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Ecco cosa devi sapere su Libra, la nuova criptovaluta di Facebook

Facebook sostiene che 1.7 miliardi di persone che non hanno a disposizione un conto bancario potranno beneficiare della sua nuova criptovaluta — persone che vivono in paesi in via di sviluppo.

di Jordan Pearson
19 giugno 2019, 11:29am

Image: Getty

Martedì Facebook ha svelato la sua nuova criptovaluta Libra, rivelando una visione globale che immagina le persone povere senza accesso agli istituti finanziari dei paesi in via di sviluppo che acquistano il token digitale e lo usano al posto dei soldi o dei servizi bancari tradizionali.

Libra è una mossa importante nel mercato finanziario di Facebook, che ha anche annunciato una nuova sussidiaria chiamata Calibra per lavorare con Libra e garantire "la separazione tra dati sociali e finanziari." Come spiegato in un white paper pubblicato martedì, i piani di Facebook per Libra sono tanto ambiziosi almeno quanto la piattaforma Facebook stessa: miliardi di persone che utilizzano una valuta digitale intangibile emessa dalle aziende.

Nel white paper, Facebook sottolinea che Libra può offrire un miglioramento della propria condizione alle persone che non hanno conti bancari (spesso definiti "unbanked"), sia perché sono troppo poveri, sia perché il loro paese d'origine non dispone di un'infrastruttura finanziaria adeguata.

Il primo paragrafo della "definizione del problema" che apre il white paper di Libra nota che "vaste aree della popolazione mondiale sono ancora lasciate indietro—a livello globale 1,7 miliardi di adulti sono esclusi dal sistema finanziario senza accesso a una banca tradizionale, anche se un miliardo ha un telefono cellulare e quasi mezzo miliardo ha accesso a Internet." Il white paper osserva che uno dei motivi principali che costringe le persone a rimanere senza conto corrente è non avere abbastanza soldi.

Sebbene non sia dichiarato esplicitamente, ci si riferisce alle persone nelle nazioni in via di sviluppo. Il rapporto della Banca Mondiale del 2017, da cui Facebook ha estratto la cifra di 1,7 miliardi, nota che "poiché la proprietà di conti correnti è quasi universale nelle economie ad alto reddito, praticamente tutte queste persone senza conto vivono negli stati in via di sviluppo. Infatti, circa la metà vive in sole sette economie in via di sviluppo: Bangladesh, Cina, India, Indonesia, Messico, Nigeria e Pakistan. "

Secondo Jerry Brito, direttore esecutivo del think tank Coin Center che si occupa di policy delle criptovalute, per chi ha a disposizione praticamente qualsiasi altra opzione ci sono veramente poche ragioni per usare Libra.

"Nel mondo sviluppato, non vedo molti casi d'uso per il punto vendita per la stessa ragione per cui Bitcoin non ha visto molta adozione," ha detto Brito. "Abbiamo un robusto sistema di pagamenti che funziona molto bene. Posso andare da Starbucks e pagare il caffè con il mio telefono, e vengo pagato per l'utilizzo della mia carta di credito. Se usassi Bitcoin, dovrei pagare per acquistare Bitcoin e poi usarlo da Starbucks."

In una dichiarazione via email, un portavoce di Facebook ha sottolineato come Libra, che si prevede avere un valore molto più stabile di Bitcoin, “avrà un valore decisivo per le persone che vivono in posti dove la moneta locale è volatile.”

“Sappiamo che dobbiamo ancora imparare molto da coloro che hanno dedicato la propria carriera a discutere di esclusione finanziaria, e speriamo di potere — in ultima istanza — creare soluzioni dal valore condiviso sulla Blockchain Libra e altre opportunità di partnership,” si legge nella dichiarazione. “La Libra Association assegnerà una percentuale significativa del capitale ricavato a sostegno dell’impatto finanziario in funzione dell’inclusione.”

Libra è una criptovaluta basata su blockchain, il che significa che ogni transazione è registrata in un database in continua evoluzione che è visibile al pubblico. Come Bitcoin, la blockchain Libra non tiene traccia delle vere identità delle persone, ma solo degli importi che essi trattano e dei loro indirizzi digitali, nonché i metadati come ad esempio un timestamp. Diversamente da Bitcoin, che è notoriamente volatile, il valore di Libra dovrebbe essere ancorato a una manciata di valute globali affidabili e supportato da una riserva di beni e investimenti. Ciò dovrebbe, in teoria, mantenere il valore di Libra relativamente stabile.

Libra è sostenuta finanziariamente, governata e supportata tecnicamente da un'associazione senza scopi di lucro che racchiude diverse società, l’associazione ha sede in Svizzera. I membri iniziali comprendono società di pagamento (PayPal, Visa, Mastercard e altri), società tecnologiche (eBay, Uber, Spotify e Facebook stesso), oltre a società di telecomunicazioni, società di venture capital, aziende che si occupano di blockchain come Coinbase e una manciata di non-profit e organizzazioni accademiche.

Fatta eccezione per le ONG, ogni membro dell'Associazione Libra ha pagato 10 milioni di dollari che sono finiti nella riserva che sostiene il valore di Libra. Questo buy-in garantisce un posto a sedere al tavolo delle decisioni per la governance di Libra e la capacità di agire come un nodo che elabora e convalida le transazioni. I membri dell'associazione scremano gli interessi al di fuori della riserva, la quale cresce man mano che gli utenti acquistano Libra con i soldi che vengono trasferiti alla riserva.

Secondo il sito web di Libra, Facebook prevede di condurre l'associazione fino al 2019, ma alla fine vuole che sia indipendente e composta da entità che possiedono una grande quantità di Libra e gestiscono i nodi di validazione. Alla fine, Facebook vuole che Libra diventi una rete "senza bisogno di autorizzazione" simile a Bitcoin, dove chiunque abbia una connessione internet può collegare il proprio computer alla rete e partecipare.

Un'altra grande differenza tra blockchain pubbliche, come Bitcoin, e Libra è che Facebook si impegna a lavorare con le forze dell'ordine. "Mentre la rete è aperta e accessibile a chiunque abbia un accesso a internet, gli endpoint principali della rete dovranno attenersi alle leggi e ai regolamenti applicabili e collaborare con le forze dell'ordine," afferma il sito Libra. Ciò potrebbe significare che Libra, ad esempio, rispetterà le sanzioni statunitensi.

Al contrario, le transazioni con Bitcoin sono inarrestabili a meno di rimuovere il computer, il telefono o la connessione internet di qualcuno, nel bene e nel male. Anche se il governo americano ha recentemente reso illegale l'invio di bitcoin a due indirizzi Bitcoin collegati a un ransomware iraniano, per esempio, il software di Bitcoin permetterà comunque a qualcuno di continuare a farlo.

"Quello che non succede con Bitcoin è che il software Bitcoin Core, che esegue la rete, non ha gli indirizzi indicati come vietati," ha detto Brito. "Si potrebbe immaginare che [l'Associazione Libra] dica: 'Non consentiremo transazioni a determinati indirizzi' o 'I fondi in determinati indirizzi sono congelati.' Questo rientra all’interno del potere dei validatori, che è un piccolo gruppo di persone."

Concentrandosi sulle persone prive di diritti, senza denaro o infrastrutture a disposizione per interagire con il sistema finanziario tradizionale, Libra è essenzialmente un invito per le persone vulnerabili a utilizzare denaro autorizzato dalle aziende, con la capacità integrata di censurare le transazioni finanziarie, a differenza di Bitcoin o dei contanti classici.

Il sistema Libra deve ancora essere finalizzato, lo statuto deve essere ancora scritto e il software per gli utenti sviluppato e rilasciato (in questo momento è disponibile solo per i test e richiede una certa familiarità con il software open source).

Eppure, è difficile non guardare Libra e pensare ad altri progetti utopici di Facebook che mirano a migliorare la vita delle persone nei paesi in via di sviluppo: Internet.org e Free Basics avevano l’obiettivo di offrire una connessione internet in luoghi senza un'infrastruttura adeguata e concedere l’accesso a una versione di internet a immagine e somiglianza di Facebook e separata dall’internet aperta di cui tutti godiamo. Non solo il piano è stato criticato dai sostenitori della neutralità della rete, secondo cui Facebook non avrebbe fatto altro che iniettare cinicamente il proprio marchio e i propri prodotti a persone senza altre opzioni, ma in India i legislatori lo hanno effettivamente bloccato nel 2016.

Per quanto riguarda tutti gli alti proclami di Facebook sull'empowerment, a volte le persone semplicemente non vogliono la sua merda. Vedremo se andrà diversamente questa volta.

Questo articolo è apparso originariamente su VICE Canada.

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