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Vice Blog

L'INGANNEVOLE RIFLESSO DEL "LIKE"

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di it
18 aprile 2011, 5:32pm

Negli ultimi due anni, il mondo ha adottato un nuovo tipo di strana valuta: il "Mi piace" o "Like" di Facebook. Non è equivalente a nessun ammontare di denaro in senso tradizionale, ovviamente. Su internet, però, ogni nuovo "Like"—per un sito, una compagnia, un prodotto, un personaggio pubblico–è come un tocco di Mida che dà a quel contenuto una parvenza di senso e un potenziale valore economico.

Non è così irragionevole: il "Like" è uno strumento utile per determinare come qualcosa viene vista, apprezzata, condivisa, e da chi, dà origine a valide incursioni su che tipo di contenuto dovrebbero produrre i creatori.

La cosa più interessante del fenomeno del "Like" è che i dati dietro le quinte possono essere usati per scoprire cosa cazzo interessa davvero alla gente, in mezzo alle infinite terre incolte di internet. Con queste domande in mente, Yuri Lifshits, un ricercatore dei laboratori di Yahoo!, ha recentemente messo insieme un "Like Log Study," ovvero uno studio della logica del Like.

Dopo aver raccolto informazioni da 45 siti, più di 100.000 articoli e più di 40 milioni di reazioni in tre mesi, Lifshits ha raggiunto alcune interessanti conclusioni su cosa ci piace, cosa leggiamo e non ci piace, e come poter ottimizzare i contributi del tuo computer per ottenere l'approvazione di Facebook e arricchirti di "Like".

Yuri riassume il suo progetto in questo video:

Per un'analisi più approfondita dei risultati della ricerca di Yuri, leggete il resto dell'articolo (in inglese) su Motherboard.

JORDAN KEENAN