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Foto e ricordi della nascita della cultura surf in Italia

Con Early Days Surfing in Marina di Pisa, il surfer e shaper Marco Rizzo torna agli anni Novanta.
3.5.18
Tutte le foto per gentile concessione di Marco Rizzo - Skate & Surf Film Festival.

Skate & Surf Film Festival è un festival di skate e surf la cui seconda edizione si svolgerà il 4, 5 e 6 maggio allo spazio BASE di Milano, tra proiezioni, esposizioni, contest di skate e musica incentrati sulla cultura delle tavole e di chi le cavalca. VICE è uno dei partner, e insieme nella giornata di sabato 5 maggio organizzeremo la proiezione di due documentari e una festa .

Dopo aver parlato di skate con Enrico Cerovac, siamo passati al surf con Marco Rizzo, surfer e shaper tra i protagonisti del festival.

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Per ovvi motivi geografici, il Mediterraneo non offre le stesse condizioni marittime degli oceani. Nonostante questo anche in Italia, a partire dalla fine degli anni Settanta, si è formato un discreto movimento dedicato al surf. Collocare geograficamente la nascita della cultura surf in questa parte del mondo è più complicato, ma di certo Pisa è stata una delle prime capitali della scena longboard italiana. Ed è proprio quella scena che Marco Rizzo, surfer e shaper italiano, ha voluto documentare nel suo progetto Early Days Surfing in Marina di Pisa. Il progetto, uscito in occasione dei vent’anni di Dr. Ank (la sua factory specializzata nei RetroStyle delle tavole), vuole essere “un omaggio alla comunità surfista italiana, e pisana in particolare, tra le più longeve in Italia,” ci ha spiegato Marco quando lo abbiamo chiamato per capire qualcosa di più.

Marco è entrato in contatto con la realtà surf nel 1991. “Eravamo dei ragazzini,” ha raccontato. “Non so dire con certezza come il surf sia arrivato dalle nostre parti. Esistono diverse scuole di pensiero a riguardo—sta di fatto che mentre con il nostro gruppetto di pseudo-surfer prendevamo confidenza con queste sinusoidi liquide, poco lontano da noi, presso il Bagno Lido dei Giannessi, c'era un altro gruppo che stava scivolando con delle tavole molto più lunghe delle nostre: erano i primi longboard."

Ovviamente, i longboard in questione erano tavole di fortuna. “Gran parte delle volte, quando non erano tavole fatte in casa, erano delle semplici tavole da windsurf a cui erano state staccate le vele."

All’epoca Marco stava in bolletta, e non solo le tavole ma anche i mezzi che aveva per documentare il tutto erano piuttosto arrangiati. “Avevo iniziato da poco a fare surf e avevo la passione per la fotografia,” spiega. “Ero un autodidatta per quanto riguarda la fotografia ma con lo stesso spirito di arrangiamento mi ero costruito degli strumenti di fortuna per scattare nell’acqua.”

Le foto realizzate in quegli anni sono rimaste per più di vent’anni nella soffitta di Marco. “Una sera d’inverno poi, mi sono ritrovato ad avere un po’ di tempo libero e mi sono messo a spulciare tra le migliaia di immagini,” ha raccontato. “Volevo fare qualcosa per celebrare i vent’anni di Dr. Ank e mi ero accorto che molte foto stavano iniziando a deteriorarsi, così ho pensato fosse arrivato il momento di farci qualcosa.” A quel punto, attraverso criteri di valutazione come i colori e la posizione del surfer negli scatti, Marco ha selezionato le foto che riteneva migliori. “In tutto il lavoro l’aiuto del fotografo Filippo Maffei è stato fondamentale,” ha sottolineato. “È lui che, oltre ad aver fatto un’ultima cernita, ha ritoccato e lavorato su tutte le foto." Al di là del lato documentaristico, il progetto si pone come obiettivo anche quello di lanciare un messaggio ai nuovi surfer. “Credo sia importante ricordare come le cose nascano e si sviluppino, soprattutto in un periodo storico così veloce,” ha spiegato. “In generale, spero che le foto evochino una sensazione positiva a chiunque le guardi.”

Per seguire lo Skate & Surf Film Festival, visita i loro profili Facebook e Instagram. Per sapere di più sulle proiezioni dei nostri documentari (che avranno per protagonisti gli skater Billy Rohan e Paul Alexander) vai sul programma, e per scoprire come partecipare alla festa con The Night Skinny e il suo Pezzi Soundsystem fai un salto su Noisey.