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Il numero delle sparatorie di Chicago ha raggiunto livelli mai visti prima

Dall'inizio dell'anno 3.209 persone sono già state vittime di sparatorie nella città dell'Illinois. In tutto l'arco del 2015, il numero si era fermato a 2.980.
16 settembre 2016, 12:50pm
Una veglia organizzata a Chicago per commemorare le vittime della violenza scoppiata in città. Foto di REUTERS/Jim Young

Dopo l'ultimo weekend di sangue, il numero delle sparatorie avvenute a Chicago dall'inizio dell'anno ha sorpassato quota 3.000. Si tratta del livello record registrato negli ultimi vent'anni.

In poco più del 15 per cento dei casi (480) ci sarebbe stata almeno una vittima.

Lo scorso weekend, dieci persone sono state uccise e altre 36 ferite nella città del mid-west: nella serata di venerdì la polizia ha riferito di aver visto delle persone a bordo di un'auto aprire il fuoco su un ristorante vicino a Humboldt Park — il quinto quartiere più pericoloso della città. Poco più tardi un ragazzo di 17 anni è stato trovato in un'auto senza vita e con ferite da arma da fuoco.

Sabato pomeriggio due uomini sulla ventina erano seduti in un'auto parcheggiata, quando un gruppo di persone si è avvicinato e ha aperto il fuoco su di loro, uccidendone uno e ferendo l'altro.

Domenica sera, invece, gli agenti hanno rinvenuto il corpo di una donna trans sgozzata vicino alle rotaie della linea ferroviaria cittadina.

Secondo i dati raccolti dal Chicago Tribune, la mattina di lunedì scorso le persone vittime di sparatorie nel 2016 erano 3.209. In tutto l'arco del 2015 il numero si era fermato a 2.980.

Le forze dell'ordine non riescono a tenere il passo con l'enorme mole di lavoro: così, i casi irrisolti continuano ad aumentare. Un blog di cittadini ha scoperto che solo nel 19,3 per cento dei 527 casi di omicidio avvenuti dall'inizio dell'anno qualcuno è stato arrestato.

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Secondo quanto scritto dal Tribune, la polizia imputa l'ondata di violenza al traffico illegale di armi dell'Illinois - stato con le restrizioni più dure in materia - e a faide tra gang di lungo corso. A detta della testata, le gang cittadine sarebbero sempre più frammentate e disorganizzate. Di conseguenza, anche piccoli screzi si trasformano in fatti di sangue.

Altri parlano, invece, del cosiddetto 'Effetto Ferguson', teoria secondo cui il morale delle forze dell'ordine sarebbe ai minimi storici dopo che i casi - come la morte del ragazzo di colore Laquan McDonald - hanno portato le loro azioni sotto i riflettori.


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