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Droga

Tra i giovani dipendenti dalla codeina in Zimbabwe

Lo sciroppo per la tosse è importato illegalmente dal Sudafrica e venduto in ogni strada, nei bar, nei cortili delle scuole e sugli autobus.

di Redazione
26 febbraio 2019, 9:26am

Lo Zimbabwe corre il rischio di perdere una generazione intera a causa dello sciroppo per la tosse alla codeina, da cui potrebbero essere dipendenti anche metà dei giovani del paese. Nonostante l'estensione del problema, il governo dello Zimbabwe non ha ancora aperto cliniche per la disintossicazione, dunque chi è dipendente dallo sciroppo finisce spesso in prigione o in ospedali psichiatrici.

Lo sciroppo per la tosse, spesso marca BronCleer, è importato illegalmente dal Sudafrica e venduto in ogni strada, nei bar, nei cortili delle scuole e sugli autobus per meno di tre euro a bottiglia.

Abbiamo incontrato consumatori ed ex-consumatori, nonché membri di ONG che stanno cercando di spingere il governo ad aprire rehab, per capire perché lo sciroppo per la tosse è diventato la sostanza stupefacente preferita di così tanti giovani dello Zimbabwe.

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