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WhatsApp Web fa schifo ma diventerà una figata

Whatsapp Web è appena stato lanciato, fa schifo, ma diventerà una figata.
23.1.15
​Immagine: ​via

​Gli ultimi giorni sono stati piuttosto movimentati per WhatsApp: ​prima il lancio di WhatSim e poi, giusto un paio di giorni fa ​​il debutto di Whats​App Web, il client browser per WhatsApp.

Dopo due giorni di testing intensivo posso dire la mia sull'argomento. Visto e considerato, però, che questa fase di testing non l'ho fatta io perché il mio Motorola Moto G full Android ha deciso che non è ancora giunto il momento di aggiornare WhatsApp—per permettermi di usare WhatsApp Web—mi sono affidato all'intuito e alle opinioni di amici che sviluppano applicazioni per professione.

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La notizia del lancio di WhatsApp Web ha generato scompiglio in tutto il mondo della tecnologia: dalla semplice acclamazione della venuta di un Messia al completo snobismo della cosa. La realtà è che molti, forse investiti da un impetuoso entusiasmo, si sono dimenticati di spiegare in cosa consiste esattamente questa cosa del "mandare i messaggini del telefono dal computer."

WhatsApp Web è un client browser che permette di utilizzare il client WhatsApp presente nel vostro smartphone direttamente da computer. Per sfruttarlo è necessario, prima di tutto, sincronizzare i due client facendo riconoscere allo smarthphone un codice QR e quindi permettendo ai server di associare il vostro client smartphone al vostro client browser.

Questo passaggio è necessario perché WhatsApp, a differenza di svariati altri servizi di instant messaging, utilizza un sistema di autenticazione basato su un numero di telefono e non su un banale nome utente e password. Inoltre, per il momento WhatsApp Web funziona soltanto con Google Chrome e non funzionerà se il vostro client smartphone è installato su un sistema iOs; le policy dell'App Store di Apple sono piuttosto limitanti e i tempi burocratici, evidentemente, non hanno aiutato.

Già che ci siamo sfatiamo qualche mito sull'argomento. WhatsApp Web non significa tecnicamente avere WhatsApp sul computer. A causa della restrizione dovuta all'autenticazione via numero di telefono, WhatsApp Web, a conti fatti, è una tastiera wireless per il tuo WhatsApp su smartphone. Infatti sarà priorità del client ricordare all'utente di assicurarsi che il telefono sia sempre acceso e ben connesso a internet (preferibilmente via WiFi).

Ciò ci porta agli spiacevoli inconvenienti di questa favola sul mondo delle user interface. WhatsApp Web, per come è pensato attualmente, è un vampiro per qualunque tipo di piano dati telefonico e per qualunque tipo di batteria.

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Il suo interfacciarsi continuamente col vostro telefono, che rimbalza ai server di WhatsApp i messaggi che inviate da computer, non lascia scampo alla durata della batteria, e nel malaugurato caso in cui pensaste di sfruttarlo con il vostro 3G e non con una comoda connessione WiFi, la sincronizzazione dei media di WhatsApp tra il client smarthphone e quello browser vi farà esaurire i vostri GB mensili in pochi secondi.

Nella mia ingenua innocenza l'annuncio di WhatsApp Web mi ha fatto subito urlare al miracolo. Sono stati i miei amici sviluppatori a portarmi di nuovo coi piedi per terra.

Dopo avermi illustrato i problemi di usabilità di questa prima versione di WhatsApp Web, mi hanno anche suggerito che probabilmente la scelta di rendere così inefficiente il client e di far passare le richieste prima da browser e poi da telefono per farle infine arrivare sui server principale, non sia tanto dovuta ad uno scivolone dell'azienda di proprietà di Zuckerberg, quanto più che altro ad una vera e propria necessità.

al momento Whatsapp Web fa schifo, ma non ci sono motivi perché non possa diventare uno dei migliori client computer per la messaggistica.

Considerati i volumi di utenza gestiti attualmente da WhatsApp—si parla di 700 milioni di utenti attivi e 30 miliardi di messaggi al giorno—lanciarsi alla cieca in questo nuovo frangente sarebbe stato un azzardo non solo per l'utente (bug, problemi, conflitti, manutenzione), ma sopratutto per l'azienda, che si sarebbe dovuta interfacciare con un'altra fetta di utenza con molti più strumenti della precedente.

Le possibilità per effettuare data sniffing a partire da un client computer sono sostanzialmente infinite, e ciò metterebbe a repentaglio le chiavi di crittazione con le quali vengono trasmessi i pacchetti di WhatsApp.

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Far passare ogni messaggio dal telefono prima di arrivare ai server permette a WhatsApp Web di sfruttare i protocolli di sicurezza già presenti. La speranza è che questa struttura venga radicalmente modificata finita la fase di lancio del client browser. Ci tengo alla sicurezza dei miei messaggini, ma se il prezzo da pagare è quello della batteria del telefono, allora posso continuare a scrivere dal mio fidato Moto G.

Ma non è corretto essere così negativi parlando del nuovo prodotto di Whatsapp, perché a conti fatti WhatsApp Web è un'ottima idea, con un target ben preciso e delle finalità ragionate. La possibilità di chattare da computer con i numeri telefonici salvati nella propria rubrica fa ovviamente gola a chi trascorre giornate intere davanti al computer, magari lavorando.

Usare internet come uno strumento per lavorare e non solo per intrattenersi significa rendersi spesso e volentieri raggiungibili da chiunque sul web, ma molto meno rintracciabili per telefono. Il famoso "numero" sta tornando ad essere una qualche sorta di tabù dedicato alla famiglia e agli amici più fidati. Dal canto mio so che se qualcuno con il mio numero di telefono si prende la briga di contattarmi lì, allora la faccenda è necessariamente importante e mi piacerebbe sapere di cosa si tratta senza dovermi staccare dallo schermo del computer.

Nell'era del multitasking e delle notifiche sembra assurdo che uno dei servizi di messaggistica istantanea più usati al mondo non sia controllabile dal proprio computer. In questo caso, la scusa del "ci sono molte altre applicazioni che lo permettono" non vale: infatti, ​benché Whatsapp abbia visto la propria reputazione va​cillare diverse volte negli ultimi mesi, la sua presenza capillare negli smartphone di tutti rende estremamente difficile fargli concorrenza.

WhatsApp è uno strumento semplice, limitato e che fa esattamente quelle poche cose che l'utente medio vuole fare con un servizio di messaggistica, e per avere successo non serve nient'altro. Sopratutto, non serve niente di più, nessuna feature rivoluzionaria che rischia di confondere l'utente.

WhatsApp Web al momento fa piuttosto schifo, ma l'idea è una figata e non ci sono motivi, vista la liquidità che gira attorno all'azienda, perché nel prossimo futuro non si trasformi in uno dei migliori client computer per la messaggistica istantanea.