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Sin dallo strillo di copertina è evidente che il tema del numero (e della rivista) sia "Fate Come Me" (Me = Barbara d'Urso), frase a cui è dedicata un'intera sezione del magazine in cui Barbara insegna come mangiare "i cibi del sole," introduce i lettori al rivoluzionario concetto delle "unghie mosaico" e insegna persino "a scegliere frutta e verdura." La sua è una presenza asfissiante sin dalle prime pagine, un'ombra ballerina e sorridente che vi segue dal fruttivendolo e pure in bagno. E se, stremati, cercaste distrazione accendendo la televisione, rieccola lì a condurre la sua trasmissione Eventi orribili seguiti dal vivo—o come cazzo si chiama.Finalmente #B #Magazine @carmelitadurso Adesso posso andare a scuola ❤️ pic.twitter.com/jpX6x2MkO9
— Debbina (@dolcedebby10) May 30, 2014
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Da non perdere l'esclusiva intervista alla figlia di Claudio Villa, Manuela, e il racconto di Rossella, neo-mamma la cui figlia "non è nata in ospedale come previsto, ma sul divano di casa." A questo punto, giunti alla ventesima pagina, un lettore distratto potrebbe forse dimenticare di aver comprato il magazine di Barbara d'Urso. Barbara d'Urso lo sa, e odia quel lettore distratto. Vuole annichilirlo mostrandosi sorridente in tutte le pagine—negli angoli, nei boxini colorati, in un fotogramma dalla sua trasmissione Gente insostenibile per tempi avidi di negatività, o come cazzo si chiama.IO: il primo lettore di B… being the best: BARBARA @carmelitadurso pic.twitter.com/D5YtS1UhlP
— vitomansueto (@27mansu) May 29, 2014
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