Cultura

Un resoconto della mia prima esperienza con lo squirting

Dopo la sorpresa della prima volta, Heidi Switch ha fatto dello squirting un modo per vivere meglio il sesso e il proprio corpo.
Sirin Kale
come raccontato a Sirin Kale
17 maggio 2018, 6:28am
Illustrazione di Erin Aniker.

My First Time è un podcast di Broadly, uno spazio in cui verrà affrontato il concetto di "prima volta", nel senso più e meno tradizionale del termine, attraverso le vive voci di chi queste prime volte le ha vissute. Potete ascoltarlo su Google Play o scaricarlo qui. Oggi è il turno di Heidi Switch, che fa parte del progetto di corti porno XConfessions di Erika Lust.

Non mi piace pianificare il sesso—preferisco che avvenga tutto nel modo più naturale possibile. Perciò la prima volta che ho squirtato è stata una sorpresa..

Ero appena uscita da una relazione a lungo termine con una donna, e già qualche tempo prima di lasciarci avevamo smesso di fare sesso. Poi io ho cominciato a uscire con una coppia che mi faceva sentire molto a mio agio con il mio corpo. Sono diventata sicura di me. Sono grassa, ho le smagliature, le vene varicose e la cellulite, a scuola mi prendevano in giro per il 'culone'. Un giorno però ho pensato, questo è quello che sono, e va bene così. Da quel momento, sono stata più in pace col mio corpo, e questo mi dà molta tranquillità.

Ero con la coppia a casa loro. Avevamo messo un po' di musica e acceso delle candele. Avevo soddisfatto entrambi oralmente per circa due ore. Quando la donna, dopo due orgasmi, si è alzata per andare in bagno, ho pensato, ora tocca a me. Mi sono seduta su un dildo di vetro con stimolazione clitoridea, ed era una sensazione bellissima perché era da ore che aspettavo che qualcosa mi penetrasse. Quando l'ho estratto, un getto di fluidi è schizzato per la stanza.

Non avevo mai provato niente di simile. Era una sensazione bellissima, che mi ha preso tutte le pareti vaginali. Il liquido è atterrato sulla scrivania. Ho detto, "Mio dio! L'hai visto?" L'uomo e io ci siamo alzati per analizzarlo e testarne la viscosità: non ci sembrava né acqua né urina. Sembrava sperma. Era abbastanza da riempire un bicchierino da shot.

È un riflesso involontario che dà la sensazione di urinare, ma non si tratta d'urina. Sapevo cos'era lo squirting anche prima che succedesse a me, ma non ci avevo mai attivamente provato. Per farlo devo essere eccitatissima, e mi accorgo che sta per succedere pochi istanti prima che succeda. La cosa strana—almeno per me—è che ci riesco solo quando sto ovulando. Forse dipende dal fatto che sono più eccitata.

Penso che oggi si sappia di più di cos'è lo squirting, rispetto a quando ero piccola io. Molto è merito di internet, perché ci ha permesso di chattare con sconosciuti e scoprire cosa piace agli altri, sessualmente. È lì che impari un sacco di cose.

Ricordo che la mia migliore amica dell'adolescenza mi raccontava che quando lo facevano col suo ragazzo molto spesso lei faceva pipì. Al tempo non sapevo cosa volesse dire. "È molto imbarazzante," mi aveva detto. Ma non penso che ora i ragazzini lo troverebbero imbarazzante—penso che lo troverebbero liberatorio. L'educazione sessuale, pur istituzionalmente carente, oggi gode di strumenti che io non avevo quando ero piccola. Allora, al massimo ti insegnavano a srotolare un preservativo su una banana.

Non mi piace il fatto che il porno mainstream abbia feticizzato lo squirting. In molti video le donne urinano, non squirtano, perché è più facile ed è visivamente appagante—ma è solo al servizio del male gaze. Preferisco i film per adulti di Erika Lust.

Il punto fondamentale da tenere a mente è che non devi pensare a come arrivarci. Io non cerco di farlo, né di controllarlo quando succede. Lascio che succeda e basta.

Se sei curiosa, esercitati da sola. Compra un sex toy che stimoli il punto G, idealmente uno un po' curvo, e copri il letto con degli asciugamani. Se ti viene da fare pipì, falla. Lasciati andare. Se ti piace, continua. Così, quando ti rendi conto di cosa ti piace—che sia lo squirting, o altro—e sei con un'altra persona, puoi essere tu a mostrarglielo, e magari piacerà anche a lei.

Questo articolo è tratto da Broadly.

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