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Cultura

California Anal Girls

"Da piccolo mi dissero che le ragazze di Hollywood lo prendevano in culo, ma io non ci volevo credere. Poi mi trasferii da quelle parti e scoprii che era vero."
6.4.12

Regia: Mike D
Voto: 10
Evilangel.com Da piccolo mi dissero che le ragazze di Hollywood lo prendevano in culo, ma io non ci volevo credere. Poi mi trasferii da quelle parti e scoprii che era vero. Mi bastò una settimana per capire che le ragazze di Los Angeles erano abituate a entrare in camera camminando al contrario, indicandosi il culo come un frutto pronto per essere colto. All’inizio pensai si trattasse di un qualche esercizio di recitazione, che le obbligava a camminare, parlare e agire al contrario, e invece no. Volevano sesso anale. Di recente, un mio caro amico del mio primo periodo in California è morto. Eravamo noti per andarcene in giro a ficcarci nei guai. Per un breve periodo ci scopammo due compagne di stanza. Una volta, la mia, proprio durante un lavoretto da dietro, quasi mi morì addosso per colpa di un uso improprio ed eccessivo di cocaina. Cominciò a soffocare nel suo stesso vomito. (Era chiaro che non sapesse come farsi di cocaina…) Penso sia stata una delle prime storie di Skinema. Ai tempi, la ragazza usciva con qualche rock star semi-famosa. Non mi presi la briga di scoprire il suo nome o il nome del suo gruppo. In fin dei conti, avrei dovuto. Non saperlo fu il motivo per cui, quando uscì Skinema, una quindicina di anni fa, non potei promuoverlo su The Howard Stern Show. Volevano sapere tutto della rock star che piangeva fuori dalla finestra della ragazza che mi ero sbattuto. Pensarono che volessi nascondere qualche informazione, ma in realtà la mia mente drogata non se lo ricordava affatto. Dopo un po’ di anni Johnny Knoxville fece qualche ricerca, e scoprì che il ragazzo era—ormai non conta più. Mi ricordo un’altra storia, verso la fine del secolo, in compagnia di queste due compagne di stanza e del mio ultimo, grande amico nella prima tenuta dell’Emerica. L’Emerica aveva affittato questo palazzo sulle colline di Hollywood per ospitare gli skater durante le riprese. Dopo che la gente se ne andò, per un paio di mesi io e il mio amico ottenemmo la libertà di utilizzare il luogo come bordello/casa della droga, un uso non molto diverso da quello che dovevano averne fatto i precedenti inquilini. Mi ricordo lo scricchiolio dei tappeti, pieni di sperma, sangue, alcol e acqua del bong. Se la polizia avesse mai usato una di quelle luci a ultravioletti per rilevare il DNA, la lampadina sarebbe saltata in mille pezzi. Nei nostri ultimi giorni prima della scadenza del contratto, volevamo accertarci di lasciare un segno in ogni angolo della casa. Ricordo di aver aperto l’anta di un armadio e di averci trovato la compagna di stanza della fidanzata della rock star in groppa al mio amico, animati da una frenesia folle, portata causata dal lavoro di lingua di un cane, intento a destreggiarsi tra le palle di lui e l’ano di lei. Nessuno dei due sembrava turbato. Io e la mia bella decidemmo semplicemente di cambiare stanza. Per altre cazzate, andate su chrisnieratko.com o @Nieratko su Twitter.