo ascoltando Nina Simone ficcare tutta la sua rabbia e la sua delusione nella più tenera delle canzoni d'amore. Stiamo ascoltando Paganini continuare a suonare il suo Stradivari mentre le corde si spezzano. Stiamo ascoltando Jimi Hendrix inginocchiarsi e dare fuoco al suo stesso strumento.

Ciò che stiamo davvero ascoltando è il limite umano e l'audacia di superarlo. L'intelligenza artificiale, con il suo potenziale illimitato, semplicemente non ha questa capacità. Come potrebbe? Ed è questa l'essenza della trascendenza. E di conseguenza lo scopo dell'immaginazione. La musica ha la capacità di toccare la sfera celestiale con le punte delle sue dita e la meraviglia e lo stupore che proviamo è per la disperata temerarietà dell'allungarsi in quella direzione, non solo per il risultato. Dov'è lo splendore trascendentale in un potenziale senza limiti? Quindi, per rispondere alla tua domanda, Peter: l'IA avrebbe la capacità di scrivere una buona canzone, ma non una canzone grandiosa. Le manca il coraggio.

Con amore, Nick

La versione originale di questo articolo è stata pubblicata da Motherboard US.

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