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'Se toccate il Capitano...': la ridicola minaccia del deputato leghista ai magistrati

Lo ha scritto su Facebook il segretario regionale Lega Abruzzo Giuseppe Bellachioma.

di Vincenzo Ligresti
24 agosto 2018, 9:43am

Grab via Facebook.

Sul caso della nave della Guardia Costiera Umberto Diciotti, da lunedì bloccata nel porto di Catania per volere del vicepremier Matteo Salvini e col silenzio-assenso del Governo Conte, ci sono tre nuove cose da dire.

La prima è sicuramente il fatto che le condizioni dei 150 migranti a bordo non sono delle migliori, come confermato dalla Croce Rossa. Secondo il procuratore di Agrigento Patronaggio, sono stati registrati diversi casi di scabbia e la Diciotti non è certo “una nave da Crociera.” La seconda è che l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, ha fatto sapere che “non saremo più disposti a dare più 20 miliardi di euro all’Ue ogni anno,” se “dalla Commissione Europea non decidono nulla sulla Diciotti” nella giornata di oggi. In sostanza: i migranti rimarranno prigionieri a bordo, finché non ci sarà una loro redistribuzione nei vari paesi europei. Infine, la terza è che i toni utilizzati soprattutto dalla Lega nell'affrontare la questione sembrano fuori da ogni controllo.

Giuseppe Bellachioma ha 57 anni, possiede una impresa di pompe funebri, ed è deputato e Segretario Regionale Lega Abruzzo. Ieri ha ricondiviso lo status di Matteo Salvini in cui, in merito all’inchiesta per sequestro di persona a carico di ignoti da parte della procura di Agrigento, il leader leghista scriveva: “Pare che per la nave Diciotti, ferma a Catania, la Procura stia indagando “ignoti” per ‘trattenimento illecito’ e sequestro di persona. Nessun ignoto, INDAGATE ME! Sono io che non voglio che altri CLANDESTINI sbarchino in Italia. Se mi arrestano, mi venite a trovare Amici?”

E poi, preceduto da un bollino rosso, ha aggiunto: "Messaggio da parte della Lega Abruzzo: se toccate il Capitano vi veniamo a prendere sotto casa..occhio!!!". Nel gergo leghista il Capitano è proprio Salvini, mentre il post in questione è stato visibile solo per qualche ora nel profilo personale di Bellachioma. Ma non sulla sua pagina ufficiale, dove è ancora presente:

"Si tratta di una azione di una inaudita gravità che rappresenta un inaccettabile tentativo di interferire nella attività dei magistrati impegnati nella delicata vicenda. È un fatto senza precedenti, tenuto conto della provenienza da un parlamentare, da chi dovrebbe rispettare l'attività che svolgono tutte le Istituzioni, tra esse la magistratura,” si legge nella replica dell'Associazione Nazionale Magistrati. “L'ANM respinge ogni tentativo di interferenza e di intimidazione, assicurando che tutti i magistrati svolgono e continueranno a svolgere i propri compiti rispondendo esclusivamente alla legge, per cui ogni tentativo di condizionamento sarà vano".

Da quando la Lega è al governo, non è la prima volta che la magistratura viene presa di mira. Come quando Matteo Salvini ha parlato di “attacco politico” dopo la condanna della Corte di Cassazione sui 49 milioni della Lega spariti. O quando il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, tornando sul caso, si è augurato che " la magistratura si liberi dalle correnti,” “in particolare che si liberi di quelle di sinistra."

Ma il punto non è nemmeno questo. "Salvini, al solito, gioca la sua partita cinicamente e spregiudicatamente: usa l'arma di distrazione di massa di un'emergenza finta, per riprendersi la scena rubata dai 5 Stelle sui vitalizi, il dl Dignità e il caso Autostrade; e per distrarre l'attenzione dalle vere emergenze nazionali [...] Anche perché nemmeno il sadico più efferato può pensare di lasciare quei poveretti su una nave non certo da crociera in alto mare per altri giorni o settimane."

Sapete di chi sono queste parole? Incredibile ma vero: Di Marco Travaglio, che dice per la prima volta una cosa che appoggio da quando i suoi preferiti (M5S) sono al governo.