La strana storia di Talossa, una camera da letto che era anche micronazione

Un regno immaginario governato da un adolescente, con una lingua, centinaia di cittadini online e conseguenze estremamente reali.

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gen 3 2017, 5:15am

Immagine per gentile concessione di Ben Madison.

Il 26 dicembre 1979 il quattordicenne Robert Ben Madison diventava re, annunciando al mondo che Talossa, ovvero la sua camera da letto in una villetta a Milwaukee, nello stato del Wisconsin, non avrebbe più fatto parte degli Stati Uniti.

All'epoca Madison non poteva immaginarlo, ma 37 anni dopo il Regno di Talossa è ancora in vita e può vantare diverse centinaia di cittadini provenienti da tutto il mondo. Ha una lingua ufficiale con 35mila parole—il talossano, che molti dei suoi cittadini parlano fluentemente—un sistema di leggi evoluto che ancora oggi sorregge la monarchia costituzionale e una storia incredibile alle spalle.

Nei suoi primi anni di vita, gli unici cittadini oltre Madison stesso erano poche decine di amici stretti e familiari. Durante l'estate si riunivano per la "Festa di Talossa" in un parco della città, mentre il 26 dicembre festeggiavano il Giorno dell'Indipendenza di Talossa. Nel frattempo, Madison e i suoi amici continuavano a lavorare ai dettagli della loro nazione immaginaria, formando partiti politici, tenendo elezioni e pubblicando più o meno regolarmente la gazzetta ufficiale di Talossa.

"Dal 1979 al 1996 Talossa fu una comunità 'reale', i cui abitanti risiedevano tutti nell'area metropolitana di Milwaukee," mi ha raccontato Madison. Il cambiamento è avvenuto nel 1996, quando Madison creò un sito internet con cui "chiunque poteva richiedere la cittadinanza talossese, indipendentemente dai suoi legami con la comunità di Milwaukee."

Poco dopo la creazione del sito, Talossa si guadagnò una certa fama su giornali e quotidiani di rilievo, compresi Wired e il New York Times. Quest'improvvisa celebrità causò un'ondata "migratoria" senza precedenti verso Talossa: il numero di nuovi talossesi registrato nel 1996 superò quello di tutti gli anni precedenti messi insieme. Le ragioni di questo interesse erano molteplici: c'era chi lo aveva fatto per amore della scienza, come i linguisti incuriositi dal fenomeno del talossese, chi perché attratto dai meccanismi governativi del regno, come gli aspiranti politici che vi avevano scorto un'opportunità da cogliere al volo, e chi semplicemente apprezzava l'idea di una comunità online di perfetti sconosciuti che vivevano in una fantasia collettiva fatta di forum e chat.

Fu però con l'arrivo dei "cyber-cits", cioè i cittadini che si erano avvicinati a Talossa grazie a internet, e non perché parte della comunità del Wisconsin, che iniziarono i primi problemi. 

"Le ostilità erano state causate dai nuovi cyber-cittadini, convinti che i talossesi che non partecipavano alla vita comunitaria online non avrebbero dovuto vantare il titolo di cittadini," spiega Madison. "Di conseguenza, molti cyber-cittadini hanno iniziato ad accusarmi di 'manipolare' i talossesi del periodo pre-internet, solo perché questi non avevano votato per il loro partito. 'Ben' è diventato un emblema di tirannia e persino di lavaggio del cervello, semplicemente perché parlavo a nome della maggioranza."

L'insoddisfazione di una buona parte dei talossesi per il modo di governare di Madison sfociò in una vera e propria scissione, che diede vita a una nuova micronazione chiamata Repubblica di Talossa. In quegli stessi giorni, Madison era fuori per una vacanza. 

Per anni si sono susseguite lotte e ostilità tra le due fazioni di Talossa, con la Repubblica che attaccava personalmente Madison e i suoi sostenitori. Nel 2004, a termine di un periodo che il monarca talossese non esita a definire "il più traumatico della mia vita, peggio della morte di un parente caro o di un divorzio", Madison si è visto costretto ad abdicare.

Ma secondo John Woolley, che si è unito a Talossa nel 2005 e oggi ricopre la carica di Re di Talossa, la realtà dei fatti è ben diversa.

"È solo la mia opinione, ma credo che la maggior parte dei talossesi sia d'accordo nel dire che il vero problema è sempre stato il carattere di Ben," dice Woolley. "Ben è intelligente, ma sa anche manipolare le persone. [Talossa] era la sua creatura, e lui voleva governarla a tutti i costi." Woolley sostiene che i cittadini di Talossa si fossero stufati dell'assolutismo di Madison, e crede addirittura che Madison abbia assunto un detective privato per scovare gli scheletri nell'armadio dei rivali così da assicurarsi la vittoria nella faida. 

Madison da parte sua nega l'accaduto, sostenendo che lui e la sua famiglia erano diventati il bersaglio di numerose minacce verbali e che negli ultimi anni il suo computer è stato hackerato con regolarità. Secondo la sua versione dei fatti, il responsabile sarebbe un membro della comunità talossana particolarmente incazzato con lui.

"La mia reazione è stata quella di chiedermi se questa persona avrebbe potuto davvero ricorrere alla violenza, oppure se fosse semplicemente un esaltato. Per trovare una risposta ho consultato una banca dati su internet; volevo sapere se questa persona avesse dei precedenti. La sua fedina penale non era pulita e c'era anche un ordine restrittivo emesso nei suoi confronti al fine di proteggere una donna che lui aveva aggredito."

Come suo successore ed erede al trono Madison aveva scelto il nipote, il Principe Louis Adam, che all'epoca aveva otto anni e che è rimasto di fatto il sovrano ufficiale del regno di Talossa finché la madre non ha preteso nuove elezioni—comprensibilmente, non si sentiva a suo agio all'idea che un gruppo di adulti sconosciuti discutesse di suo figlio su internet.

Così, nel 2007, circa trent'anni dopo la fondazione di Talossa, la nazione si è ritrovata senza un sovrano. Il regno sembrava spacciato, ma Woolley è stato eletto con la promessa di guidare la nazione nel segno di una monarchia giusta ed equa. Da allora Woolley governa Talossa, e dal 2012 anche la Repubblica di Talossa, che si è riunita alla madrepatria. 

Oggi Woolley è un ingegnere informatico, ma la sera si trasforma nel Re di Talossa, ruolo che può richiedere un grande impegno a seconda della giornata: ci sono settimane in cui non non succede nulla, e altre in cui passa ore davanti al computer a risolvere conflitti e discussioni intestine. Uno dei momenti più complessi che Woolley ha dovuto affrontare come Re di Talossa è stata una tentata truffa elettorale: un cittadino talossese voleva influenzare i risultati elettorali creando identità multiple online.

"Una delle mie responsabilità più grandi è mantenere la monarchia un governo impeccabile, senza trasformarla in un culto della personalità," mi spiega Woolley. "Non voglio creare precedenti che tra 50 o 100 anni verranno ripescati dagli annali e creeranno casini. Il Regno di Talossa ha il diritto di essere quanto più possibile solido sul lungo periodo."

Quando ho sentito Woolley al telefono lui era a casa sua, a Denver, ovvero a più di 1600 chilometri di distanza dal luogo in cui Talossa è nata ormai quarant'anni fa. Mi ha raccontato che per lui Talossa è il simbolo di un esperimento storico e politico riuscito alla perfezione, un qualcosa capace di unire sconosciuti da tutto il mondo sotto un'unica bandiera. Secondo lui, anche la rivoluzione dei cyber-cittadini contro Madison e la successiva scissione della Repubblica di Talossa ci possono insegnare qualcosa: anche il progetto di costruzione di una nazione utopica nata nella cameretta di un quattordicenne può suscitare forti emozioni.

Volendo prendere la popolarità di Talossa come valore assoluto, si potrebbe affermare che l'obiettivo dei ribelli talossesi non era distruggere quanto Madison aveva creato negli anni precedenti, ma di permettere a Talossa di trasformarsi in una vera democrazia. Madison invece, che adesso lavora come fioraio nel negozio di famiglia a Milwaukee, soffre ancora per quanto accaduto in quel periodo.

"Sono certo sia stato un colpo di stato ai danni di Talossa e dei suoi cittadini," afferma convinto. "In un primo momento ero convinto che le persone che mi hanno rubato il Regno di Talossa non fossero veri talossesi, ma mi sbagliavo. La Talossa che vedo adesso assomiglia in tutto e per tutto a quella degli albori, nel 1979. E se vuoi saperla tutta, niente mi farebbe più felice di riunire il regno sotto la mia protezione."

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